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Inquietudini e gioie

20 settembre 2012

Che strano effetto riaprire la mia pagina wordpress, e riuscire finalmente a far coincidere tempo e desiderio di scrittura!

Stasera Issa è andata a letto presto, un vero miracolo ultimamente e così posso riversare qui tutto ciò che preme. Il tempo delle vacanze è finito e siamo tornati prepotentemente alla vita quotidiana.
Lunedì Issa ha iniziato la scuola materna, esattamente una settimana dopo i suoi compagni, perciò ero l’unico genitore presente in aula per l’inserimento, e ciò che ho visto e sentito mi ha fatto una pessima impressione. Un conto è sapere che il rapporto maestre alunni è di uno a 25 un altro è viverlo. Mi chiedo come sia possibile dedicare a ciascun bambino l’attenzione di cui necessita. Può una maestra da sola prestare la dovuta cura a tutti? Ma ciò che mi ha turbato è qualcosa di più sottile e che ha un peso notevole nel farmi sentire a disagio. Ho colto in una maestra un tono di voce, una modalità espressiva, e una indifferenza rispetto al pianto di un bimbo che mi ha fatto pensare di aver di fronte una persona già esaurita alla seconda settimana di lavoro. Non posso dire che abbia agito in modo scorretto, ma mi è rimasta addosso la sensazione di una persona che potrebbe ignorare i bisogni emotivi dei bimbi. E’ da lunedì pomeriggio che io e Luke ci stiamo interrogando sull’opportunità di cambiare scuola. Sono io che ho visto qualcosa che non c’è oppure ho colto un un atteggiamento che di certo non voglio sia presente in chi si prenderà cura di mia figlia nei prossimi anni?

Abbiamo provato a capire cosa ne pensa Issa e tra le varie domande
“Quale maestra ti è piaciuta di più?”
“Quella con il camice bianco”
attimi di perplessità da parte mia.. e poi aggiunge
“quella che lavava i pavimenti e mi ha salutato”.

e in effetti l’inserviente ha fatto un ottima impressione anche a me: sorridente, gentile, molto dolce.. peccato che non sarà lei la maestra!

C’è qualcosa di bello a cui pensare però: la meravigliosa vacanza che abbiamo vissuto e che non è per nulla facile da raccontare. Come si fa a descrivere ciò che si prova a New York? E’ una continua sensazione di deja-vù. Vedi cose che hai visto da sempre nei film ma l’effetto del viverle dal vero è indescrivibile. Si può trovare di tutto, è un concentrato di opposti e noi l’abbiamo assaporata il più possibile. Abbiamo cercato di vedere gli imperdibili ma senza affannarci, fermandoci e prendendoci pause e soprattutto programmando ogni giorno qualcosa di magico per Issa. Dai playground di Central Park al Brooklyn Children’s Museum, dai negozi per bimbi (ma com’è riduttivo chiamarli così!) al luna park di Coney Island.

Ci siamo commossi al Memorial 9/11, abbiamo sognato in cima all’ Empire mentre il sole tramontava e la città si accendeva, abbiamo riso e scherzato: un sogno si è realizzato, grazie amica speciale!

 

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22 commenti leave one →
  1. 21 settembre 2012 07:08

    Stupendo!!!

  2. Claudia permalink
    21 settembre 2012 07:15

    Ciao Wolkerina,
    sono davvero contenta per voi che il viaggio sia andato come volevate.
    Anche il mio piccolo ha iniziato la materna due giorni fa, da noi l’inserimento è stato fatto fare a gruppi di 12 bambini per volta. Come te anche io mi sono chiesta come farà una maestra sola con 25 bambini, anche perchè veniamo dalla realtà di un nido dove le maestre erano 2 per 12 bambini. Fortunatamente le maestre mi hanno fatto una buona impressione, confermata da mamme che già le conoscevano. Prova a vedere nei prossimi giorni come andrà altrimenti anche io valuterei la possibilità di cambiare scuola.
    Un abbraccio e bentornati!
    Claudia

    • 22 settembre 2012 13:28

      Grazie Claudia! Purtroppo non potendo più restare in classe non ho modo di vedere come si comporti la maestra, e alterno momenti in cui mi fido ad altri in cui sono in ansia, vediamo come procede..

  3. 21 settembre 2012 10:07

    Bentornata cara Wolkerina, che piacere rileggerti.
    Io dò molta importanza all’istinto, magari sbagliando, e se il tuo istinto ti ha detto che c’è qualcosa che non va, e soprattutto se Issa non ti ha fatto cambiare opinione, io penserei seriamente alla possibilità di farle cambiare scuola. Magari aspettando qualche giorno o per vedere se Issa cambia opinione.
    A me è successo di far cambiare asilo a Ragnina e non me ne sono pentita.
    Sono contenta per la vostra bellissima vacanza.
    Un forte abbraccio

    • 22 settembre 2012 13:31

      Cara Maude, che bello ritrovarti!
      anch’io penso che in certi casi l’istinto vada seguito, soprattutto perché mi sembra essenziale avere un rapporto di fiducia con le maestre che seguono il proprio figlio. parlando con altre mamme mi sono resa conto che il cambio d’asilo è molto frequente!
      Un abbraccio 🙂

  4. 21 settembre 2012 10:45

    Ci vuole tempo. E’ un cambiamento, un passaggio per tutte e due, per lei e per te. Ed è normale che all’inizio ci siano cose che non quadrano. Di fatto nessuna maestra mai potrà prestare ad Issa le cure e le attenzioni che le riservi tu, in nessun caso, perchè la mamma è la mamma, la maestra è la maestra. Aspetta qualche giorno, e se non cambi impressione valuta per il cambio.
    E intanto bentornata 🙂

    • 22 settembre 2012 13:35

      🙂
      E’ vero, si tratta di un cambiamento importante per entrambe, aspetterò ancora un po’ ma non troppo, penso che sia meglio intervenire il prima possibile..

  5. widepeak permalink
    21 settembre 2012 13:37

    parto dalla fine: che bello questo viaggio, sono proprio contentissima per voi!!
    per quanto riguarda la maestra, che dire, che fare? anche la mia grande aveva una maestra che ora posso dirlo (non mi sono mai permessa in 3 anni) era come minimo anaffettiva. eppure altre colleghe la difendevano, dicevano che coi bambini funzionava. io mi sono tenuta per 3 anni, poi per un episodio che riguardava l’altra figlia, in cui lei si è comportata di nuovo in maniera inadeguata, mi sono incazzata. ma ormai la grande era grande e potevo permettermelo. però 3 anni sono lunghi e se lei non se ne va, tocca a voi lavorare in casa per la serenità e la crescita di Issa. cioe il doppio di quanto fareste comunque…in bocca al lupo!!

    • 22 settembre 2012 13:44

      Grazie wide, è stato davvero meraviglioso!
      Sì, tre anni sono proprio lunghi e mi chiedo, nell’eventualità che si comporti in modo scorretto, se quanto possiamo fare noi in casa sia sufficiente. Ondeggio tra il pensare di essere troppo protettiva o poco accudente!

  6. olga permalink
    21 settembre 2012 13:38

    Bentornata dalle vacanza, e che vacanza!!!
    Per quanto riguarda i primi giorni di scuola materna capisco la tua inquietudine, anche io ero molto apprensiva dopo il distacco e soffrivo nel non poter condividere con i miei figli quelle ore che non trascorrevano con me. Mi sento di darti questo consiglio: aspetta un po’ di giorni e osserva la tua Issa quando rientra a casa, se c’è qualcosa che non va in qualche modo te lo farà capire con il suo comportamento e poi segui il tuo istinto.
    E’ un passaggio che devono fare per crescere, a volte qualche difficoltà rafforza il carattere, l’importante per loro è il “porto sicuro” della famiglia. E questo mi pare che alla tua piccola non manchi…
    Augurissimi e un caro abbraccio
    olga

    • 22 settembre 2012 13:50

      Grazie Olga, è stata davvero una vacanza che non dimenticheremo!
      anch’io penso che sia importante affrontare delle difficoltà e infatti il timore è proprio quello di intervenire senza motivo, d’altro canto osservo che la scuola la fa rinchiudere a riccio e nonostante siano passati alcuni giorni in quel contesto non parla… sono/siamo in forte dubbio! ti abbraccio anch’io 🙂

  7. rita permalink
    21 settembre 2012 14:29

    Perbacco, New York…che meraviglia…se poi era un Tuo sogno che si è realizzato, vale doppio!!!
    Per quanto riguarda Issa, concordo con chi Ti dice di “monitorare” la piccola: capirai subito se c’è qualcosa che non va o se sta patendo un qualche disagio.
    Il mio si arrabbiava quando andavo a prenderlo (…”ma sei già arrivata?”…)…Mi hai fatta andare indietro di ben 16 anni con i pensieri….bacio cara.
    P.S.: che bello rileggerTi!

    • 22 settembre 2012 13:55

      Era un sogno soprattutto perchè formulato in un momento di grandissimo sconforto, e ora a distanza di un anno dall’intervento siamo riusciti a regalarci questo viaggio!
      cercheremo di osservare come evolve la situazione ma davvero non mi sento di aspettare troppo..

  8. 21 settembre 2012 18:03

    Uaoh New York!! No, dico New York… che sogno ;D!
    Per quanto riguarda l’asilo non so cosa dire: io adoro le maestre dei miei figli anche se i primi due mesi del primogenito “abbiamo” avuto una maestra che è andata in pensione nel giro di 2 mesi che aveva il tatto di un elefante in una cristalliera (la incolpo dei problemi di Pallino e della sua instabilità vescicale apertamente!). Tutte le altre, decisamente vintage, sono le maestre che avrei voluto avere per me. Credo che sia difficile avere a che fare con delle maestre a cui non importa minimamente dei bambini e non vogliono instaurare un rapporto affettivo con i piccoli.
    Lasciati guidare dal tuo istinto! E dalle altre mamme (sappiamo essere pettegole, ma anche dannatamente oneste!)
    Un abbraccio!

    • 22 settembre 2012 13:59

      Hai dato voce a i miei timori: che gli effetti di un comportamento anaffettivo e poco sensibile abbia delle ripercussioni che non si esauriscano con il semplice allontanamento. purtroppo non conosco altre mamme che l’abbiano avuta negli anni scorsi,, l’istinto e il comportamento di Issa son le uniche cose a cui affidarsi. ti abbraccio anch’io 🙂

  9. Patrizia permalink
    21 settembre 2012 20:13

    Bentornata cara Wolker, mi fa piacere risentirti e sapere che hai trascorso un bel periodo!
    Per quanto riguarda Issa, ti consiglio anch’io di vigilare, portando pazienza qualche giorno e ascoltando le sensazioni e le emozioni che Issa esprime. In base a quelle ed al tuo istinto poi deciderai…
    Un forte abbraccio
    Patrizia VR

    • 22 settembre 2012 14:03

      Grazie Patrizia,
      pazientare un po’ è una cosa saggia, anche se non è facile mantenendosi serene, i bimbi hanno la grande capacità di captare le nostre ansie, comunque è davvero l’unica cosa da fare ora!

  10. 28 settembre 2012 17:08

    Anzitutto bentornata! Quanto alla piccola, mia figlia ha iniziato anche lei la materna una quindicina di giorni fa. Sono anch’io perplessa di fronte a due maestre con 29 bambini. Oscillo tra l’umana compassione (per loro) e l’indignazione (per i bambini e per noi). Loro sono brave, ma senz’altro l’attenzione che dedicano a ciascuno è, gioco forza, minima. Il che (parlo per mia figlia, ovviamente) se fatto coi dovuti modi (vale a dire evitando l’anaffettività più totale) può non essere un male, riportando la mia piccola tiranna domestica abituata a nonni, genitori e baby sitter che pendono dalle sue labbra treenni, sui binari della normalità, giacchè l’indifferenza, da ora in poi, li accompagnerà, inutile negarlo. Un punto di osservazione neutro (sempre e quando l’asilo sia annesso alle elementari, come nel nostro caso) è se nell’asilo di Issa vi sia un pellegrinaggio di cuccioli di prima elementare che passano a salutare le maestre per farsi dare un bacino. Nella classe della mia nana, i primi giorni c’era un gran andirivieni in questo senso, che mi ha, lo ammetto, assai tranquilizzata. Per il resto, che fare, si porta pazienzae si vigila, meglio che si può e per quanto possibile. Un abbraccio grande Giorgia

    • 3 ottobre 2012 08:57

      Grazie Giorgia, purtroppo la scuola di issa non ha annessa la scuola elementare..
      Penso anch’io sia importante che imparino a capire che gli adulti non sono sempre a disposizione a un semplice battito di ciglia, ma da questo all’ignorare i bisogni emotivi dei bimbi c’è una grande differenza. Per fortuna l’impressione negativa iniziale si è un po’ smorzata ma come dici bene tu, si continua a vigilare!

  11. 29 settembre 2012 08:42

    Ciao carissima! Ben tornata e perdona la mia latitanza, ci siamo concesse 3 settimane di mare e mi connettevo col telefono pochissimo… Ho visto che sei stata a NY… me invidiosissima! Son felice che abbiate fatto una bella vacanza e dovrei far leggere all’Ing. questo post per fargli capire che prendere un aereo con un bimbo piccolo si può!!
    Per quanto riguarda l’asilo, pensateci bene e valutate l’opzione del cambio scuola.. Fidarsi delle maestre dei propri figli è fondamentale, se non ti fidi starai in ansia tutto il giorno fino al suo rientro e smetteresti di vivere bene. Comunque una maestra per 25 bimbi è davvero pochissimo, quando mia sorella andava all’asilo erano una ventina di bimbi ma avevano poi 3 maestre! Del resto rendo conto che non è tanto lei il problema quanto il sistema, tanto per cambiare.

    Primo anno di materna per Issa… E’ già una donnina!!!

    • 3 ottobre 2012 09:05

      Ciao cara, guarda le coincidenze, ci siamo scritte in contemporanea nei rispettivi blog 🙂
      In aereo Issa è stata bravissima, del resto eravamo organizzati con proposte di suo gusto!
      Per la scuola, penso anch’io che una cosa fondamentale sia la fiducia, a volta è istintiva a volte si crea con il tempo. Diciamo che le maestre mi stanno dimostrando di essere brave, non ho risolto ancora del tutto il dubbio sulla competenza di sostegno emotivo.. Continuiamo a osservare e vigilare!

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