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Me le voglio viver tutte le mie emozioni

30 maggio 2013

Lunedì ho fatto mammografia ed eco al seno. Nulla da rilevare se non che ho gestito l’evento in modo pessimo. Senza rendermene conto ho archiviato paure e tensioni in un angolino della mente e loro sono spuntate fuori a modo loro. Senza rendermene conto la mia tensione doveva esser alta perchè, con il senno del poi, ho capito che la giornata da incubo di sabato per i capricci indescrivibili di Issa erano probabilmente dovuti al clima che respirava in casa. Solo domenica ho realizzato in modo consapevole che l’indomani avrei avuto il controllo. E di conseguenza ho iniziato a gestire pensieri ed emozioni in modo più equilibrato.

Ho cercato di nascondere a me stessa la paura che venisse rilevato qualcosa di anomalo? Forse. O forse razionalmente non ho voluto dar peso a questo controllo che avrebbe potuto evidenziare un ritorno della malattia, evento terribile, certo, ma nulla a confronto del pensiero che si rilevi qualcosa a livello delle ossa: a fine giugno, in vista  del controllo oncologico, farò delle analisi, tra cui i marcatori. Esattamente due anni fa, a giugno 2011, i marcatori erano alterati e la pet ha poi evidenziato la presenza di malattia a livello sternale.

Sì, ho una dannata paura.

Che non mi si dica di restare tranquilla ed esser positiva.

Che non mi si dica che andrà tutto bene.

E’ liberatorio poter riconoscere e poter scrivere di aver paura. E’ molto più pericoloso negare queste emozioni, perchè il rischio è che lavorino in modo sommerso e non ci sia la possibilità di controllarne gli effetti. Non voglio aver paura di aver paura.

E come al solito, la possibilità di scrivere questi pensieri mi fa stare meglio. E quasi quasi mi concedo anche un bel pianto liberatorio. Me le voglio viver tutte le mie emozioni.

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32 commenti leave one →
  1. 30 maggio 2013 17:02

    Quanta strada hai fatto in questi ultimi mesi! Vivi con consapevolezza la tua paura, prendi coscienza delle tue emozioni, davvero grande!!!!!!
    Evvai!

  2. Patrizia permalink
    30 maggio 2013 19:38

    Hai ragione cara Wolker, reprimere non fa bene, nemmeno al fisico che si debilita e diventa meno resistente. Per cui dai libero sfogo alle tue emozioni, alle tue paure, con coscienza e razionalità, senza perdere mai i pensieri positivi però! E cosa di meglio di un bel pianto liberatorio? Alle volte scarica un sacco di tensioni. Un bacio 😉
    Patrizia VR

    • 31 maggio 2013 08:24

      Esatto, Patrizia, dar spazio alle paure e alle ansie per evitare che prendano il sopravvento, e continuare comunque a coltivare pensieri di speranza e positività. Un bacione

  3. 30 maggio 2013 23:29

    ho messo un mi piace. perché è super il lavoro che fai per avere il controllo della tua mente. che non significa annullarla, ma sapere quando lasciarti andare e quando tenere la situazione sotto controllo. continuo a seguirti.

  4. 31 maggio 2013 05:03

    Wolker, se mi fossi vicina ti abbraccerei. Perché non sai come ti capisco e sonoprattutto come capisco la capacità di assorbire le emozioni di tua figlia. Siamo così leggibili ai loro occhi. Ci interpretano e ci regalano la copia di quello che siamo in quel momento.
    Un abbraccio forte e fine giugno è dietro l’angolo.
    Respira, respira, respira….

    • 31 maggio 2013 08:32

      E non sai Simonetta come lo prenderei di gusto il tuo abbraccio! Sì, i bimbi assorbono, anche se come un amico mi ha fatto notare non è neanche corretto considerare tutti i loro comportamenti come reazioni a noi. Sicuramente ci sarà stata anche l’ansia per lo spettacolo di fine anno (questo pomeriggio!!) …
      E ora vado a respirare 🙂 un bacio!

  5. 31 maggio 2013 11:35

    Sono d’accordo anche io, tenere dentro le paure fa sentire nervosi, anche a me è capitato, non volevo ammettere che fosse paura, ma sentivo sempre un nervosismo totale nei giorni prima dei controlli…invece è giusto fare come dici tu: non aver paura di aver paura.
    Ammetterlo è sempre un modo per sfogarsi e per stare ancora meglio dopo, quando si legge che va tutto bene.
    Un abbraccio!

    • 7 giugno 2013 20:29

      Grazie Rosie. A distanza di quasi una settimana dal post posso dire che mi ha aiutato davvero tanto, metter nero su bianco, riconoscere certe dinamiche mi ha alleggerito di un peso. la paura c’è, come è ovvio che sia, ma non più come mostro divoratore, piuttosto come un animaletto domestico 🙂 Un abbraccio a te.

  6. 31 maggio 2013 13:33

    Una lezione di stile, questo tuo post. E di umanità.

    La paura è parte di noi, guai a negarla.
    Ti abbraccio cara, lieta che tu condivida questa tua bellissima umanità con noi.

    • 7 giugno 2013 20:37

      A quanto parte la blogterapia è sempre essenziale per me, e continuo a condividere, anche perché i commenti a questo post, dal primo all’ultimo sono pieni di luce e calore. Un abbraccio a te, cara.

  7. 2 giugno 2013 16:42

    Oh, questo sì che è parlare. Sentirsi dire di essere positivi, secondo me, è anche quasi irritante. La paura non si medica, dice mia nonna. E non c’è nemmeno niente di male nell’aver paura. Figurati che io, ad ogni controllo, inizio ad avere da capo tutti i sintomi del linfoma già un mese prima…
    Che non ci sia negato anche il diritto di avere paura. Chi ha paura qualcosa come un controllo oncologico non è un vigliacco, non è un pessimista, non è uno che fa drammi o che vive male. A me basta, un linfocita fuori posto, uno solo che mi suonano i campanelli d’allarme. Non ci vedo niente di male. Chi ha paura…ha paura. Basta. E’un reato o è un sacrosanto diritto? Facevo questo ragionamento giorni fa con un’amica perché io ammetto candidamente di avere paura del parto e lei sostiene che io allora vivo male la gravidanza. No. Tutte abbiamo paura del parto, solo che io lo ammetto. E questo vale per una cosa relativamente banale come un parto, figurati per un controllo. Le paure si devono vivere e bisogna farci i conti, perché è l’unico modo che si ha per affrontarle…sapessi quanto mi hanno stufato questi super-eroi senza macchia e senza paura che poi però vanno nel pallone esattamente come tutti! Hai paura?…vivila, cavolo! Non sai quanto senta mio questo post…

    • 7 giugno 2013 21:45

      Felice Romina di esser compresa cosi. hai ragione, aver paura è un diritto, sta a noi affrontarla nel modo migliore. troppo spesso la paura è confusa con mancanza di coraggio, o forse semplicemente si pensa che ammettere certi sentimenti equivalga ad una ammissione di debolezza (sia mai!). E per la questione del parto sono con te! (da te mi spiego meglio..) Un bacio

  8. widepeak permalink
    2 giugno 2013 21:53

    Come sempre molto saggia. Anche a saper inquadrare il motivo del malessere…io posso metterci giorni a volte. Hai diritto ad aver paura e forse ne hai il dovere per proteggerti al meglio. Io, permettimelo, ho invece il sacrosanto diritto e dovere di avere fiducia per te 🙂
    Tanto bene

    • 7 giugno 2013 21:55

      Che belle parole wide! bello, proprio bello aver la tua fiducia 🙂
      tanto bene a te

  9. 3 giugno 2013 14:30

    io so che quando si avvicinano i controlli sono sempre una bestia, irrascibile, scontrosa, rabbiosa…perchè io ho paura e non mi vergogno a dirlo, hanno il bel da dire che ormai dopo 10 anni, che con tuttoquello passata…appunto…

    • 7 giugno 2013 22:05

      Gia’, proprio perchè ci si è passati, zia cris… e non mi vergogno neppur io ora …

  10. rita permalink
    3 giugno 2013 20:43

    Ho paura io, quando mi dite che andate a fare i controlli e non arrivo nemmeno ad immaginare quanta possiate averne a voi. A volte non la mostriamo,la paura, per non spaventare anche ci sta intorno, perchè poi ci ritroveremmo a gestire troppe emotività, nostra e degli altri. E, per quanto mi riguarda, la tensione mi sale ancor di più, se leggo negli altri la paura per me…..
    Ho fatto “un riso e fagioli”, come si dice da noi, ma sono sicura che Tu avrai capito, ciò che intendevo….

    • 7 giugno 2013 22:18

      Ho capito , certo Rita, e hai scritto una cosa importante, spesso è proprio pensando agli altri che si negano certe emozioni. Un conto però è esserne consapevoli e decidere di non far preoccupare chi ci sta intorno, un conto è negare anche a se stessi ciò che accade dentro di noi. E nel mio caso proprio questo era accaduto..

  11. 4 giugno 2013 09:56

    Avere paura non solo è un tuo diritto ma è del tutto normale!!! Normale per noi che sappiamo che non è scontato che ad ogni controllo tutto vada sempre bene. Proprio perché lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle. E allora vivi la tua paura in maniera aperta invece di accumulare un stress sotterraneo e micidiale! E speriamo che questo controlli arrivino presto e di poter archiviare la paura fino alla prossima volta!

    • 7 giugno 2013 22:24

      Per fortuna Vale ho iniziato a viverla in modo diverso, la paura c’è, inutile negarlo, ma decisamente più sotto controllo 🙂 Spero anch’io che arrivino presto, sono ancora in attesa di data, l’unica certezza è che non saranno a giugno, ahimè!

  12. 4 giugno 2013 18:17

    La paura, se è gestita come nel tuo caso, è un motore che permette di combattere. E vai con le emozioni, abusane! Un abbraccio grande grande!

    • 7 giugno 2013 22:37

      Hai ragione Migola, le emozioni possono essere usate a nostro vantaggio, hai fatto bene a sottolinearlo!

  13. 17 giugno 2013 17:50

    Voler vivere tutte le emozioni… ecco io non riesco a dirmi una cosa del genere sai. Io l’ansia che mi venga l’attacco d’ansia non la voglio. Proprio non la voglio, perchè oltre a farmi stare male, è dura spiegarla senza sentirsi non capita, o peggio, sottovalutata. E’ dura. Una cosa che poi mi fa montare la furia è quando ti dicono “vedrai andrà tutto bene” con l’intenzione di tranquillizzarti. Caxxo ne sai che andrà tutto bene? Non si parla di raffreddore, si parla di quella cosa di cui nessuno vuole mai parlare tranne noi, che non dà sintomi se non quando è proprio avanti, quella cosa subdola che se non c’è dici solo “per ora”, e se c’è è LA rogna per eccellenza.
    E insomma, questo per dirti che non sei sola, e al di là di tutto faccio il tifo per te anche per questo giro di controlli, e avanti coi carri, a testa alta 😉
    Un bacio cara.

    • 1 luglio 2013 11:01

      ma in realtà non si tratta di farsi venire l’ansia ma di riconoscerla la paura e far in modo che non agisca in modo subdolo. e già riconoscerla fa sì che sia meno paurosa 😉 graize cara, un bacione!

  14. 25 giugno 2013 21:41

    Presa dalle mie paturnie mi era sfuggito questo tuo post, e mi dispiace non averti scritto prima. Tesoro mio, in quattordici anni anni di controlli solo di rado non sono stata intrattabile, nervosa, più o meno consapevolmente. Ma visto che l’unica volta che ero convinta di andare a fare una passeggiata mi sono ritrovata con la diagnosi di metastasi epatiche preferisco tenermi le paure, esprimerle, o fare esercizi di meditazione e pensiero positivo 😉 Facci sapere del resto degli esami, mi raccomando, in bocca al lupacchione

    • 1 luglio 2013 11:05

      Ecco Giorgia, abbiamo avuto esperienze simili, anch’io a quel famoso controllo ero andata serena e sicura, e ora davvero teniamocele queste paure pre controlli, ed è vero la meditazione aiuta tanto. io continuo a praticare il qi gong, benedetto il giorno che l’ho scoperto grazie a te! I marcatori sono a posto, spero di far presto la visita con l’oncologo ma intanto i marcatori sono a posto 🙂 un abbraccio

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