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Inizia la mia quarta vita?

20 agosto 2011

Quando dopo anni di attesa finalmente è arrivata Issa ho pensato che iniziava la mia seconda vita.

Non l’ho pensato quando mi sono sposata, forse perché stavo con Luke, il mio futuro marito, da 10 anni. Ho vissuto l’inizio della nostra vita a due come un’evoluzione naturale del nostro rapporto. Non ci sono stati grandi cambiamenti o rivoluzioni nella mia vita.

Ben diverso quando è nata Issa, la rivoluzione è stata totale! Sono cambiati i ritmi, le abitudini, i desideri, le priorità. Si son modificate le paure e le emozioni. E mentre cercavo di trovare un punto di equilibrio tra il mio essere donna, madre e lavoratrice per decidere di far arrivare un fratellino a Issa, è arrivata la diagnosi di cancro al seno.

Il 13 aprile 2009 nasceva Issa, per il 13 aprile 2010 mi è stato fissato l’intervento di quadrantectomia. Per una serie di circostanze l’operazione è poi slittata di tre giorni, ma l’impressione è rimasta: nel giro di un solo anno stavo per entrare nella mia terza vita. L’intervento e poi le cure dovevano restituirmi la possibilità di vivere. E’ cambiato lo stile alimentare, ho iniziato a fare attività fisica, ho lasciato il mio lavoro. In certi momenti mi è sembrato che il mio lavoro fosse diventato sopravvivere: seguire certi precetti, certe indicazioni alimentari comporta tempo e fatica. Ma nel complesso mi sentivo serena, pensavo che dovevo cogliere ciò che di buono aveva portato con sé questa terribile esperienza superando il dolore di non poter più aver figli.

E adesso, dopo 17 mesi dalla prima diagnosi, la scoperta che il cancro è tornato, allo sterno questa volta, nonostante i linfonodi ascellari perfettamente puliti, nonostante la chemio, nonostante la radioterapia, nonostante le terapia ormonale in atto.

Sono entrata in un vortice di terrore e incredulità finché non ho realizzato che TUTTI pensano che saranno gli altri a morire, la morte non riguarda mai noi! e nel momento in cui l’ho pensato e ho compreso che la morte era una possibilità reale, pur nell’angoscia di lasciare mia figlia orfana, mio marito vedovo mi son sentita più leggera, ho sentito allontanare la crisi isterica che mi stava cogliendo.

Il punto è che io voglio vivere.

Farò tutto quanto mi è possibile per vivere il più a lungo possibile, per iniziare una quarta vita. Ma non sarà una vita all’insegna della paura e del chissà cosa mi succederà. Non voglio abbandonare la speranza e la fiducia che le cose belle possano accadere, voglio assaporare ogni momento di bellezza e sì, anche di rabbia.

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2 commenti leave one →
  1. 20 agosto 2011 20:53

    un bacio a te e uno a issa

  2. 21 agosto 2011 17:58

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