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Pensieri confusi

6 maggio 2013

Prendo atto che a distanza di tredici mesi dalla terapia chemioterapica, e di cinque da quella con anticorpo monoclonale il mio cervello non ha ancora ripreso a funzionare come si conviene. Dipende dalle terapie? Dallo stress?

Voglio affrontare l’argomento con l’oncologo nella prossima visita a luglio. Ci si concentra quasi sempre sul “corpo” durante le visite e troppo poco sulla mente, sul benessere, sulla sessualità. Questione di pudore, di tempo o della convinzione che il corpo sia comunque sempre l’unica cosa che conta? Di certo per me non sarà facile affrontare l’argomento. Sarà sciocco ma entra in gioco un meccanismo perverso che mi fa credere di dovermi accontentare. Sono qui, non sto facendo terapie invasive, al momento non si rileva presenza di malattia. Cosa vado cercando ancor di più? E quando ho il coraggio di affrontare razionalmente questo turbamento ne comprendo la stupidità, rivendico il desiderio di sentirmi nuovamente a mio agio anche con la mia mente. Poi mi confondo pensando “ma sta accadendo davvero?”

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15 commenti leave one →
  1. 6 maggio 2013 16:29

    Cara credo che sia una cosa comune che ci tocca, un po’ sono le terapie, un po’ lo stress, un po’ tutto l’insieme…
    Avevo affrontato questa cosa nella parte iniziale di questo post:

    http://camdenrosie.wordpress.com/2008/11/06/crepuscolo-in-ospedale-2/

    Ma alla fine anche da quella visita non era venuto fuori un granché, se non il dubbio neanche tanto velato che ci fosse alla base una forma di depressione (non ne sono convinta, spesso si risolve tutto così…) ma in realtà io ancora oggi mi sento come se parte delle cellule del mio cervello si fossero spente, portando via alcuni ricordi.
    Che poi magari nel mio caso è pure l’età, avendo superato i 40… 🙂
    un abbraccio grande

    • 9 maggio 2013 09:06

      ecco, hai toccato un punto dolente.. dici che è già l’età? 😀 grazie Rosie per il post, non l’avev letto, in effetti le testimonianze dei malati ci sono e probabilmente come dici tu si tratta di un insieme di concause. Voglio proprio sentire cosa ne pensa il mio oncologo..
      l’abbraccio me lo prendo di gusto, ricordandone un altro molto molto intenso 🙂

  2. olga permalink
    6 maggio 2013 17:14

    Secondo me tutte le nostre paure influiscono sul nostro stare bene togliendoci le energie. A volte basta qualcuno che ti rassicuri e subito si vedono le cose in un’altra prospettiva…
    A me succede ogni tanto e ho imparato a parlarne con le persone che mi sono vicine, ancora di più con il medico (quando ha tempo ad ascoltare).
    Ti leggo sempre e vedo che sei molto saggia, segui il tuo istinto e il tuo cuore!
    Un abbraccio e buon mese di maggio!
    olga

    • 9 maggio 2013 09:12

      è vero, è importante a volte anche cambiare prospettiva, se si tratta di un dato di fatto ci convivrò nel modo più sereno possibile, se posso far qualcosa per cambiare questa situazione lo voglio sapere: parlarne aiuta, vero!
      Buon mese dimaggio anche a te cara Olga, grazie per seguirmi sempre 🙂

  3. 6 maggio 2013 19:54

    No, il corpo non è l’unica cosa che conta, anzi io penso che il corpo dipenda dalla mente, per cui il benessere mentale è rilevante per tutto il resto. Anche il mio cervello non è più quello di una volta, memoria fottuta… e sono passati ormai cinque anni dalla fine delle cure. In compenso mi si è sviluppato in modo sorprendente l’olfatto e questo, a volte è un bene, a volte no… 😉

    • 9 maggio 2013 09:22

      Anche tu Stribili? 😦
      in effetti il cambio non è stato molto favorevole, soprattutto in certe situazioni 😉

  4. 6 maggio 2013 22:07

    oh il mio augurio è di ritrovare l’armonia tra il tuo corpo e la tua mente. E’ quella che vince, la mente….

    • 9 maggio 2013 09:25

      grazie dell’augurio elinepal, mi fa davvero piacere, l’armonia è un bene prezioso 🙂

  5. 7 maggio 2013 13:26

    E’ vero che si percepisce una certa tendenza medica a considerare ‘guarigione’ (con tutte le sfumature che ha questo termine nei nostri casi specifici) solo quella del corpo, dei dati, degli esami riguardanti La Malattia quella con la M maiuscola, perché tutto il resto è fatto passare come meno necessario, meno vitale. Ma lo sappiamo benissimo che, anche laddove non entra in gioco la mera sopravvivenza, ci sono ben altri fattori che hanno un’importanza indiscutibile e inaggirabile..Sentirsi a proprio agio con la propria mente è un imperativo e bisogna percorrere tutte le strade possibili per arrivarci, secondo me. Tutte quelle che ci sembrano adatte a noi, nessuna esclusa. Un abbraccio :*

  6. 8 maggio 2013 12:35

    Sacrosanto quel che dici.
    E profondo.

    Un abbraccio, forte.

  7. 10 maggio 2013 08:30

    E’ il limite della medicina: considerare il corpo come qualcosa da riparare, completamente slegato dai pensieri e dalle emozioni. Ma noi non siamo solo un corpo!!
    Temo che, però, del tuo lato interiore dovrai occupartene da sola; sei l’unica che può far ordine nella tua testa!! 🙂
    Un caro saluto e l’augurio di una buona giornata.

    • 15 maggio 2013 12:59

      Vero, considerare solo il corpo non è molto utile, per questo gli oncologi che sanno ascoltare sono preziosi.
      Sul fronte interiore mi sto impegnando molto 🙂
      buona giornata anche a te mr loto.

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  1. Miglioramenti | Good Intentions

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