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Sani o in equilibrio?

12 ottobre 2012

Oggi ho fatto la visita con uno specialista di osteoporosi, mi ha dato una bella curetta, da ritarare al prossimo controllo. Eh già, venerdì scorso ho ritirato il referto della densitometria ossea: osteoporosi. Ci sono rimasta malissimo.
Va bene la menopausa precoce, va bene annessi e connessi alla menopausa precoce ma l’osteoporosi no, non la volevo proprio!

Per fortuna pratico Qi Gong, per fortuna sto imparando a incanalare le emozioni negative, per fortuna c’è il maestro di Qi Gong.
Quando l’ho informato mi ha detto diverse cose e una in particolare mi ha fatto cambiare prospettiva. Senza che lo dicessi in modo esplicito a un certo punto mi ha detto che non devo pensare alla parola guarigione. Che ha poco significato la parola “sano”.  
Mi ha invitato a non pensare più in termini “esser sani” in favore di “essere in equilibrio”. Far affidamento al primo concetto è pericoloso perché ogni qualvolta interviene una malattia, una difficoltà fisica è facile cadere nel tranello di pensare “ecco, sto di nuovo male, proprio ora che..”, ma e’ un pensiero che innesca sentimenti di disfatta, di delusione. Pensare in termini di equilibrio significa sentirsi  pronti a far i giusti aggiustamenti per ‘ricentrarsi’ ogni qual volta accada qualcosa a livello fisico o mentale.

Senza che me ne rendessi conto, pur non considerandomi sana, facevo riferimento al primo modello. E’ un periodo in cui mi sento bene dal punto di vista fisico, qualche doloretto qua e là, ma nel complesso bene, e dopo tanto penare mi sembrava di esser giunta a un piccolo approdo. La notizia dell’osteoporosi mi aveva sconfortato e fatto inevitabilmente pensare “anche questa!”.

L’età del mio corpo non corrisponde alla mia età anagrafica. E’ il corpo di una donna molto più anziana. Questo è. Non vuol certo dire che adesso sto qua ad aspettare la prossima magagna ma ora il mio obiettivo è mantenermi in equilibrio.
E questo pensiero mi conforta.

 

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30 commenti leave one →
  1. Barbara Zambrelli permalink
    12 ottobre 2012 21:30

    Ti abbraccio.

  2. 13 ottobre 2012 07:47

    Il tuo maestro è molto saggio. E sono contenta che sia lì ad aiutarti con le parole giuste. Secondo me ha proprio ragione, anche perché la salute non è mai un dato certo, non si è mai sani per sempre, neanche quando non si è passato quello che hai passato tu.
    Mentre si può essere tutta la vita in equilibrio.

    Un forte abbraccio

    • 13 ottobre 2012 11:14

      Esatto Maude, penso sia proprio questo che voleva comunicare, vale per tutti anche chi arriva anziano senza mai avere avuto problemi e improvvisamente comincia a sentire i primi acciacchi.. Un abbraccio.

  3. 13 ottobre 2012 08:37

    Ci piace il tuo maestro di Qi Gong 🙂

    • 13 ottobre 2012 11:18

      🙂 la lezione di qi gong è diventata una parentesi importante nella mia settimana, anche grazie ai messaggi che il maestro ci offre.

      • nataliefinch permalink
        14 ottobre 2012 08:38

        Ma Buongiorno 😀
        Ho sempre pensato e penso sempre che il mio lavoro non sia l’unica forma di cura. Una grande cura è un amore vero e sincero, un’altra grande cura sono le persone che che riflettono sulla vita, ne traggono conclusioni che le fanno star bene e cercano di condividerle con discrezione, soppesano le parole.Ce ne sono mille altre, ma quel che voglio dire è che piace, in un mondo e in un periodo come questo, che nelle persone ci sia ancora un’intenzione di cura verso l’altro.

  4. 13 ottobre 2012 12:27

    Questa lezione di equilibrio mi ha aiutato a pensare a cosa potrei fare io per “sentirmi in equilibrio”, un abbraccio e grazie

  5. 13 ottobre 2012 13:23

    un equilibrio che è faticoso conquistare e, pensando alla fatica fatta, meglio tenerselo buono e far sempre riferimento alle parole del maestro….
    per l’osteoporosi ti saprò dire, mi sto avventurando il quel mondo proprio in questi giorni con un sacco di esami

  6. olga permalink
    13 ottobre 2012 15:38

    Secondo una chiave di lettura diciamo “olistica”, le persone che soffrono di osteoporosi sono portate ad un senso di scoraggiamento perchè si sentono svalutate, schiacciate da ciò che devono subire nella loro vita. Secondo me ci sta molto bene cercare quell’equilibrio come ti consiglia il tuo maestro. Mi sto convincendo che dentro di noi c’è la possibilità di trovare la forza per stare meglio e mi sembra che tu ti stia aiutando proprio in questo senso, affiancandosi naturalmente a ciò che può fare oggi la medicina, su questo non ho dubbi. Scusa se mi sono dilungata…
    un abbraccio e buon cammino!!
    olga

    • 15 ottobre 2012 08:00

      Son convinta anch’io che dentro noi ci sia una forza da scoprire e che molto può fare per aiutarci a curarci e a stare meglio. Sono un po’ scettica invece sull’interpretazione delle malattie come risultato di pensieri negativi, o meglio possono influire ma non credo proprio siano una causa diretta. Seguirò la mia terapia medica e ..farò un po’ di autocoscienza 🙂

  7. rita permalink
    13 ottobre 2012 20:03

    non ci voleva, proprio no….ma complimenti al Tuo maestro che riesce sempre a trovare il modo, le parole….per aiutarTi ad affrontare “con equilibrio” il problema…..e bravissima Tu che ce la metti tutta, con tanta convizione e determinazione. Un bacione

  8. 14 ottobre 2012 16:42

    Ecco mi dispiace tanto, accidenti, perché si e non te lo devo neanche spiegare…sono molto contenta che tu abbia un maestro così saggio vicino e da cui sai recepire tu bene i messaggi, mi fa pensare molto alla mia Neva. Senza doversi attaccare a presunti santoni, è invece cosa molto buona circondarsi di persone che sanno guardare alla realtà aiutando i a modificarne la nostra visione consueta.
    Anche questo post subito di là, su!

    • 15 ottobre 2012 08:14

      giusto wide, meglio esser chiari, alla larga dai santoni e vicino a chi ha la capacità di offrire una prospettiva diversa da cui osservare ciò che ci accade, ‘senza esaltare, senza biasimare’.
      ..ora provvedo!

  9. 15 ottobre 2012 23:37

    Wolkerina cara anch’io in questi giorni sono acciaccatella con le mie vertebre, le lastre hanno chiarito, finalmente, la causa dei mie, a volte, insopportabili dolori al braccio o alla spalla, e malori e così a 46 anni mi ritrovo già con una bella artrosi cervicale … imperterrita però continuo con tai chi … bello bellissimo e soprattutto bello farsi coccolare dalle mie compagne di corso tutte nonne sprint che chiaramente guardano a me come la “giovincella” in forma smagliante e che sprizza saluta da tutti i pori … io!? :-))
    Ti abbraccio forte e vedrai passeremo anche questa non so come ma vedrai …
    Baciotto
    B.

    • 16 ottobre 2012 21:38

      miseria, mi dispiace! passeremo anche questa, certo, come mi ha detto un’anima bella “tutto si porta, e si va”.
      fai proprio bene a continuare il tai chi se ti fa star meglio! a presto

  10. 17 ottobre 2012 10:03

    Bellissimo questo post, mi piace molto la definizione che dai di “essere in equilibrio”.
    Un abbraccio!

  11. 19 ottobre 2012 05:43

    E’ un bellissimo insegnamento adatto a tutto, salute, lavoro, vita quotidiana.
    Ogni volta che passo di qui c’è sempre una perla che porto con me e lo considero un regalo prezioso.
    Grazie ancora una volta.
    Un abbraccio fortissimo Wolkerina

    • 21 ottobre 2012 22:11

      Hai ragione si può adattare a tutti i contesti e può aiutare davvero a sentirsi meglio 🙂
      ti abbraccio forte anch’io!

  12. 25 ottobre 2012 07:24

    Mi ero persa questo post…
    E’ tutto assolutamente vero. Ri-tarare. Il corpo cambia, non c’è niente da fare. E non decidi tu nè quando nè come. Ma visto che di vita davanti ne abbiamo ancora tanta, adattiamoci e viviamola. L’ho imparato dopo mesi di pianto poco più di tre anni fa, quando ho preso coscienza che l’artrite non è roba da vecchi. E con il tumore poco dopo.
    Forte il Qi Gong, l’ho ricominciato anch’io da un mese, fa proprio stare bene 🙂

    • 26 ottobre 2012 22:18

      a me sta aiutando tanto, teniamocelo stretto visto che abbiamo gli acciacchi delle vecchiarelle 🙂

  13. 27 ottobre 2012 10:42

    si dobbiamo cambiare prospettiva e allontanarci un po’ da quest’occidente che schiaccia la nostra anima e costringe il nostro corpo in drastiche categorizzazioni “sano-malato”… essere in equilibrio mi pare un concetto perfetto perché implica un’armonia di corpo e mente.
    ciao
    Anna

    • 29 ottobre 2012 10:55

      e l’armonia tra il corpo e la mente dovrebbe essere un obiettivo primario, troppe volte si trascura o l’uno o l’altro, in passato li ignoravo entrambi.. mai più 😉
      Ciao Anna

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