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Di gite, amicizie e mammitudine

4 giugno 2012

Ieri io e Luke siamo andati in gita con una coppia di amici ed è stato meraviglioso. Una sorta di terapia di gruppo per quanto abbiamo parlato con sincerità e apertura di problemi grandi e piccoli che ci assillano.

Io ho confessato l’inquietudine di aver lasciato Issa dai nonni:  anche se stava bene, il giorno prima aveva lamentato mal di orecchie per tutta la mattina. Razionalmente mi rendevo conto che lo stargli vicino non avrebbe cambiato nulla, né tanto meno lei chiedeva di restare con noi, ma emotivamente mi sentivo una madre a metà. E sfogarmi è servito.

Che rabbia portare dentro di sé questi retaggi che ci vogliono madri sempre appresso al figlio, che fastidio sentire dentro quelle voci che ti fanno sentire poco mamma se esci e ti diverti senza tuo figlio. E per fortuna che parlare serve. Parlare a chi ti sa ascoltare fa venire fuori pensieri di cui a volte non sei neppure consapevole, che però agiscono all’ombra rovinandoti umore e condizionando scelte.

Si è parlato anche di amicizia: un’illusione che debba durare per sempre. Non si tratta di cinismo e tra l’altro non è neanche detto che la vita breve di un’amicizia sia di per sé un male.
La vita ci porta a condividere un percorso con qualcuno, le strade poi possono dividersi, forse un giorno si rincontreranno, forse no, non ha importanza. Importante è aver condiviso realmente e con il cuore quel tratto di strada. L’affetto può rimanere anche se le strade si separano.

Sto accettando il fatto che il ponte rimanga costruito solo a metà. E non mi pento della parte che ho costruito io. Ho fatto ciò che sentivo andava fatto. Non lascio nulla di incompiuto e questo mi fa sentire in pace con me stessa.

E nel cuore rimangono tante immagini:

  • il giro in barca con il capitano burlone che prima spiegava e poi interrogava
  • la vista della città dall’alto di una torre campanaria
  • le risate
  • il gelato di Grom seduti su una scalinata piena di sole
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17 commenti leave one →
  1. 4 giugno 2012 18:09

    Sono d’accordo, soprattutto su quanto dici per l’amicizia.
    Se le cose si vivono con forte intensità, non cerchi neppure una giustificazione all’allontanamento di qualcuno. Credo sia giusto così, non si è sempre stardard.
    Inoltre, non è detto che non si possa tornare a vivere una vita con suddette persone, magari ci si riscopre in una maniera del tutto rinnovata e con nuove cose da condividere e vivere, tra 10 o 20 anni.

  2. profpalmy permalink
    4 giugno 2012 19:16

    Questa delle amicizie che si sfaldano è una di quelle cose della vita a cui non riesco ad abituarmi… dentro di me le persone le continuo a vedere come prima ma poi mi accorgo che dall’altra parte non è così…

    • 5 giugno 2012 15:55

      eh già, non è stato facile neppure per me inizialmente. quest’ultima esperienza però mi ha portato a vedere le cose in modo diverso, mi rendo conto che le nostre strade si sono separate, lei è cambiata e io sono cambiata, ma non abbiamo condiviso questo cambiamento, e l’amicizia presuppone condivisione..

  3. ladysmith81 permalink
    4 giugno 2012 20:46

    che bei momenti, avete fatto proprio bene tu e Luke a prendervi un momento tutto per voi! Per quanto riguarda “mammitudine” mi sa che inizio a capire, ora come ora sono la regina delle mamme ansiose, speriamo passi pian piano che la piccola cresce! per l’amicizia concordo con te, è brutto da dire ma purtroppo le amicizie durano proprio il tempo di un percorso di vita… Poi a volte si parla della vita intera ma onestamente di rapporti d’amicizia mantenuti come ai primi tempi io per ora non ne conto tra i miei e ora che sono l’unica madre in mezzo alle mie amicizie ciao… Ho perso quasi tutti di vista!

    • Isa permalink
      5 giugno 2012 08:10

      Hai fatto benissimo a goderti questi momenti con tuo marito e gli amici…la tua bimba è ancora piccola, vedrai che crescendo ti sentirai meno in colpa, anche se magari ti mancherà…Penso sia stupendo trovare ancora persone che sanno e che soprattutto vogliono ascoltare e che sanno e vogliono confidarsi con te. . . è ormai così raro! Un caro saluto.

      • 5 giugno 2012 16:11

        Hai ragione isa, domenica mi sono sentita proprio fortunata ad avere degli amici con cui condividere pensieri, problemi e gioie. Non è per nulla scontato!

    • 5 giugno 2012 16:02

      Vedrai lady che man mano che cresce un certo tipo d’ansia diminuisce 🙂 e per le amicizie, penso che sia fisiologico un diradamento degli incontri nei primi mesi post parto, alcune amicizie le manterrai, altre no, ma son certa che ne sono in arrivo di nuove nuove!

  4. rita permalink
    5 giugno 2012 08:13

    Non provare rimorsi quando lasci la Piccola dai nonni: non è la quantità (anche se ti sembra non basti mai), ma la qualità, del tempo, che trascorri con Lei. Se poi hai/avete trascorso una bella giornata, serena, tranquilla…quando torni da Lei, le trasmetti esattamente quella serenità e tranquillità, che è decisamente più salutare che non stanchezza o frustrazione…
    Bè per quanto riguarda l’amicizia, io ne ho di lunga data, ne ho di nuove, ne ho di ritrovate …….ho sofferto molto, ho gioito molto, perchè vivo tutto “all’ennesima potenza”, pur non avendo poi così tanto tempo da dedicare a ciascuna di loro…ma i sentimenti quelli forti e sinceri, ci sono. Eccome.
    Bacio cara

    • 5 giugno 2012 16:08

      a differenza di due anni fa ora son convinta anch’io che conti la qualità del tempo trascorso insieme e non la quantità. di solito vivo abbastanza bene i distacchi ma la possibilità di un potenziale ritorno di malessere mi ha tolto la razionalità.. vabbè per fortuna è passato!
      e per le amicizie, cara Rita, condivido in pieno di viverle comunque “all’ennesima potenza”! un bacio a te 🙂

  5. 5 giugno 2012 08:15

    Wolky sai che mi sento sempre molto affine a te, e anche in questo caso non posso che confermare. Quello che tu pensi dell’amicizia l’ho sempre pensato anche io, suscitando spesso reazioni indignate. Ma si cambia, si cambia molto e non è facile condividere a 40 anni ciò che si condivideva a 20, è normale e non ci vedo nulla di tragico. L’importante dell’amicizia non è quanto dura ma che sia vera.
    Io mi sono sempre ritagliata i mie spazi con Ragnina e sono contenta di averlo fatto e certa di aver fatto bene. Poi troverai sempre chi ti guarda come se tu fossi una mamma snaturata ma sai che ti dico: machissenefrega!
    Buono il gelatone!!

    • 5 giugno 2012 16:15

      eheh Maude, tra noi c’è intesa 🙂
      Forse quello che gli altri non capiscono è che accettare il fatto che un’amicizia non sia per sempre non presuppone un donarsi di meno o il tirarsi indietro alle prime difficoltà!
      E purtroppo è vero, per alcuni non si farà mai abbastanza o mai del tutto bene ma sinché si è in pace con se stessi è facile ignorarli. il problema si pone quando siamo i primi a pretendere troppo da noi..

  6. 5 giugno 2012 09:11

    ci si sente sempre in colpa, quando si lasciano i figli per stare da soli con il proprio compagno (almeno io mi ci sento), finchè non è il figlio a chiederlo.
    Noi abbiamo avuto la fase “ma pecchè non posso venire anch’io? pecchè non mi vuoi?” che mi faceva stare malissimo, mentre adesso siamo a “voi andate, che io faccio una vacanzina dai nonni” che è moooolto meglio 🙂
    Ti abbraccio

    p.s. ma cos’è il gelato di Grom?

    • 5 giugno 2012 16:24

      decisamente meglio 🙂
      fortunatamente issa non ha ancora avuto la prima fase (e speriamo mai arrivi!!), e dai nonni ci va sempre volentieri. Credo molto che se io e Luke stiamo bene come coppia poi riusciamo anche a essere genitori migliori, ma di fronte a problemi di salute (del tutto irreali peraltro) sono ricascata nel senso di colpa..
      per il gelato di grom: http://www.grom.it/ita/filosofia.php

  7. 5 giugno 2012 14:41

    ci si sente in colpa, ma va fatto per recuperare e dare del tempo migliore a loro

    • 5 giugno 2012 16:30

      i sensi di colpa pensavo di averli superati ma lo spauracchio della malattia mi ha un po’ annebbiato…

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