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Cosa tiene accese le stelle

10 gennaio 2012

Sto leggendo il libro di Mario Calabresi “Cosa tiene accese le stelle. Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro”.
L’ho preso in biblioteca ma ho già deciso di comprarlo perchè è un libro che merita di essere tenuto, conservato e riletto.

Solo il titolo credo merita un plauso. Credere nel futuro.

Perchè non è vero che il passato rappresenta l’età dell’oro e ora viviamo in tempi bui.
Non è vero che solo nel passato era possibile sperare in un futuro più roseo.

Mi piace perchè aiuta a guardare ciò che ci circonda con la giusta prospettiva, le difficoltà ci sono e ci saranno sempre. La differenza come al solito la facciamo noi, con i nostri sogni e la nostra volontà di credere e sperare nel futuro.

Io nel futuro ci credo, e credo anche nella ricerca.

Nel futuro i carcinomi tripli negativi avranno delle cure nuove, mirate e sempre più donne avranno la possibilità di curarsi e guarire. Guarire.

Ecco perchè mi sono iscritta all’associazione Annastaccatolisa.

Io nel futuro ci credo. E voi?

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34 commenti leave one →
  1. 10 gennaio 2012 18:57

    Credere nel futuro si può e si deve.Altrimenti che vita sarebbe?
    un bacione!
    cla

  2. 10 gennaio 2012 19:16

    Io sto leggendo “la fortuna non esiste” di Calabresi e ne sono entusiasta. Sicuramente domani andando in biblioteca cercherò anche questo. Il futuro è la nostra meta!
    Un abbraccio

  3. 10 gennaio 2012 19:29

    io ci credo;) e leggere blog come i tuoi mi aiuta a crederci! stef

  4. Rita permalink
    10 gennaio 2012 19:53

    mi spaventa un po….se Ti dicessi il contrario, solo per….sarebbe una bugia. Forse perchè negli ultimi tempi, molte aspettative sono andate deluse….diversamente, però. sarebbe la fine di tutto. Ovviamente è forte la speranza che moltissime delle malattie ora incurabili, prestissimo lo diventino. E in questo, nel mio piccolo, ci ho sempre creduto e contribuito….l’ho fatto e continuerò a farlo, ora più che mai. un abbraccio. rita

    • 10 gennaio 2012 22:22

      Certo che il futuro fa paura, io non ho fiducia cieca e totale senza dubbi e tentennamenti. Ma saper immaginare la possibilità che le cose possano cambiare è il primo passo per muoversi nella direzione giusta. Un abbraccio a te, cara Rita

  5. Barbara Zambrelli permalink
    10 gennaio 2012 20:55

    Se l’umanità ha superato guerre, carestie, epidemie , e chi più’ ne ha, più’ ne metta, ce la farà anche questa volta (con buona pace dei Maya), ce la farà – e ce la sta facendo – la ricerca sul cancro e ce la fai tu , cara.

  6. anna permalink
    10 gennaio 2012 22:42

    ciao cara … sempre nei miei pensieri … ogni tanto passo senza neanche il tempo di un commento per il solo piacere di leggerti, e gioisco con te per le belle notizie e la tenerezza dei racconti sui papaveri e le papere, con un po’ di calma e serenità in più anche io comprerò il libro di calabresi e darò il mio piccolo contributo alla bella iniziativa per anna lisa, fai buone cose e a presto risentirci ciao anna

    • 11 gennaio 2012 22:38

      grazie Anna! anche un piccolo contributo può aiutare e se riesci a diffondere l’iniziativa ancor meglio 🙂 ciao

  7. la dottoressaGio' permalink
    10 gennaio 2012 23:30

    Certo che credo FERMAMENTE nella ricerca e come medico credo in maniera assoluta nelle sue potenzialita’….sono certa di essere viva oggi grazie all’impegno e all’ingegno di tanti ricercatori che, con il loro lavoro e la loro creativita’, hanno reso possibile per me come per moltissime altre donne riprendere a progettare e a guardare con speranza alle stagioni che verranno……

    • 11 gennaio 2012 22:40

      la ricerca è davvero importante, spero che l’associazione cresca in modo veloce così da poter presto assegnare la borsa di studio..

  8. olga permalink
    11 gennaio 2012 00:21

    Stavo per andare a dormire dopo una giornata pesante…Sono passata a trovarti ed ecco…una bella spruzzata di ottimismo!!! Voglio procurarmi presto il libro e, se serve, lo farò leggere anche a mia figlia e mio figlio, laureati, alla ricerca di un lavoro e con poca fiducia nel futuro. E’ vero quello che dici: davanti alle difficoltà la differenza sta nel come ci poniamo NOI per affrontarle.
    Ti ringrazio per le riflessioni che fai, e per quanto riguarda la ricerca anche io ci credo, siamo in tanti e su questo non dobbiamo mai mollare di sperare.
    Sei forte!!
    Ciao, buon anno!!
    Olga

    • 11 gennaio 2012 22:42

      grazie Olga 🙂 spero che il libro piaccia anche a te e soprattutto ai tuoi figli!! Buon anno anche a te

  9. Samantha permalink
    11 gennaio 2012 00:53

    Bel libro, come “spingendo la notte più in là” e “la fortuna non esiste”…li conservo tra i libri da rileggere di tanto in tanto. Stimo Mario Cabresi, e non mi ero stupita che avesse deciso di ospitare su La Stampa un blog speciale come quello di Anna Lisa. Bisogna essere realisti ma sempre ottimisti, tanto il pessimismo non aiuta a fare niente di buono.
    Come si può non credere nel futuro quando si incontrano persone speciali, come te ?
    Crediamoci tutti, un abbraccio
    Samantha

    • 11 gennaio 2012 22:43

      grazie Samantha 🙂 ha deciso di ospitare il blog di Anna Lisa, che ha reso tra l’altro felice Anna Lisa stessa, ma oltre a questo, lo confesso, non sapevo molto di Mario Calabresi, mi procurerò gli altri libri!

  10. 11 gennaio 2012 15:02

    bisogna crederci, è basilare quasi quanto vivere l’oggi 🙂

  11. 11 gennaio 2012 15:36

    Sai che dopo aver letto le tue “good intentions” ho comprato anche io i libri per la dieta anticancro?
    E passeggio un po’ più spesso. Certamente non c’entra solo il tuo blog, ho anche il mio di bagaglio, ma mi piaceva mostrare come il condurre una vita con uno sguardi positivo verso il futuro possa essere di beneficio agli altri in modi che non immaginiamo 🙂

  12. 11 gennaio 2012 17:38

    credo che già domani sia futuro, e non credo solo nella ricerca credo anche nelle persone. perché la ricerca “non si fa da sola”. sono grata che esistano persone così: curiose, intelligenti (molto), e generose. sono quelle che daranno un futuro a tutti quanti.
    poi ci sono i blog: leggere il tuo è una sferzata di energia positiva.
    un abbraccio, tigli&gelsominO

    • 11 gennaio 2012 22:46

      eh già, sono le persone a rendere possibile quello che a prima vista sembra irrealizzabile, i ricercatori innanzitutto ma anche le persone come noi che danno fiducia a un’associazione e con un contributo (di denaro ma anche come cassa di risonanza) la fanno crescere e le permettono di assegnare borse di studio, non è speciale tutto questo? Un abbraccio!

  13. Patrizia permalink
    11 gennaio 2012 18:18

    Ciao Wolkerina, anch’io ho già letto il libro di Calabresi e mi è piaciuto molto… Io ci credo nel futuro, nonostante tutti i problemi che ogni giorno dobbiamo affrontare, nonostante le ingustizie che ancora devastano il mondo…Ho bisogno di credere nel futuro per sperare una vita migliore per i miei figli. E come meglio credere nel futuro, se non vivendo intensamente il presente?
    Baci 😉
    Patrizia VR

  14. 12 gennaio 2012 06:18

    Anche io credo nel futuro, e moltissimo nella ricerca.
    Credo anche che blogs come quello di Annalisa abbiamo fatto molto di più di tante confezioni di antidepressivi e tranquillanti.
    Un essere umano, nel suo piccolo, può fare davvero molto per tutti quanti.
    Un forte abbraccio cara Wolky

    • 12 gennaio 2012 22:05

      Cara Maude, lo sai che il blog di Anna Lisa è stato proprio il primo che ho iniziato a leggere quando ho scoperto di avere il cancro? non potrò mai scordare quello che ha significato per me, è vero mille volte più efficace di qualsiasi medicina.. un abbraccio

  15. Raffaella permalink
    12 gennaio 2012 17:27

    Credere nel futuro è basilare. Come si potrebbe guardare negli occhi nostro figlio o nostro nipote se non pensiamo che un futuro migliore ci sia. Credere nel futuro è credere nella ricerca perchè è grazie ad essa che i nostri figli o i nostri nipoti potranno guardare in faccia alla malattia senza più chiedersi arriverà mai in tempo la cura giusta per me? Amiche forza un domani migliore si può e si deve costruire dipende da quanto ci crediamo, ci impegnamo a costruirlo. Un bacio Raffaella

  16. 12 gennaio 2012 18:05

    Anche io quando vedo negli scaffali delle librerie i libri di Calabresi penso subito ad Anna Lisa e al suo articolo su di lei.
    Però non ho ancora letto nulla e dovrò senz’altro rimediare.
    Un abbraccio

  17. 17 febbraio 2012 23:00

    Ho appena scoperto il tuo blog, e ti mando un milione di auguri e di abbracci. Hai ragione, bisogna credere nel futuro. E sforzarci di non farci lavare il cervello da chi, per lavoro, deve mettersi di fronte ad una telecamera, dire “buongiorno” e poi passare immediatamente a spiegare perché non lo è affatto. 🙂

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