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Qi Gong

4 maggio 2012

Tra poche ore vado a fare la mia lezione di Qi Gong, ora che non devo più fare terapie settimanali riesco a fare entrambe le lezioni settimanali, e come al solito la sola idea di andare mi rende serena.

E’ da più di un mese che cerco di scrivere un post per spiegare meglio cosa sia il Qi Gong, e da circa un mese, quando mi ritrovo davanti la tastiera, mi blocco. Finalmente ho smesso di impormi di spiegare e ho semplicemente cercato di capire perché mi sia così difficile scrivere di una cosa che amo fare e che tanto mi dà a livello emotivo.

Ho capito che tentare di spiegare il Qi Gong è come racchiudere l’emozione di una vacanza con una fotografia. Per te ha un valore immenso, gli altri possono riconoscere la bellezza ma non potranno mai sentire l’emozione.

Il QI Gong serve a mantenere e ristabilire l’equilibrio interiore attraverso il Qi, il soffio vitale. Per fare questo si utilizza il controllo del corpo (attraverso una serie di posizioni), il controllo del respiro e il controllo della mente (meditazione).

Ma queste informazioni di tipo tecnico sono asettiche, nulla dicono del benessere che si prova mentre il tuo corpo si mette lento in movimento per raggiungere uno stato e la mente si placa, e ti sembra che non esista altro al mondo se non serenità ed energia.

Ho provato anche a cercare su you tube qualche video che potesse aiutarmi a descrivere ciò che faccio. Me ne sono subito pentita. Non ho trovato nulla che si riconducesse alle posizioni che il mio maestro ci insegna. E questo si spiega con il fatto che esistono diverse forme di Qi Gong. A dire la verità mi sono fermata dopo pochi video perché non riuscivo a riconoscere in quelle sequenze visive l’anima del Qi Gong. Osservare quei gesti lenti poi mi ha fatto pensare a noia e pallosità. Ma il Qi Gong che pratico è tutt’altro che noioso e palloso.

E’come dicevo prima, non si può capire il Qi Gong leggendo libri né osservando video. Puoi capire il Qi Gong facendoti guidare da un maestro, che piano piano ti aiuterà a conoscere il tuo corpo e ad entrare in contatto con te stesso attraverso il respiro. Sentirai l’energia che si muove, che scorre e ti sentirai più stabile, in equilibrio.

Se sei fortunata troverai un maestro che ha dentro di sé la saggezza di una cultura millenaria, e la sensazione che tutto ha un senso ti entra dentro. Una sensazione che non porta felicità o gioia ma benessere pacifico.
Una sensazione che al momento non dura a lungo.. ma in fondo sto ancora imparando!

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24 commenti leave one →
  1. Barbara permalink
    4 maggio 2012 09:58

    Carissima hai spiegato molto bene invece, e mi hai fatto venire voglia di provare. Avevo comprato un libro ma non è la stessa cosa che con un Maestro. Devo vedere se a Milano fanno corsi del genere. Come sempre ti sono grata di qualche cosa….. Un abbraccio

    • 5 maggio 2012 08:08

      Ciao Barbara, quando a suo tempo ho sentito l’entusiasmo di Giorgia per il Qi Gong, nell’impossibilità di praticarlo, mi ero comprata anch’io libro con DVD: sono in un angolino della libreria, mezzo sepolti da altri libri! Son certa che a Milano troverai più possibilità per avvicinarti a questa disciplina, spero che ti possa giovare quanto a me!

  2. trasparelena permalink
    4 maggio 2012 10:13

    Grazie per il post… ma lo sai che descritto così pare uguale allo yoga che pratico io (hata yoga)?
    Anche la sensazione di benessere la ritrovo nello yoga, e devo dire che ora che pratico da quasi 2 anni mi dura anche per giorni, dopo la lezione.
    E mi rendo conto che controllo molto meglio l’ansia, la rabbia, il nervoso, e gestisco meglio le situazioni lavorative pesanti, o critiche. Insomma me la vivo meglio (oltre all’innegabile benessere muscolare, che da quando faccio yoga non ho praticamente più avuto torcicollo, mal di spalle mal di braccia, che mi affliggevano pesantemente prima di iniziare)

    • 5 maggio 2012 08:14

      te lo dovevo 😉
      Penso che ogni forma di attività fisica se praticata con costanza produca degli effetti benefici, alcune possono aiutare più di altre a prendere maggiore coscienza di sé e a stabilire un equilibrio interiore. Con l’offerta che esiste ognuno potrebbe trovare quella che meglio si adatta alle proprie inclinazioni..
      Anch’io sento che il mio fisico sta lentamente diventando più tonico 🙂

  3. Rita permalink
    4 maggio 2012 10:33

    Per quanto mi riguarda, nel momento che leggo parole come emozione, serenità, energia, equilibrio, stabilità, piacere nel praticare questa disciplina (Tu usi “…che amo fare”…e “tanto mi da…”) non mi occorrono altre spiegazioni: il tuo benessere, in tutte le sue forme, davanti a tutto. Che bel post, Wolkerina, davvero.
    Un abbraccio

  4. 4 maggio 2012 14:02

    Che bello! La sensazione che ti dà il Qi Gong, ma anche il ruolo e l’importanza che ha il “maestro”. Credo che senza un vero maestro, sia difficile “amare” qualcosa, perdercisi dentro, appassionarcisi. Forse con il Qi Gong è ancora più indispensabile!

    • 5 maggio 2012 08:19

      Credo anch’io Simonetta che il maestro sia essenziale. Soprattutto quando inizi una nuova pratica: c’è la fatica, c’è la difficoltà, c’è il disorientamento, tutto viene superato se chi ti guida ti “attrae”, e sa farti apprezzare il poco che riesci a fare lasciandoti intravedere il molto che puoi raggiungere.

  5. Elisa permalink
    4 maggio 2012 14:31

    Mi hai messo una curiosità matta, il tuo entusiasmo è contagioso.
    Ciao e buon fine settimana.
    Elisa

  6. widepeak permalink
    4 maggio 2012 18:08

    ma che bello! e come vorrei che roma fosse una città meno complicata o io meno stanca x potermi andare a cercare un maestro anche io. per il momento cerco almeno di portare avanti la meditazione, ma senza mai andare agli incontri è meno facile trovare fiducia e motivazione. tornando a te: l’hai descritto benissimo e sono contenta che ti faccia cosí bene!

    • 5 maggio 2012 08:27

      grazie wide, sento davvero che mi fa del bene. Anche per la meditazione, hai ragione, partecipare a degli incontri aiuta tanto, io mi sono accorta che ho mollato tanto, troppo.. ehm quasi del tutto.. per questo ho deciso di unirmi a un gruppo, stiamo a vedere come procede! Dai che forse riesci a trovare un compagno di merende per andare a meditare.. anzi forse potrebbe essere l’occasione per saper chiedere l’aiuto di cui si parlava.. parlo troppo? è perché ci tengo!

  7. 4 maggio 2012 19:14

    Ciao wolkerina, è la prima volta che passo a leggerti ma credo che non sarà l’ultima:-)
    Il tuo post mi ha fatta rilassare, sai? Hai descritto davvero bene i benifici del Qi Gong…viene quasi voglia di provare!Anche io ho praticato per qualche anno una disciplina orientale: il kung fu!Mi piaceva molto anche se è molto più aggressivo rispetto a discipline come lo yoga o i Qi Gong!
    Buona serata,
    Un abbraccio.

    • 5 maggio 2012 08:31

      Ciao Giulia, grazie! se ti capita di provare il qi gong spero ti possa piacere, certo devi essere pronta a uno stile molto diverso dopo aver provato il kung fu 🙂
      buon fine settimana

  8. 4 maggio 2012 22:35

    Infatti, esistono tanti stili, maestri diversi, e sono felice che tu abbia trovato quello giusto per te. A suo tempo per me era perfetto il maestro cinese che m’insegnava i passi dell’anatra selvatica, aiutandomi a mettere in circolo tutta quell’energia che la chemio mi stava togliendo e, credo, a potenziare tutti gli effetti terapeutici delle cure. Ti abbraccio, a presto per parlarne a voce :-))

    • 5 maggio 2012 08:34

      Anche questo è un bel segno, trovare la persona giusta al momento giusto.. e se non fosse stato per la lettura del tuo libro, cara Giorgia, non avrei scoperto questo mondo! A prestissimo 🙂

  9. 5 maggio 2012 07:41

    Ne avrei tanto bisogno anche io in questo periodo, ma soprattutto Brontolo che inizia a sembrare veramente scoraggiato e sopraffatto dalla situazione lavorativa.
    Come hai detto giustamente, sarebbe importante trovare un buon maestro ma anche convincerlo (non ha molta fiducia in queste terapie orientali fatte qui, in Italia).

    Un abbraccio cara

    • 5 maggio 2012 08:40

      Mi dispiace Maude per il periodo che state attraversando, in effetti potrebbe essere di aiuto a tutti e due una disciplina per ritrovare equilibrio. Posso capire la perplessità di Brontolo, a me ha fatto una buona impressione che il maestro fosse cinese e che ogni estate si incontrasse con il suo maestro, prova a cercare, non si sa mai..
      ti abbraccio anch’io

  10. il pipì permalink
    5 maggio 2012 08:13

    anche io ne avrei bisogno ma in questo momento non ho il tempo nemmeno per farmi la tinta…sono stanchissima e anche un po’ arrabbiata…magari un giorno!
    un abbraccio
    cla

    • 5 maggio 2012 08:45

      Ci sono questi periodi dove non si trova il tempo per nulla.. spero che finisca presto 🙂
      Ciao Cla!

  11. ladysmith81 permalink
    6 maggio 2012 13:35

    Credo sia difficile spiegarlo perchè ogni persona vive questo genere di esperienza a modo suo.. Io vedevo ad esempio quanto piaceva a mia madre il tai-chi, quanto si rilassasse, tirasse fuori le energie e tutte quelle cose di cui parlavano.. Io una volta son dovuta uscire perchè mi ero talmente innervosita (anzichè rilassarmi come richiesto) e mi son sentita meglio solo dopo un giro in tabaccheria e due sigarette 😀
    Ma io sono una persona estremamente nervosa..

    • 6 maggio 2012 17:17

      😀 Ti capisco sai? Quando ho iniziato a fare meditazione non riuscivo a restare ferma, senza fare nulla, per più di un minuto! Come dicevo in un altro commento ognuno deve trovare la pratica che meglio risponde alle proprie esigenze e poi ci vuole tanta costanza..

  12. 11 maggio 2012 16:49

    Eh sì, Giorgia ha sempre parlato del Qi Gong, e ha messo curiosità anche a me. Eppure non ho ancora superato il mio blocco nei confronti di queste cose, (sono un po’ strana eh, ma forse è soprattutto l’enorme pigrizia del Toro!!! 🙂

    • 11 maggio 2012 17:20

      Non parlarmi di pigrizia che prima di ammalarmi non facevo neanche le scale fino al primo piano se potevo evitarlo!! la mia spinta sono state le statistiche secondo cui fare attività fisica riduce le recidive e così mi sono sforzata di passeggiare ogni giorno mezz’ora, ecc. E il bello è che poi ho scoperto che mi piaceva 🙂
      Forza, Rosie, vinci la pigrizia 😉

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