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A.A.A. cercasi risata

21 giugno 2012

Tutto è cominciato in biblioteca. La mia cara biblioteca di paese, che ha nell’ingresso una serie di espositori per mettere in evidenza i libri acquistati di recente. L’occhio è caduto proprio lì. “L’imperatore del male” il titolo e io ho subito pensato ad un altro libro “L’imperatore di Ocean Park” un giallo letto molti anni fa che mi aveva messo addosso parecchia adrenalina. Così l’ho preso, pensando a un nuovo giallo ma il sottotitolo mi avverte: la biografia del cancro. Ok, sempre di morti si parla, ma in termini un po’ diversi no? e comunque da folle me lo sono portata a casa. All’inizio non mi sono pentita. E’ scritto in modo molto scorrevole e offre una panoramica davvero interessante dell’evoluzione nella cura delle diverse tipologie di cancro, scopri che il papà della chemioterapia per 20 anni si era occupato di cadaveri prima di dedicarsi ai pazienti.. scopri il lato umano dei medici che hanno contribuito a creare la storia.. Quindi interessante ma di sicuro poco allegro e dopo un po’, ecco, si preferisce pensare ad altro no?

 

E’ continuato il giorno della mammografia. Sono partita sola soletta, di mattina presto. E nella strada di uscita del mio paesello incontro una signora anzianotta che per fermarmi alza la stampella. Come si fa a non fermarsi?

“me lo dà, per favore, un passaggio fino al cimitero? ‘azz’
“mi scusi, sa, ma se non faccio così non potrei mai andare a trovare mia figlia” ‘c@##O

“..”
“c’è mia figlia.. e suo marito..” e intanto i suoi occhi diventano lucidi
“..” mi trovo assurdamente a sperare che si sia trattato di un incidente, il che è un’assurdità perchè se si è morti si è morti, cosa conta il come?
“.. eh, sono 8 mesi, … male che non perdona..” improvvisamente mi ricordo perché non volevo fosse cancro!
“..”
“.. mi hanno detto che il tempo aiuta, ma non è mica vero, sa?..”

In quel momento per fortuna arriviamo in cimitero, ormai ho gli occhi lucidi anch’io, la saluto e corro a fare la mia mammografia, indovinate un po’ con che spirito..

 

Sala d’attesa del reparto di radioterapia, mentre aspetto prendo dal tavolino Vanity fair, lo sfoglio distrattamente quando vengo colpita dalla recensione di un libro “Il mio inverno a Zerolandia”, dicono che l’autrice di 40 e passa anni ne dimostra in realtà 17 perchè si è calata nel mondo dell’adolescenza, con le difficoltà tipiche che si hanno.. e in quel momento mi chiamano per la mia terapia. Non ho modo di approfondire ma rimango con l’idea che si tratti di un libro con temi adolescenziali: amore, litigi, passioni.

Qualche giorno dopo vado in biblioteca e chi mi vedo in bella mostra? proprio lui, “Il mio inverno a Zerolandia” lo prendo senza pensarci e due giorni fa comincio a leggerlo. Cosa scopro ovviamente dopo le prime pagine? che la madre della protagonista si ammala e muore ovviamente. C’è bisogno che dica di cosa?

 

Ieri di ritorno dalla radioterapia decido di fermarmi in videoteca, voglio prendermi una commedia, il classico film da stiro. I film da stiro sono quei film che guardo quando ho bisogno di stirare e non ne ho la più pallida voglia. Guardar un filmetto allegro e sciocco è l’ideale. Non rischi di fare malanni perchè non temi di perdere battute, luci e ambientazioni non meritano occhi attenti, si stira spensierati per due orette e senza pensarci hai fatto un bel lavoro.

Ancora una volta mi lascio guidare dall’istinto, una locandina con il bel sorriso di Kate Hudson, colori accesi e il titolo promettente “il mio angolo di paradiso”. Ora, non so se avete mai visto un film di Kate Hudson, se sì saprete che i suoi sono perfetti film da stiro, pensieri zero, dialoghi vivaci ma assolutamente privi di grossi problemi.

Beh, per fortuna ho fatto in tempo a stirare una polo e una camicia prima di scoprire che a Kate Hudson viene diagnosticato un cancro al colon. Ad uno stadio avanzato, ovviamente.

Ma è mai possibile???

 

Per un attimo mi son chiesta se qualcuno voglia inviarmi dei messaggi in perfetto stile “Non ci resta che piangere”: ‘Ricordati che devi morire’, ‘ricordati che devi morire’. Se dichiaro che ‘è da mo’ che me lo sono segnato‘, mi è concessa una bella risata?

 

 

 

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35 commenti leave one →
  1. iltopovolante permalink
    21 giugno 2012 16:52

    E direi proprio di si cara W:-)

  2. Patrizia permalink
    21 giugno 2012 17:17

    Eh… Scrivitelo un po’ ovunque, va… Dovessi dimenticartelo!!!!
    😀

  3. 21 giugno 2012 17:17

    Io sono una che vede segnali praticamente in tutto. Solo che poi se ci pensi, con razionalità, non si tratta di segnali ma di “cose” per le quali in un certo momento noi siamo più ricettivi ed attenti. Io, per non impazzire, preferisco pensarla così. Anche perché ultimamente tutti i segnali che mi sono stati mandati e che io ho voluto insistentemente interpretare in un certo modo (si sarà trattato di sovrainterpretazione?!) alla fine si sono rivelati essere quelli che sono: semplici coincidenze.

    In ogni caso, spero che l’esame sia andato bene!

    Un bacione 🙂

    • 22 giugno 2012 10:22

      son come te, fiammiferaia: a volte mi piace pensare che dietro le coincidenze ci siano davvero dei messaggi nascosti ma come è stato giustamente sottolineato da giovaneguida e maude si è trattato di semplice sfiga!
      e l’esame è andato bene 🙂

  4. Rita permalink
    21 giugno 2012 17:26

    Risata concessa, eccome!!
    Passi per la signora che Ti ha chiesto un passaggio e che Tu molto carinamente e gentilmente hai accompagnato…ma per i libri: che dici di prendere la sana abitudine di leggere all’interno della copertina???

    Ma lo sai che mentre si stira non si guarda la tv? Al massimo un po di musica…magari Cristina D’Avena, così non rischi…. Bisogna stare concentrate, altrimenti i panni prendono una brutta “piega”.

    Battute cretine a parte, può anche essere che se ne parli molto più che una volta, di cancro (al di là dei tabù, soprattutto mentali, che ancora esistono)…anche dunque in libri, film, trasmissioni….

    E forse anche le persone, ammalate o parenti di ammalati, magari ne parlano con meno remore, visto che ho sempre avuto l’impressione che questa malattia sia da nascondere, non far sapere, per carità….manco fosse contagiosa solo a nominarla!

    P.S.: grazie, sei moltissimissimo cara e speciale! Tu sai….

    • 22 giugno 2012 10:26

      Beh cara, non sai che tristezza mi ha messo addosso la signora, non solo perde la figlia ma ha anche difficoltà ad andarla a trovare in cimitero!! e sai che in biblioteca ci ero andata con un elenco dei libri da prendere? ma che ci posso fare se mi piace poi seguire l’istinto? comunque adesso vedrò di starci più attenta, ho voglia di farmi quattro risate!
      e comunque sì, è un bene che se ne parli di più..
      P.S. ribadisco: sei unica e preziosa 🙂

  5. 21 giugno 2012 17:30

    Quando ho finito le cure chemio e radio mi son sentita un po’ spiazzata ed ho iniziato a leggere per cercare di uscire dalla fase che penso conosci, ci credi che sono 8 mesi che leggo libri sul cancro, guardo film sul cancro non lo faccio apposta, capita tipo qualche mese fa ero in libreria ed ho acquistato giuro senza leggere la trama un altro giro di giostra di TERZANI (mi faccio ispirare solo dai titoli) arrivata a casa la scoperta!E così tante altre occasioni articoli di giornali, storie di pazienti, libri, interviste!!!Forse prima non ci facevamo caso? e adesso siamo più sensibili? Non lo so. So solo che la lettura di tutto ciò che riguarda il cancro a me mi sta aiutando ad uscire dalla fase post cure………………..un abbraccio

  6. 21 giugno 2012 17:31

    a me mi è davvero orribile non ho riletto…………………..

    • 22 giugno 2012 10:32

      Ciao Rosalba, ma lo sai che ho fatto lo stesso acquisto inconsapevole con Terzani? 🙂 e in quel caso ho ringraziato il caso, è stato un libro che mi ha fatto sentire meno sola perché il suo modo di descrivere gli effetti collaterali sulla psiche oltre che sul corpo non l’avevo trovata da nessun altra parte. un abbraccio a te!

  7. 21 giugno 2012 18:33

    ma è pezzo del testo di King, l’ombra dello scorpione, dal quale, appena inizi a leggere del virus letale che si propaga tramite starnuto, inizi a soffrire di una ipocondria massacrante! ahahaahha

    pero’ questa è proprio sfiga!

  8. ladysmith81 permalink
    21 giugno 2012 22:24

    Ti consiglio io un simpatico film da stiro: “mia moglie per finta” con Jennifer Aniston… Lei è perfetta per stirare sempre! Non leggerci i segnali in tutto ciò, purtroppo si ha sempre più a che fare con malattie di questo tipo e la gente che viene a mancare è tanta ma io ti consiglio, ogni volta che ti capita, di correre a leggere i blog delle tue amiche cancerbloggers e “oltre il cancro” così da sapere che sì, si può morire ma si può pure andare avanti.
    Un abbraccio grande!

    • 22 giugno 2012 10:36

      .. e che non lo so, cara Lady??
      e grazie per il suggerimento, la roba da stirare è rimasta tutta lì 🙂

  9. 22 giugno 2012 09:10

    guarda incomincia a leggere roba di vampiri che è meglio 😉

  10. 22 giugno 2012 10:06

    Stelìn, ma che sfiga! Senti qua, prova con le Casalinghe Disperate.. a me fanno ridere un sacco perché sono surreali. In questi giorni mi guardo 2 o 3 puntate (in dvd) e poi mi sento subito allegra e piena di energia.
    Anche Una settimana da Dio è una scemata da stiro che ha sempre il suo perché.
    Comunque pensa alla sottoscritta, che furba, che sta rileggendo Cristiana F. noi i ragazzi dello zoo di Berlino.. se non altro il cancro non c’è ;P

    • 22 giugno 2012 10:47

      eh sì, decisamente sfiga Maude!
      con Cristiane F mi riporti indietro di taaaanti anni: non sono più riuscita a rileggerlo..
      una settimana da dio l’ho visto e decisamente è un ottimo film da stiro 🙂 sulle casalinghe invece ho qualche perplessità..

  11. 22 giugno 2012 10:26

    la definizione Film da Stiro è fantastica!! io ho stirato volentieri con “una mamma per amica”
    me lo registravo e lo guardavo mentre stiravo, quando ero a casa in maternità, bei tempi!!

    Se cerchi un film che ti faccia fare 4 risate ti consiglio “la banda dei babbi natale” di aldo giovanni e giacomo
    l’ho appena visto e mi ha fatto davvero ridere!!

    p.s. ma da te ci sono ancora le videoteche? quelle intorno casa mia le han tutte chiuse, sigh.

    • 22 giugno 2012 10:59

      oh che bello, non sono l’unica che ha i film da stiro 🙂
      grazissime per il consiglio, quei tre mi piacciono molto 😉
      P.S. per fortuna ce n’è una che non ha chiuso visto che nella tessera ci sono ancora un mucchio di soldi che risalgono proprio al periodo gravidanza, poi avevamo smesso perché con la tata non riuscivamo più a vedere un film dall’inizio alla fine e così abbiamo scoperto la biblioteca in cui il noleggio gratuito dura una settimana!!

  12. 22 giugno 2012 16:46

    Io ho sempre avuto questo problema, compravo un libro che dalla trama reputavo normalissimo, poi dopo un po’…tac…arrivavano inesorabili le pagine sul cancro. E ogni volta mi chiedevo se ero io ad andarmi a cercare i libri così…il fatto è che sono davvero tanti. Alla fine sulla mia libreria di Anobiii ho iniziato a classificarli come libri con pagine sul cancro, ovvero libri non sul cancro come oggetto principale, ma libri che comunque ne parlano (e molti sono insospettabili come Io e Dewey, o Le amiche del venerdì sera…).
    Il top l’ho raggiunto con Il suggeritore, dove c’era un clan familiare dove tutti morivano con il tumore allo stomaco…bellissimo!!!! :-O

    • 22 giugno 2012 19:03

      ussignor, decisamente il massimo 😦
      probabilmente i libri in cui si parla di cancro aumentano e se da un lato va bene così perché è giusto parlarne mi dà comunque fastidio che in ogni caso si tratti di persone che poi muoiono! Decisamente diverso il caso capitatomi tempo addietro con “il gusto proibito della cannella” in cui la madre della protagonista si opera per cancro e poi continua la sua vita, succede anche questo no, nella vita reale?

      • 25 giugno 2012 16:10

        Esatto! Ah, e avevo dimenticato di dirti una cosa: Nel 2004 quando sono stata un mese in ospedale, indovina tra gli altri che libro ho letto? L’Imperatore di Ocean Park…vedi che strano legame abbiamo?
        Poi il libro l’ho dato via, mi ricordava troppo il letto d’ospedale!

  13. 22 giugno 2012 20:36

    Ma povera! Proviamo a vederla in un altro modo: la sfiga generalmente coglie alle spalle e di sorpresa, quindi se un messaggio si palesa in modo così plateale, vuol dire che non è veritiero 😉

    • 23 giugno 2012 14:47

      😀 splendida interpretazione, con altre due prove a sostegno: rileggendo il post mi sono resa conto di aver dimenticato di citare un altro film e un altro libro o_O

      • 25 giugno 2012 13:26

        E’ il mio lavoro riformulare i pensieri in modo diverso, ormai ci ho preso la mano e capovolgo tutto 🙂 Sono più allegra da quando ho imparato!

  14. widepeak permalink
    23 giugno 2012 23:10

    c’è un motivo, cara, per cui adoriamo harry potter ;)))
    è successo un sacco di volte anche a me, e al povero obi, al quale sottopongo proposte di film o libri solo se sono sicura… è tosta, è tosta! lo dico sorridendo, perô. tempo fa scrissi un post in cui parlavo delle letture “sicure” forse potremmo riaggionarlo, insieme 🙂

    • 24 giugno 2012 21:44

      ma quanto mi manca Harry Potter: ho letto i libri, visto i film, ora devo solo aspettare un po’ e ricominciare da capo 😉
      quando vuoi son disponibile: sarebbe un’azione meritoria 🙂

  15. 24 giugno 2012 20:20

    Mia madre direbbe che porta bene. Come quando si sogna di morti. E in effetti finora è andata così… 😉

  16. ~ Gloria permalink
    28 giugno 2012 15:47

    la prossima volta un bel film di Sordi 😉

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