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Lo sai che i papaveri..

7 gennaio 2012

Una ha 77 anni, l’altra 32 mesi.

Una vive in un mondo dove il passato ha contorni sfumati e il futuro è solo una minaccia.
L’altra vive in un mondo rosa, dove i peluche sono “amici” e il gioco un imperativo assoluto.

Una vive con una signora gentile, che l’accudisce ogni giorno di più, aumentando mese dopo mese le attenzioni necessarie.
L’altra vive con mamma e papà, che l’accudiscono ogni giorno sempre meno, che la spinta per l’autonomia cresce ogni mese di più.

Sono nonna e nipote e il sabato lo trascorrono quasi sempre insieme.

Io e luke guardiamo incantati e a volte preoccupati il modo in cui giocano insieme, dove una bimba diventa spesso l’adulto che guida e corregge e la nonna le canta “lo sai che i papaveri..”

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13 commenti leave one →
  1. Barbara Zambrelli permalink
    7 gennaio 2012 20:58

    Un ritratto molto dolce e delicato.
    Un abbraccio

  2. 7 gennaio 2012 21:20

    Che post stupendamente poetico! E quanta poesia rimarrà nell’anima di Issa grazie alle canzoni della nonna e quanta gioia nell’anima della sua nonna grazie ai giochi della nipotina. Un filo sottile che le unirà per sempre, anche nella meravigliosa inversione di ruoli.

  3. 8 gennaio 2012 00:10

    Il rapporto con i nonni è spesso così tenero e delicato. E lo hai saputo descrivere con piccole ma efficaci pennellate di dolcezza.
    Un abbraccio

  4. Rita permalink
    8 gennaio 2012 09:02

    Un post dolcissimo e tenerissimo… e quanti bellissimi ricordi hai risvegliato! Grazie Wolkerina. Un bacione a tutti Voi.rita

  5. 8 gennaio 2012 09:42

    non sono riuscita a fare un nipotino per i miei genitori…ha fatto un gran male a me accettarlo in questi anni,e credo che abbia fatto male anche a loro,che sono invecchiati meno bene di quanto avrei desiderato….

  6. 8 gennaio 2012 21:13

    E’ bellissimo questo post cara. Di una dolcezza infinita.

  7. samanta permalink
    8 gennaio 2012 21:53

    Cara amica ho letto la tua storia e….. vediamo se trovo le parole giuste…non sai quanto io possa capirti….quello che hai scritto si avvicina molto, moltissilo a quello che ho provato io. mi piacerebbe dirti che abbiamo tante cose in comune..diverse da quelle che il cancro ci ha regalato, senza che nessuno glielo chiedesse…e in un momento in cui a tutto si pensava fuorchè a quello. Ho avuto la mia diagnosi di cancro al seno a marzo 2010 e mio figlio compiva 1 anno il 28 marzo…lo stavo allattando e ricordo perfettamente l’ultima volta che l’ho fatto….non dopo una scintigrafia ma dopo una Risonanza…e ricordo benissimo i suoi pianti e i miei.
    Ma non voglio piangermi addosso e pensare che tu lo faccia, io voglio dirti che noi siamo 2 donne molto fortunate perchè abbiamo i nostri cuccioli che ci hanno dato la forza per affrontare le cure e gli interventi guarendo molto in fretta e non dimenticandoci mai di ridere con loro anche durante le nostre giornate nere…noi siamo un arco e i nostri figli sono le frecce e…. con loro noi varcheremo le soglie del futuro! Ti auguro un felice anno…che il tuo desiderio possa realizzarsi! un abbraccio Samanta

  8. Claudia permalink
    9 gennaio 2012 12:04

    Quanta tenerezza mi hai suscitato,
    leggendo il tuo post mi sono passate davanti le immagini del mio piccolino, che ha la stessa età di Issa, con la sua bis nonna di 98 anni.
    Baci e buona settimana
    Claudia

  9. 9 gennaio 2012 16:05

    §Che bello…io alla Tata da piccola cantavo “Eulalia torricelli da Forli'” e Don diego di puerto corsini con tanti quattrini non trova l’amor…so’ scema

  10. Chiara permalink
    9 gennaio 2012 16:10

    In un campo di grano che dirvi non so…un dí paperina col babbo passó… Che bella…me la cantava sempre la mia mamma quando ero piccolina…ed adesso la canta ai miei cuccioli (adesso solo al piccolo)…proprio come la nonna fa con Issa! È vero che la mamma è sempre la mamma…ma, come dice mia madre, “la nonna è mamma due volte”! Grazie per questa bella immagine! Un abbraccio. Chiara

  11. 9 gennaio 2012 18:00

    Per me sono bellissime! Io avevo una nonna che era nata nel 1900 e mi aveva insegnato da piccola canzoni antichissime come Lo spazzacamino o Balocchi e profumi.
    Secondo me sono una forma di cultura che si tramanda anche così!

  12. 9 gennaio 2012 21:30

    Che belle 🙂
    Mi ricordano me e la mia nonna, mio padre aveva 42 anni quando io sono nata, ho perso mio nonno che avevo 4 anni ma la nonna ha resistito fino ai miei 22 ed è morta a 95 anni però spesso dovevo accudirla anche io come se fosse lei la bambina, era così magra e fragile che avevo addirittura paura ad abbracciarla

  13. 10 gennaio 2012 22:02

    @ tutti: son certa anch’io che il rapporto che Issa ha con questa nonna possa solo arrichirla, a volte vorrei riuscire a spiegarle perchè non fa tutto quello che gli altri nonni riescono a fare, a volte penso che sia sufficiente l’esempio che le diamo noi per farle capire..
    @MDBS: capisco quel che provi, per tanti anni l’ho pensato anch’io.. un abbraccio
    @Samanta: le nostre storie son proprio simili! e comunque sempre avanti, con il sorriso, anche grazie ai nostri cuccioli. Ricambio forte l’abbraccio

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