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La morte #citaunlibro

29 marzo 2015

Morte. Un tema che solitamente si vuole evitare di affrontare e che invece è stato proposto da Murasaki.

Impossibile non pensare a come è stato declinato dalla nostra amata Widepeak, nella versione breve e nella versione lunga (prendetevi cinque minuti per leggere, ne vale la pena!). Purtroppo il suo libro non è ancora uscito, e non ho modo di citarla.

Sono andata allora nella mia libreria per farmi ispirare, inizialmente sono stata tentata di ricercare una bella frase ad effetto dal libro L’ultima lezione di Randy Pausch (un esempio per accettazione della morte, pacificazione e inno alla vita), ma alla fine la mano mi è caduta sul libro di Concita de Gregorio Così è la vita, ricco non solo di riflessioni sul tema del dolore, della morte, del lutto ma anche di suggerimenti di lettura. E saltando da una sottilineatura all’altra sono arrivata al capitolo in cui cita il romanzo Accabadora di Michela Murgia. Un libro preso in biblioteca, amato molto, che mi sono ripromessa di comprarmi e mai più fatto. Così ho scelto di declinare il tema da un altro punto di vista, il diritto alla morte. Perchè accabadora è colei che finisce (termine sardo dallo spagnolo acabar, finire), entra nelle case di notte, chiamata dai familiari del malato terminale e con enorme rispetto fa cessare il dolore.

ioleggoperché

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10 commenti leave one →
  1. 29 marzo 2015 19:27

    Grazie per aver declinato il tema in un modo tanto pietoso e civico. E, tanto più in Italia, necessario.

    • 30 marzo 2015 16:26

      Sì, è necessario parlarne e son felice che Iome questa settimana abbia scelto il bel fim Mar adendro.

  2. 29 marzo 2015 22:53

    Uno degli ultimi libri letti bene e fino in fondo, con passione.

    • 30 marzo 2015 16:31

      Tra le altre cose mi ha colpito il concetto “figlia di anima”, bellissimo.

  3. 30 marzo 2015 15:22

    Letto sia la Murgia che la De gregorio, dopo di lei sono riuscita a leggere “saper accompagnare”. Sai per noi il tema morte agli inizi è tabù, ma poi con il passare del tempo diventa un normale argomento di conversazione, fatto senza paura e con lucidità, alla fin fine poi cos’è la morte? un’ ennesima parte della vita

    • 30 marzo 2015 16:37

      È un percorso da fare e Saper accompagnare mi ha aiutato a fare un altro piccolo passo verso una maggior consapevolezza. Un altro dei tanti meriti di Wide.

  4. 30 marzo 2015 21:00

    Per me è tutto nuovo ma ho apprezzato molto sia Widepeak che la tua citazione, particolarmente attuale in questo momento. La morte è anche un diritto.

    • 31 marzo 2015 15:16

      Grazie per aver trovato il tempo di leggere i post di Wide, mi fa davvero piacere che tu abbia apprezzato 🙂

  5. 31 marzo 2015 07:34

    La morte dignitosa dovrebbe poter essere un diritto per tutti. Ma noi non abbiamo libera chiesa in libero stato, abbiamo solo la libera chiesa.

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