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Lisa

8 marzo 2015

Questa sera ho aperto Twitter senza un perché, in cerca di leggerezza forse, dopo giorni e giorni di assenza.
Prima un dubbio, nato dalla lettura di un tweet, e poi la conferma. Lisa Bonchek Adams è morta venerdì.

Un nome che a molti non dirà nulla, una donna che seguivo su twitter, che aveva un seguito enorme. Su twitter e su un blog parlava di sè, della sua vita da donna, madre e moglie con un cancro al seno al quarto stadio.

Mi piaceva Lisa, mi piaceva il suo modo diretto di dire le cose, mi sentivo legata a lei e alla sua storia, forse perchè tutte e due abbiamo ricevuto la diagnosi poco dopo la nascita dei nostri figli. O forse semplicemente perchè a volte si sente un’affinità con qualcuno senza una ragione precisa.

E ripenso a loro, AnnastaccatoLisa, Federica, Gabriele, Anna, Alessio. E la tristezza diventa sempre più pesante, si spande nel corpo e occupa ogni cellula. Difficile, maledettamente difficile oggi fare ciò che Lisa scriveva:

Find a bit of beauty in the world today. Share it. If you can’t find it, create it. Some days this may be hard to do. Persevere.

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8 commenti leave one →
  1. Simonetta permalink
    8 marzo 2015 23:47

    Parole semplici le sue, ma che in certi momenti diventano difficilissimi. Un abbraccio a te

  2. 9 marzo 2015 10:08

    Non c’è molto da aggiungere cara. Davvero difficile. Un abbraccio.

  3. 10 marzo 2015 18:08

    Mi viene il magone

  4. 12 marzo 2015 17:17

    “Proprio in quel tempo Drogo si accorse come gli uomini, per quanto possano volersi bene, rimangono sempre lontani; che se uno soffre il dolore è completamente suo, nessun altro può prenderne su di sé una minima parte; che se uno soffre, gli altri per questo non sentono male, anche se l’amore è grande, e questo provoca la solitudine della vita.” Dino Buzzati.

    C’ho pensato tanto, tu sai in che occasione, e purtroppo è una cosa che dobbiamo accettare questa. Ed è per questo che fintato che avrò fiato cercherò di vivere al al 101%. Ti abbraccio.

    • 13 marzo 2015 21:49

      non so Matteo, non so se sono d’accordo con Buzzati. Ci sono stati dei momenti in cui ho sentito profondamente di esser sola, e il peso del dolore è stato fortissimo. Ce ne sono stati altri però che il dolore è stato stemperato proprio perchè c’era qualcuno accanto a me, anche se non poteva farsene carico.
      Completamete d’accordo invece sul fatto che la vita sia da vivere intensamente, sempre. ci provo anch’io

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