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L’imprevedibile viaggio di Harold Fry

7 febbraio 2013
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Ho terminato da pochi giorni questo libro e continuo a beneficiare del gusto dolce e melanconico che mi ha lasciato.

Harold Fry è un pensionato che vive con la moglie e inaspettatamente un giorno riceve la lettera di una vecchia amica. Le notizie non sono buone, sta morendo in una clinica di una cittadina molto lontana dal posto in cui vive lui.

Cosa fare quando si scopre che una persona cara ha il cancro? La prima cosa che fa Harold è scrivere una lettera in risposta, ma quando sta per imbucare la lettera si rende conto che non è sufficiente. La decisione di cosa fare avviene senza che lui se ne renda davvero conto. Inizia un viaggio, a piedi, per raggiungere la sua amica, con la speranza che rimanga in vita, con la speranza di poterla salvare.

Si può sorridere o scuotere la testa di fronte all’ingenuità di Harold, ma il suo gesto, i suoi pensieri, i suoi sentimenti sono descritti con tale vividezza e forza che si rimane affascinati e imbrigliati, e si scorrono le pagine per restare avvinti da questa magia.

Il viaggio diventa occasione per ricordare il passato, indagare e capire meglio il rapporto con la moglie, il figlio, i colleghi di lavoro. Un viaggio interiore che inizia con i primi passi. E chi si dedica ad attività fisiche come il passeggiare lo comprende. Quando liberi la mente il pensiero insegue strade inaspettate, fa riflessioni audaci.

E ovviamente nel viaggio incontra persone di ogni tipo, e anche queste diventano parte importante della sua crescita interiore.

E’ un libro che merita di essere letto, fa sognare e riflettere, fa toccare con mano la difficoltà e il bisogno di aiutare chi ci sta a cuore,  fa riflettere sul modo in cui i rapporti possono lentamente deteriorarsi nel tempo, giorno dopo giorno.

Al termine della lettura ho cercato di capire cosa mi avesse preso con tale forza. Penso che uno dei motivi sia stato che probabilmente tutti noi, malati e non, vorremmo avere accanto qualcuno come Harold Fry, capace di un gesto così intenso, che crede nell’impossibile. Quando si affronta una malattia come il cancro, sia nelle veste di malato che di parente, o amico, una buona dose di fiducia, cieca, intensa e totale ci vuole. E questo libro riesce a trasmettere questa fiducia.

Non è un libro sul cancro, non insegna ad affrontare il cancro. Ma riesce a trasmettere coraggio e fiducia, serenità e accettazione.

“.. bisogna fidarsi di ciò che non si conosce e buttarsi. Credere di poter fare la differenza”

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24 commenti leave one →
  1. Isabella permalink
    7 febbraio 2013 09:51

    Uau! Mi ha fatto venire voglia di leggerlo! Difficile trovare un uomo (soprattutto) che sappia tanto leggersi dentro…io purtroppo ho accanto a me un uomo introverso che difficilmente dice ciò che prova…….magari leggendolo potrei trovare qualche spunto per migliorare! Sei sempre super! grazie! buona continuazione e alla prossima lettura!

    • 11 febbraio 2013 14:06

      Temo Isabella che non troverai suggerimenti di questo tipo ma merita comunque una lettura 🙂

  2. 7 febbraio 2013 11:54

    e’ nella lista dei desideri, da parecchio tempo, è già scaricato sull’e-book, ma per ora rimane in stand-by

  3. rita permalink
    7 febbraio 2013 18:18

    Lo scarichero’ sull ‘ ebook.
    L’amicizia e’ anche fatta di gesti particolari…..a volte si vorrebbe poter fare di piu’, ma non sempre, purtroppo, e’ possibile…..
    Ti abbraccio e ci sentiamo presto, promesso

    • 11 febbraio 2013 14:11

      Una presenza costante, nei momenti importanti, senza necessariamente gesti particolari, anche questa è amicizia. A presto, cara!

  4. 7 febbraio 2013 18:44

    Me lo cerco subitissimo!

  5. 7 febbraio 2013 21:32

    Già cominciato a leggerlo. Grazie! 😉

  6. 8 febbraio 2013 11:21

    Bellissimo post recensione. Io non ci sono ancora riuscita a scrivere niente, tanto mi ha toccata, ma lo farò, perché lo merita proprio. È vero, non è un libro sul cancro, ma ci ricorda che la sofferenza è buona parte della vita e che fare finta non esista, fa male, logora, e poi ci vogliono chilometri per superare la menzogna.

    • 11 febbraio 2013 14:21

      E alla fine si paga il conto di ciò che si taciuto e nascosto..
      attendo la tua recensione 🙂

  7. 13 febbraio 2013 13:00

    Messo nella wishlist! Grazie per il suggerimento e gli spunti.

  8. 20 febbraio 2013 10:55

    Mi sembra bello!!! Da leggere! Grazie per la segnalazione!

  9. 28 febbraio 2013 23:00

    La trama assomiglia a quella di un film bellissimo che ho visto molti anni fa al cinema, Una Storia Vera, forse l’unico film di David Lynch che per me abbia avuto un senso… Leggerò il libro e se ti va di guardata il film, poi dimmi che ne pensi!

    • 4 marzo 2013 10:47

      certo che mi va, i film sono una mia passione, l’unico problema è trovare il momento giusto: intanto me lo sono segnata, presto spero avrai mie notizie 🙂

  10. 27 marzo 2013 21:53

    Ciao Grazia. Ti avevo perso un po’ di vista. Oggi ritorno e leggo la recensione di questo libro che a me è piaciuto tantissimo. Ne ho parlato anch’io e della frase della ragazza della stazione di servizio ne ho fatto il proposito per il 2013 (siamo a marzo e lo sto disattendendo come tutti i buoni propositi!). Vale davvero la pena di leggerlo.
    Un abbraccio Grazia.

    • 29 marzo 2013 22:04

      Ciao Alice, sono felice che sia piaciuto anche a te questo libro! Penso però che tu mi stia confondendo con qualcun altra, non mi chiamo Grazia 🙂

      • 31 marzo 2013 21:56

        Ecco, mi doveva capitare prima o poi. Ho confuso il nome, ma il blog lo avevo bene in mente. Sorry.

  11. 9 giugno 2013 18:59

    Ogni promessa è un debito. L’ho letto e mi spiace averlo finito. Libro bellissimo di cui cercherò di scrivere non appena l’onda dell’emozione si sarà placata. GRAZIE!

    • 11 giugno 2013 14:28

      Sono proprio felice che ti abbia emozionata proprio come è accaduto a me, grazie di esser passata a dirmelo ^_^

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