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Amare verità e dolci sorprese

28 novembre 2012

Tempo fa avevo scritto un post sull’amicizia. Una di quelle che consideri basilari e improvvisamente scompaiono dalla tua vita. Alla fine il chiarimento c’era stato e davanti a domanda precisa aveva ammesso di essere in estrema difficoltà con la mia malattia.
Un lutto importante, una sofferenza atroce e la possibilità di essere di nuovo a tu per tu con la malattia non le permetteva di starmi vicino. Dammi tempo mi ha detto. Tempo? non sappiamo quanto tempo abbiamo, io ora ho bisogno di te, quando e se ci rincontreremo saremo due persone completamente diverse. Questo ho pensato ma non ho avuto il coraggio di dirle niente. Ho sofferto, ma meno di quanto mi aspettassi. Ero andata senza grandi aspettative, anzi quasi aspettandomi quelle parole, hanno bruciato certo, mi sono venuti anche gli occhi lucidi, ma non ho pianto , non lì, non davanti a lei. Sapevo già, da tutto quello che era maturato dopo la pubblicazione del post e dalle riflessioni che ne erano nate, che il tempo modifica le cose, che non si può ricercare l’immobilità. Ho lasciato fluire. Lascio fluire.

E sarebbe stato anche un lieto fine, “ciao ciao, ci siamo voluti bene, ci vogliamo bene ma non possiamo stare insieme” se non fosse accaduto qualcosa di assolutamente impensabile. Un messaggio, suo, una risposta, mia, uno scambio veloce di messaggi e poi la sua domanda inaspettata:
“devo fare questo.. te ne parlerò, mi daresti una mano?” ma noi non eravamo quelli che non dovevamo vederci più?
In parole povere, sono troppo malata per essere frequentata ma non così malata da non poter essere d’aiuto.
Ho provato delusione, poi rabbia, e infine ho capito.

Mi sono ricordata di un bellissimo post: c’è chi conosce la lingua del dolore, la grammatica della sofferenza, e chi la ignora, e nella sua ignoranza la rifugge. Un’ignoranza che spesso colpisce ogni genere di sofferenza, non necessariamente la malattia grave. “preferisco non sapere”, si girano gli occhi dall’altra parte e beatamente si continua la propria vita. E c’è chi è stato così duramente provato dal dolore che ne è stato sopraffatto. Non l’ha saputo trasformare in qualcosa di benefico e costruttivo. Usa il dolore come muro, esiste un unico dolore che è il suo. Non è in grado di prendersi carico di altra sofferenza perché troppo impegnato a vivere il proprio.
Ecco, prendo atto che la mia amica appartiene a questa categoria, non gliene faccio un colpa ma non intendo neanche farmene carico.

E poi invece vai a cena da amici che stanno attraversando un periodo difficile, e trovi una sorpresa proprio per te. Una sorpresa speciale, di quelle che non risolvi in 5 minuti e aprendo il portafogli. Anziché pensare a sé stessi, hanno trovato tempo per me. Un gesto pieno di affetto, un insieme di cose corredate da uno scritto appositamente studiato a tavolino.

Mi sono commossa. Ovvio.

E il bello è che son oggetti che continuo a usare, vedere, toccare, e sono sempre lì a ricordarmi che l’amicizia esiste, che intorno a me sono rimaste forse meno persone ma altre ne ho guadagnato.
Il mio tempo è prezioso, va usato con attenzione e dedicato a chi lo merita.

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38 commenti leave one →
  1. 28 novembre 2012 23:07

    Quanta saggezza nelle tue parole! continua a circondarti di persone che ti meritano! Un abbraccio forte ^_^

  2. Claudia permalink
    29 novembre 2012 08:52

    Già quando avevi scritto l’altro post avrei voluto commentare ma non essendo brava a mettere per scritto ciò che provo, non lo feci.
    Adesso ti voglio semplicemente ringraziare perchè mi hai fatto capire che non è giusto esserci sempre e comunque per gli altri quando gli altri per te ci sono solo quando non sono troppo impegnati.
    Un abbraccio e buona giornata
    Claudia

    • 30 novembre 2012 22:42

      Ciao Claudia, grazie per le tue parole! Se in futuro deciderai di non commentare va benissimo ma non farlo solo perché pensi di non scrivere nel modo giusto 😉

  3. isabella permalink
    29 novembre 2012 09:30

    Il lavoro che hai saputo fare su te stessa è davvero meraviglioso…io la penso esattamente come te! Circondati solo di persone che ti meritano a cui tu puoi dare molto e loro ti ricambieranno solo perchè lo sentono e lo desiderano davvero! Non mi stancherò mai di pensare che sei una persona meravigliosa! Un abbraccio, Isa.

    • 30 novembre 2012 22:45

      Cercherò di farlo Isabella e grazie per i complimenti, stasera mi fanno proprio comodo ^_^

  4. 29 novembre 2012 09:52

    Me lo ricordo quel post. Come cambiano le cose in pochi mesi. Spero che tu abbia detto di no alla tua amica!

    • 30 novembre 2012 22:56

      Non ce l’ho fatta, Nat. le ho scritto “se mi è possibile”, sapendo che è quasi certo che non lo farò ma pensando che se si tratta di una cosa da poco potrei anche farlo. non mi è facile dire un no secco a una richiesta di aiuto.. l’unica cosa certa è che non intendo dedicarci molto del mio tempo.

      • 1 dicembre 2012 22:19

        “se mi è possibile” è già un successo 🙂 Sei proprio una brava persona. E’ un peccato che le persone si perdano per strada cose così preziose come l’amicizia…

  5. 29 novembre 2012 10:23

    E se la tua amica avesse trovato solo questo modo un po’ maldestro per tentare di riavvicinarti??

    • 30 novembre 2012 23:00

      No, non lo credo possibile, Patrizia, avrebbe potuto semplicemente invitarmi a uscire insieme..

      • 1 dicembre 2012 16:50

        Lo so, ma non si sa mai la mente umana quale giri tortuosi riesce a fare…

  6. 29 novembre 2012 10:50

    Penso che la cosa più importante siano le dolci sorprese venute dopo.. gli amici non sempre restano, a volte vanno e vengono, fanno un pezzettino di strada con noi e poi ciao, arrivederci. Sicuramente hai ragione, la tua amica ha paura della sofferenza altrui. E’ fatta così, pace e amen.
    Importanti sono gli altri amici e le loro belle sorprese.
    Baci

    • 30 novembre 2012 23:06

      Esatto Maude, pace e amen racchiude benissimo il mio stato d’animo attuale 🙂

  7. 29 novembre 2012 11:08

    Sei una donna forte e saggia! Chi non lo capisce non ti merita!

    • 30 novembre 2012 23:10

      eh, nella vita di tutti i giorni son impulsiva e pavida, comunque grazie Elena 🙂

  8. marina permalink
    29 novembre 2012 12:55

    io sono come la tua amica.
    era morto mio padre da 8 mesi, malattia fulminante che in 5 mesi lo ha portato via.
    muore il papà della mia amica, dopo 15 anni di combattimenti,il papà della mia amica che mi è stata vicina quando il mio è andato via.
    e io ero troppo troppo sopraffatta da mio dolore per esserle vicino, non riuscivo a essere una roccia ma rivivevo ogni singolo momento e piangevo al telefono con lei invece di esserle d’aiuto.
    dopo mesi sono riuscita a scriverle una mail in cui le spiegavo perchè ero stata distante, leggendo il tuo post mi rendo conto che non è servito. qualcosa è cambiato definitivamente.
    leggendo il tuo post mi rendo conto di averla ferita e anche tanto, ma in quel momento stavo annegando nel mio dolore.
    leggendo il tuo post provo a scriverle di nuovo

    • 30 novembre 2012 23:23

      Prova a scriverle ancora Marina, se possibile cerca di incontrarla di persona, è più facile chiarirsi se puoi guardarla in viso e vedere come reagisce alle tue parole.
      E no, non sei come la mia amica. Lei non ha fatto nessun tentativo di riavvicinarsi a me, son sempre io che l’ho inseguita..

  9. widepeak permalink
    29 novembre 2012 13:07

    Beh, lo sai, che sono con te. È capitato anche a me, abbiamo anche provato a ricucire, ma non si può…recentemente mi sono detta che non tutte le amicizie sono per sempre, magari alcune sono spuntate ora nelle difficoltà, e sono un regalo prezioso. E poi ci sono quelli con cui sono stata amica a 20 anni, ma poi sono rimasti fermi al palo, in questi ultimi anni. E magari è meglio così per tutti. Come dici tu, non c’è tempo da perdere. Ma senza acrimonia, solo bye bye. Anche perché chi ti abbandona, non sa quanto perde. Noi si, noi siamo fortunati 🙂

    • 30 novembre 2012 23:49

      grazie anima bella ^_^
      e comunque sì, per fortuna senza risentimenti, l’ho capito che le amicizie non sono eterne, grazie alle riflessioni nate qui nel blog, e non è sempre un male 🙂

  10. rita permalink
    29 novembre 2012 15:42

    Ne ho parlato recentemente con una mia carissima amica che ha patito una tragedia gravissima ( tu sai….). Il dolore fa selezione: e’ difficile stare vicino a chi soffre, rispettando i suoi tempi, le sue esigenze e anche i suoi silenzi…..e cosi’, non a poco prezzo, si scopre su chi vale veramente la pena di concentrare le nostre energie…..e se mai ci fosse ancora una chance, nulla sara’ piu’ come prima: il “filo conduttore” si e’ spezzato…..

    e poi ci sono serate speciali con amici speciali, che si’, meritano il tuo tempo e le tue attenzioni.
    Un abbraccio

    • 1 dicembre 2012 00:03

      Ed è proprio sugli amici presenti, vecchi o nuovi che siano, che bisogna far affidamento.. auguro ogni bene alla tua amica, Rita

  11. 29 novembre 2012 16:26

    Una frase da tatuare a pelle: “Il mio tempo è prezioso, va usato con attenzione e dedicato a chi lo merita”. Credo che questo sia il vero nocciolo della questione. Io non ho vissuto la malattia in prima persona, ma l’ho vista a chi mi era molto vicino. Nella malattia o nei suoi immediati dintorni ci si accorge di quanto sia prezioso il tempo, il suo “vero” valore” e cosa sia il merito.
    La tua anima filosofica mi tocca sempre.
    Un abbraccio!

    • 1 dicembre 2012 00:06

      cara Simonetta, purtroppo è così, solo in determinate circostanze ci si rende conto di quanto sia sciocco sprecare il proprio tempo, io spero di ricordarmelo a lungo 😉

  12. 30 novembre 2012 06:40

    Sai Wolky è da ieri che questo tuo post mi frulla in testa, mi fa star male,perchè ho sentito il tuo dolore per l’abbandono, per la delusione provata. Sai Wolky quanti calci nei denti presi allora? Tanti, ma talmente tanti che mi sento anora la bocca e l’anima tumefatta, ma poi i lividi passano e capisci che la tua è stata un crescita, lunga,dolorosa e lenta, ma la loro è stata una sconfitta, con la quale dovranno convivere vita natural durante, sono talmente ombelicocentrici che non capisono di aver perso una grande occasione di crescita, di miglioramento della vita.
    Sì, perchè questa vita da tanti disprezzata e presa sotto gamba, va vissuta in tutti i suoi momenti, di gioia e di dolore, momenti che mettono ,ognuno di loro, un tassello al nostro bagagliaio di crescita e di aquisizione di strumenti che ti permettono di godere in pieno tutto il bello e il brutto che questa vita, non sempre scontata, ci offre ed è quella cresita che non ti farà mai rimpiangere nulla, perchè tutto quello che tu avrai fatto in bene o male, l’hai fatto con il cuore, senza mai mettere sul piatto della bilancia i tuoi interessi, ma mettendo sempre avanti il benessere tuo e di chi ti sta vicina.
    Wolky tieni duro, ne avrai ancora molte di sbadilate da prendere, ma poi con il tempo imparerai a fare spallucce, una linguaccia a chi ha tirato la sbadilata e andrai avanti a testa alta…
    a culo con il mondo!!!!

    • 1 dicembre 2012 00:19

      Grazie zia cris per questo commento, così ricco e così sentito. hai toccato un aspetto che mi ha offerto un altro spunto di riflessione: “senza mai mettere sul piatto della bilancia i tuoi interessi, ma mettendo sempre avanti il benessere tuo e di chi ti sta vicina”. Mi piace!
      Hai ragione, mesi fa ho sofferto e anche molto. Poi qualcosa lentamente è cambiato, grazie anche alle riflessioni nate dall’altro post, e son giunta ad accettare quello che è successo. Spero davvero che le eventuali prossime delusioni (ma ci devono per forza essere?) possano essere gestite con più equilibrio 🙂

  13. 30 novembre 2012 08:29

    Passo da un po’ ma è difficile lasciare parole vere dopo aver letto i tuoi post. Tutte le parole suonano già dette. Le persone sono anche debolezza e codardia ma non per questo dobbiamo caricarcele in spalla, la salita è già faticosa. Molla i fardelli e cammina solo con chi riesce a stare al tuo passo! Ti abbraccio veramente!

    • 1 dicembre 2012 00:29

      Ciao Migola, penso ci sia il tempo per ogni cosa, adesso per me non è davvero il momento di farmi carico di certi pesi e quindi,sì, mollo 🙂
      P.S. a me fa sempre piacere sentire il parere di altre persone, sia se concordano sia se hanno pareri contrari, torna quando vuoi!

  14. 30 novembre 2012 17:58

    Dedica il tuo tempo a chi lo merita, fai bene; ma continua a sperare nell’amicizia e a crederci, come già fai, ché spesso le sorprese più belle e più dolci annullano quelle più amare e dolorose.
    Un saluto affettuoso!

    • 1 dicembre 2012 00:33

      Oh sì, cara Linda, continuo a crederci, non potrei far altrimenti, che sennò la vita sarebbe troppo triste!

  15. 30 novembre 2012 18:17

    E’ un post bellissimo. Purtroppo la gente non si rende conto a volte di saper solo pretendere senza dare. E in una situazione così è gravissimo! Niente rimpianti per le persone così.
    E invece un grande evviva per i tuoi veri amici che ti hanno fatto la bellissima sorpresa (bravi!!) nonostante le loro difficoltà a cui pensare.
    Un abbraccio forte forte.

    • 1 dicembre 2012 00:37

      Hai ragione Rosie, non è solo il dolore che modifica il modo di comportarsi, alcuni si aspettano di ricevere e basta.. chissà se per qualcuno mi comporto anch’io così..
      e per gli amici invece una grande ola 🙂
      ti abbraccio anch’io!

  16. 3 dicembre 2012 09:30

    purtroppo è una cosa comune, ti ritrovi a dover consolare quasi gli altri della tua sofferenza. La soluzione..non ti curar di loro. so che è dura..un bacione

  17. 3 dicembre 2012 14:16

    Non posso che darti ragione. Non giudico la tua amica(?) per l’assenza ma per essere tornata nella tua vita chiedendo ed evidenziando così la sua pochezza umana. Non si torna indietro dopo certe parole e certi discorsi. Unicamente, mi limito a dire pero che non é cosí semplice. Mio padre é morto il23 dicembre dello scorso anno. Poche settimane dopo é cominciato il declino di un caro amico. Ora sta toccando ad un’altra persona che mi è cara anche se non fa parte integrante della mia famiglia. E alla fine IL lutto, quel lutto, non ho avuto il tempo di metabolizzarlo. E comincio ad avvertirne il peso. E … Non è così facile, non è affatto facile.

    • 4 dicembre 2012 11:52

      E’ vero non è affatto facile, se poi come nel tuo caso non c’è neanche la possibilità di fermarsi ed elaborare ciò che sta accadendo tutto appare ancora più denso e pesante. I dolori sono qualcosa di così delicato e personale che non mi sento di giudicare, è per questo che voglio lasciar andare la mia amica, inutile continuare a fare bilanci per capire da che parte c’è il torto e la ragione. Le nostre strade si sono divise, il suo modo di vivere e accogliere la vita non è più in sintonia con il mio e frequentarsi non fa del bene a nessuna delle due.
      Ti mando un abbraccio e l’augurio che il prossimo anno ti porti un po’ di serenità.

  18. 5 dicembre 2012 11:13

    Le amicizie fanno giri strani. Da quando mi sono ammalata e, come già giustamente detto da alcune di voi, ho capito che “non c’è tempo da perdere”, ho cercato capire quali sono i veri amici. Non che sia molto difficile. Senza perder tempo, gli altri li ho semplicemente lasciati andare. Per fortuna i pià importanti sono rimasti.
    Comunque, questa cosa dello “stare troppo male” anche solo per affrontare un discorso, l’ho vissuta già alcune volte parecchi anni fa, in quell’altra vita prima del cancro. Ricordo che raccontavo ad alcune amiche che andavo a donare il sangue e alcune “oh no per carità io non potrei mai farlo….ma come sei braaaava”. Mah. Come se ognuno di noi non potesse averne bisogno da un momento all’altro.
    Oppure, un giorno una decina di anni fa finalmente visitai un campo di concentramento: non scendo nei particolari, ma per me fu un viaggio importante, che sognavo da anni, il coronamento anche di tutto un percorso di studio che avevo fatto. Anche qui, raccontando con entusiasmo tutto questo alle mie amiche, mi sono sentita interrompere dicendo che per carità, che impressione, meglio non parlarne nemmeno….
    Come dice Wide, sfrondiamo, senza acrimonia, ma bye bye.

    • 6 dicembre 2012 16:25

      Il secondo episodio è capitato anche a me, purtroppo ci sono quelle persone che sono alla ricerca costante di svago e divertimento. Per carità, ci sono momenti della vita in cui è anche legittimo ‘tagliarsi fuori’, è capitato pure a me e son certa ricapiterà di nuovo, la cosa importante è che non diventi uno stile di vita, un continuo allontanarsi dalla sofferenza e dal disagio.
      E comunque sì, alla fine, senza acrimonia ma bye bye 🙂

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