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Riparto da qui

11 aprile 2012

Come al solito mi ritrovo qui davanti al computer con una gran confusione in testa.
E’ passato quasi un mese.
Quasi un mese fa la pet non ha evidenziato la presenza di malattia, ho terminato le cure chemioterapiche per continuare con l’anticorpo monoclonale e la terapia ormonale. E’ iniziata una seconda fase di cure, di tipo precauzionale, ed è inevitabile chiedersi dove mi trovo adesso, in quale punto mi devo collocare.

E’ un posto strano quello in cui mi trovo.
Non posso considerarmi guarita, il rischio di recidiva lo impedisce e infatti nessun medico si azzarda a usare questo termine.
E’ difficile anche sentirsi guariti, a ricordarmi che non sono sana rimangono le fitte intercostali, rimane la mia difficoltà di concentrazione, la difficoltà a seguire più cose contemporaneamente, rimane il pensiero che questo è un tempo regalato.

C’è indiscutibile la voglia di godersi la vita, di fare, di muoversi, di vedere. C’è il bisogno di riappropriarsi di una vita che per mesi è stata vissuta solo parzialmente. Indietro non si torna e poi indietro c’è una donna che non riconosco nemmeno più.

In tutti questi mesi ho vissuto come in una bolla, evitando tutto ciò che potesse rompere il mio fragile equilibrio e ora che la bolla si sta dissolvendo sto cercando di muovere i primi timidi passi nel mondo reale, e non è per nulla facile, a guardarsi intorno vien subito voglia di rinchiudersi nuovamente nel limbo.

C’è la voglia di progettare ma questa viene subito repressa. E’ difficile fare progetti quando il tempo è solo un grande forse.

Ecco, continuo a chiedermi dove sono e dove devo andare. E forse è proprio qui l’errore. Continuo a guardare fuori per trovare le risposte ma è impossibile trovarle quando si sono persi tutti i riferimenti.

Forse questo è il momento di guardarsi di nuovo dentro, andando alla ricerca di nuovi bisogni da soddisfare e nuovi sogni da realizzare.

Non so dove sono, non so dove andrò, però riparto da qui.
Nuovi bisogni.
Nuovi sogni.

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38 commenti leave one →
  1. Samantha permalink
    11 aprile 2012 16:03

    E allora buona strada ! Hai un’ottima guida, te stessa, e tanti splendidi compagni di strada…reali e virtuali !
    Un abbraccio

    • 13 aprile 2012 08:05

      e non sai, Samantha, quanto faccia bene sapere di non essere sola, avere dei compagni anche solo virtuali, alleggerisce il passo 🙂 grazie!

  2. 11 aprile 2012 16:26

    qualcosa di nuovo dal quale ripartire, basta solamente anche un progetto banale che vada da qui a una settimana, la ripromessa di fare unacamminata in mezzo al verde tutti i giorni, piano piano, poi da lì potrebbero nascere altri desideri, altri sogni.
    Un sogno: arrivare al punto di dire che questo blog è già oltre, e che comincerà a prendere un’altra piega, dove si parlerà più di Issa che di cancro, anche questo potrebbe essere un progetto, un sogno…
    Buon proseguimento

    • 13 aprile 2012 08:12

      grazie ziacris, è un bel sogno davvero pensare che il blog possa trasformarsi e poter dire “e mo’ basta parlar di cancro!” 🙂 e l’idea degli obiettivi settimanali non è male..

  3. 11 aprile 2012 17:00

    Dopo una mattinata fredda e quasi autunnale si sta riaprendo il cielo, è anche questo un punto da cui partire… le piccole cose di ogni giorno, come dice Ziacris una piccola passeggiata e poi un’altra ancora…..
    Guardati e guarda la tua Issa, siete così belle, se riesci stai serena !

    • 13 aprile 2012 08:18

      Cara Margherita mi sembra che il giorno per giorno sia riuscita a farlo in quest’ultimo mese ma ora si è accresciuto un senso di smarrimento che richiede attenzione, non è per nulla facile da spiegare!

  4. 11 aprile 2012 17:16

    So che è dura ma cerca di progettare magari “a breve termine”, giorno dopo giorno, almeno è un inizio per ricominciare a vivere meglio col tuo compagno e la tua piccola Issa 🙂

    • 13 aprile 2012 08:21

      E’ una nuova fase questa e devo ancora trovare le coordinate, orientarmi verso i progetti a brevissimo termine può essere un’idea. Ciao Lady, una carezza virtuale alla tua pancia 🙂

  5. 11 aprile 2012 17:45

    Quanto è bello questo post, e quanto è vero…
    Ogni parola, ogni immagine mi richiama alla mente il mio stesso vissuto, la sensazione di disorientamento alla fine delle terapie, la voglia di tornare alla normalità, e anche la paura perché niente è più “normale”.
    C’è una nuova vita da vivere, e c’è una nuova Wolkerina che imparerà a farlo. E ci siamo noi, i nuovi amici, sempre al suo fianco.

    • 13 aprile 2012 08:23

      Grazie Mia, sai che mi hai commosso? sai che è proprio bello sapere che ci siete? Ti abbraccio

  6. 11 aprile 2012 17:55

    Hai la possibilità di partire da una nuova Te, che può essere come preferisci tu e solo tu.
    Non importa dove arriverai, importano i passi che farai.
    In bocca al lupo!

    • 13 aprile 2012 08:28

      L’immagine del rinnovo, Patrizia, mi piace molto, è l’idea di fondo del mio viaggio e come per tutti i viaggi importanti conta molto il tragitto. Grazie 🙂

  7. Patrizia permalink
    11 aprile 2012 20:29

    Ogni piccola rinascita porta con sè un pò di smarrimento… i riferimenti più saldi sono il tuo compagno e la tua amata Issa. E’ con loro che puoi riprendere il cammino con una forza nuova. I tuoi nuovi sogni e bisogni sono la molla per ripartire con una nuova progettualità in una…”nuova” normalità. Un passo alla volta, senza fretta, pregustando ogni singolo istante… Buona strada!!
    Un abbraccio 😉
    Patrizia VR

    • 13 aprile 2012 08:32

      Sì, c’è una componente forte di smarrimento in quello che provo ma so che è solo una questione di tempo e poi troverò la strada. Ciao Patrizia!

  8. il pipì permalink
    11 aprile 2012 22:07

    A me viene da dirti:un passo dietro l’altro,giorno dopo giorno,annusando l’aria e ascoltandoti con attenzione.Il resto verra’ da se:-)

    • 13 aprile 2012 08:34

      Sì, soprattutto ascoltandomi con pazienza e coraggio, senza cadere in vecchi schemi o desideri, grazie cara!

  9. 12 aprile 2012 08:20

    La parola “guarita” per me è vietata. Ancora oggi, a 8 anni dalla fine delle cure. Ovviamente si tratta solo di scaramanzia, e delle più bieche direi 🙂 ma preferisco dire “in remissione”. Il resto che racconti penso sia comune un pò a tutti; per me almeno lo è. Il primo periodo post cure è il più strano. Mentre fai chemio sai che stai facendo il massimo per superare la malattia mentre dopo, quando torni alla vita “normale” ti chiedi se quella tranquillità non sia troppo…tranquilla. E questo fa un pò paura. MA poi ti riabitui, sai?

    • 13 aprile 2012 08:40

      Cara Vale, penso anch’io che il periodo post cure porti con sè delle dinamiche particolari, nel mio caso poi non possiamo neanche parlare di vero “post cure” dato che le terapie stanno continuando. Si associano tanti elementi tutti insieme, non so se sia proprio paura della tranquillità o smarrimento per la necessità di dover gestire un tempo che prima non era più tuo.. mah! Ti abbraccio

  10. Rossella permalink
    12 aprile 2012 08:27

    Leggendoti ho sentito che c’è un filo conduttore tra noi “cancrette “,donne diverse ,che si incontrano per narrarsi!!!Ognuna di noi è unica ed irripetibile,ma tutte ,nonostante il percorso pieno di rinunce da affrontare(temporanee),di fatiche,di dolori fisici e psichici,di incognite sul futuro prossimo a venire,chiediamo di narrarci e di scambiarci le parole per “dirlo”!!!Io non me la sento di dire pensa a chi c’è a fianco a te,perchè bene o male c’è!!!Il post è bello veramente,pulito e bisognoso della cura dell’ascolto!!!I progetti io li chiamo da un pò obiettivi di minima e realizzarli,conditi da umiltà,è di una bellezza interiore senza paragoni!!!Ti mando un abbraccio grande grande!!!<3

    • 13 aprile 2012 08:44

      Cara Rossella, è vero noi “cancrette” siamo unite da un unico filo, e quando ci si incontra spesso ci si riconosce 🙂 mi sembra molto pieno di buon senso chiamare i progetti obiettivi di minima! Grazie

  11. 12 aprile 2012 08:41

    Sono d’accordo con ziaCris cara Wolkerina, presto questo sarà solo il tuo blog, nel quale racconterai tutto ciò che di bello ti regalerà la vita. Per il momento, piccoli progetti che aiutano ad alzarsi con il piede giusto.
    Un abbraccio forte coraggiosa amica mia

    • 13 aprile 2012 08:46

      Cara Maude non vedo l’ora di annoiarvi con le mie vicende oltreilcancro 😉 mi prendo tutto il tuo abbraccio 🙂

  12. Rita permalink
    12 aprile 2012 08:55

    certo cara, è proprio giunto il momento di riprendere in mano la situazione e di ripartire, con sogni e progetti da realizzare. Il passato non si può certamente cancellare ma il futuro sicuramente costruire

    • 13 aprile 2012 08:48

      E non sai come mi sembra strano il suono della parola futuro, cara Rita, però adesso si riparte, eh sì!

  13. olga permalink
    12 aprile 2012 09:43

    Quello che hai scritto è di una tenerezza infinita…Mi sono commossa a leggerti. L’analisi che hai fatto di questo periodo della tua vita fa capire che dentro di te stai già trovando la strada dei tuoi sogni, che sono sicura realizzerai, piano piano.
    Un abbraccio e i miei pensieri positivi
    olga

    • 13 aprile 2012 08:53

      Cara Olga, grazie, che piacere leggere le tue parole! E forse hai ragione, essere riuscita a scrivere questo post, a mettere nero su bianco quello che già da un po’ frullava in testa, significa che sono già nella giusta direzione. Ricambio l’abbraccio 🙂

  14. 12 aprile 2012 16:38

    Un post che è una poesia, tanto è bello e tanto è commovente…hai saputo dare voce a tanti pensieri che molti di noi non riescono ad esprimenre…
    Un abbraccio, e buona strada…

    • 13 aprile 2012 09:02

      Grazie davvero Biancaspina, mi hai fatto dei complimenti che rendono ancor più lieta la giornata ^_^
      Buona vita a te!

  15. 12 aprile 2012 17:10

    Poco male, i propositi a lungo termine finiscono sempre per essere disattesi, in qualsiasi fase della vita o stato d’animo ci si trovi. Meglio vivere giorno per giorno, respiro per respiro. E tutto andrà (bene) come deve andare, vedrai 🙂

    • 13 aprile 2012 09:06

      Ciao Gloria, credo anch’io che tutto andrà come deve andare, ed io, se posso, cercherò di dargli il giusto indirizzo 😉

  16. 12 aprile 2012 20:20

    Bravissima. Ora si ricomincia, si ricomincia con prospettive nuove, con nuove facoltà. Buon nuovo inizio, Wolke, Ti auguro ogni bene. Gambe in spalla, ora, una nuova Vita ti aspetta!

    • 13 aprile 2012 09:10

      Grazie cara Romina, la prospettiva di una nuova Vita è veramente seducente e fa passare in secondo piano smarrimenti e inquietudini!

  17. 12 aprile 2012 23:01

    riparti da dove vuoi……
    dalla voglia di godersi la vita….
    dalla voglia di progettare…….
    dai tuoi bisogni…..
    da te……
    dovunque tu partirai…
    io e tanti e tante altre ti seguiremo…
    e con il tuo blog
    aiuterai me e tanti altri
    a capire da dove partire….

    piacere di averti conosciuta..

    andiamo avanti insieme?

    Ciao

    A.

    • 13 aprile 2012 09:15

      Il piacere è tutto mio, A.
      mi hanno commosso le tue parole, grazie! e sono felice di aver trovato un nuovo compagno per viaggiare insieme. A presto.

  18. Simonetta permalink
    13 aprile 2012 21:42

    Che bel post … mi sembrava che tu raccontassi la mia stessa storia. Anche io ho finito le terapie e sto vivendo in quella “terra di mezzo” che si trova tra la nostra voglia di guarigione e la guarigione che verrà dichiarata dai medici fra qualche anno, se supereremo indenni le recidive. E’ vero siamo smarrite e non siamo più le stesse, tutto va ricalibrato, ma ce la faremo, ne sono sicura.
    Un forte abbraccio

  19. 16 aprile 2012 10:07

    Ne son certa anch’io Simonetta, anche perché la “terra di mezzo” è popolata da persone niente male 😉 Ciao!

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