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Il regno di Op

27 luglio 2012
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Per caso ho scoperto il blog, e da allora lo leggo regolarmente. A fine maggio le edizioni la meridiana mi hanno informato che era stato pubblicato il libro e l’ho subito acquistato. Poi però ho avuto bisogno di tempo per prenderlo in mano e leggerlo.

Il libro raccoglie i post che Paola Natalicchio ha scritto mentre si trovava nel mondo di Op, il reparto di oncologia pediatrica in cui è precipitata per curare suo figlio di pochi mesi.

Non è una lettura facile. Nel libro, così come nel blog, la scrittrice non racconta il percorso terapeutico del figlio ma prende spunto dalla vita che accade in ospedale, dalle molteplici vite che ruotano in quel regno, per raccontare cosa avviene tra quelle mura. Chi sono i bambini ricoverati, come sono arrivati alla diagnosi, e dalle sue parole prende vita un intero mondo sconosciuto ai più, dove coesistono dolore, sofferenza ma anche condivisione, sostegno e gioia.

Perché leggere un libro che parla di cancro e bambini? Perché è soprattutto un libro di speranza. Perché sono tanti i bambini che escono dal regno di Op e tornano alla vita con i loro genitori. Perché conoscere aiuta a diminuire le distanze, verso i bambini malati e verso le famiglie che hanno un figlio malato. Non per sguazzare nel dolore altrui, e la scrittrice lo spiega meravigliosamente nel suo prologo dal titolo “dolorlandia non esiste”, ma perché sapere che dai tumori infantili si può guarire è molto più che offrire semplice speranza.

E in fondo al libro ci sono i bellissimi disegni di Esther Cristofori, in cura nel regno di Op.

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10 commenti leave one →
  1. rita permalink
    27 luglio 2012 16:13

    conosco questo blog perchè lo seguo regolarmente, ma non ho mai commentato, o forse una volta, perchè non ne sono capace, veramente. Riconosco un mio grosso limite in tal senso, ma provo le stesse sensazioni che provavo quando leggevo, all’inizio solo il blog di Anna Lisa, poi via via gli altri, ma non commentavo mai. Cosa scrivo, come lo scrivo, non sono capace di dire nulla che abbia un senso. Mentre per altri blog l’ho “superato”, con questo, davvero, non ce la faccio….leggo, piango, a volte sorrido: Paola è fantastica.
    Il libro l’ho cercato ma qui non si trova e non me lo fanno arrivare.
    Lo acquisterò su internet…
    Bacio cara

    • 28 luglio 2012 14:17

      capisco la tua difficoltà a commentare, è anche la mia, le parole non si trovano.. e il libro non ho neanche provato a cercare in libreria l’ho preso direttamente su internet!
      buon fine settimana Rita!

  2. 27 luglio 2012 17:45

    Non credo di avere il coraggio di leggere questo libro. Io ho avuto una figlia prematura e sono stata con lei in ospedale per molte settimane. Una volta a casa dovevamo fare controlli continui, di ogni tipo e in vari ospedali. Ho visto tanta sofferenze e l’ho sperimentata su si me. Però vado a vedere il blog! Un abbraccio

    • 28 luglio 2012 14:25

      Ciao Elena, in realtà il libro raccoglie i post scritti nel blog (oltre a contenere anche altri due interventi) quindi se non ti senti di leggere il libro (e comprendo le tue motivazioni) forse è meglio se non leggi anche il blog!

  3. 27 luglio 2012 18:11

    Anch’io seguo regolarmente questo bellissimo blog, non commento anche perchè che dire? Di fronte alla loro capacità di affrontare il dolore, la sofferenza trovando forza e energia per supportarsi a vicenda mi sento minuscola con le mie paturnie, le mie malinconie…..
    Il libro …. ma se non riesco ancora a leggere quello di Anna Lisa che staziona sul mio comodino da mesi!!!!!

    • 28 luglio 2012 14:28

      è bene rispettare i propri tempi, anch’io ho avuto bisogno di mesi prima di riuscire a mettere mano al libro, e poi ho sentito che era giunto il momento..

  4. Patrizia permalink
    27 luglio 2012 21:14

    Anch’io seguo il blog e il libro l’ho già comprato…concordo con te quando dici che leggere questi “libri testimonianza” non è …voyerismo del dolore, ma semplicemente condivisione, soprattutto della speranza, della quale soprattutto i bambini si devono nutrire. Paola poi ha la grande dote di saper descrivere anche situazioni drammatiche con quella levità che tiene viva la certezza che si può guarire. Un bacio Wolker 😉

    Patrizia VR

    • 28 luglio 2012 14:31

      La riflessione su questi libri testimonianza l’ha fatta con molta lucidità la stessa Paola proprio nel prologo e mentre leggevo condividevo tutto ciò che scriveva. Son d’accordo con te, si sente che possiede il dono di raccontare! Buon fine settimana 🙂

  5. 28 dicembre 2013 19:23

    felice che i miei disegni siano piaciuti. La lotta continua, anche fuori dal regno di Op. Grazie del vostro sostegno!

    • 31 dicembre 2013 12:59

      I tuoi disegni son proprio belli Esther, proprio come il tuo avatar! Ti auguro un 2014 sereno e con poche pochissime lotte.

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