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Montagne russe

6 novembre 2011
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È sulle montagne russe che mi ritrovo da più giorni.
Intorno a me notizie dolorose, morti, sofferenza. E io precipito.
Ma prima di lasciarmi travolgere dalla tristezza, risalgo veloce, velocissima verso l’alto. Anelo vita, ricerco lievità.
Ieri sera ne son diventata consapevole, ho capito che sto facendo di tutto per non immergermi completamente e son iniziati i tormenti.
Mi son sentita inadeguata, insensibile ed egoista.
E stanotte mi sono assolta.
Sì, mi dispiace se sto reagendo in questo modo, ancor di più se inconsapevolmente ho offeso la sensibilità di qualcuno.
Ma sento forte e prepotente il bisogno di proteggermi. Mi sento fragile e dall’equilibrio instabile. Basta poco per rovesciarlo.

Pensare ad anna lisa è troppo doloroso.
Pensare all’associazione è vita

Pensare a bimbi morti è sofferenza acuta.
Pensare che c’è un angolo in cui condividere e sostenersi è vita.

Pensare che nel 2011 si muore travolti dall’acqua è assurdo e terribile.
Pensare che tre donne coraggiose si sono raccontate in una trasmissione è vita.

È di vita che ho bisogno adesso. Solo per un po’.
Giusto il tempo di ritornare più forte.

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20 commenti leave one →
  1. 6 novembre 2011 10:27

    E’ un tuo diritto…pensare alla via e ricercare la vita!

    Continua a “volare in alto”…questo e’ quellidi cui hai bisogno ora,chi ti vuole bene capirà…lo sai! 🙂

    Un saluto da una lettrice assidua,ma silenziosa fino ad oggi!

    La Prof

  2. 6 novembre 2011 10:55

    Ehi ehi, ragazzina, scendi subito da quelle montagne russe, che sono pericolose. Con il tempo, piano piano, potrai anche salire sul kingda ka , ma adesso resta a terra.
    Poi devi attrezzarti con una buona dose di egoismo, e comportarti esattamente come ti senti. Per esperienza ti dico che gli amici e gli affetti veri ti resteranno sempre vicini, e capiranno tutto. Quelli non veri… bè, che capiscano o non capiscano non ci interessa più di tanto.
    Bacione con lo schiocco.
    Milva

  3. 6 novembre 2011 12:24

    Cara in questo periodo devi fare solo quello che ti fa stare bene. Punto.
    Al primo posto ci sei tu.
    Per cui fai assolutamente quel che ti senti senza problemi.
    Corri verso la vita e non preoccuparti di nulla.
    Un abbraccio stellina

  4. utente anonimo permalink
    6 novembre 2011 12:49

    Cara Wolkerina, il Tuo stato d'animo è assolutamente comprensibile, le contrapposizioni nei sentimenti sono pane quotidiano, per tutti.
    Purtroppo gli eventi non si cambiano, Chi non c'è più, mai tornerà, e quindi bisogna cercarLi e imparare a"trovarLi" nella nostra quotidianità….in una canzone, in una poesia, in un oggetto…certo, la "non-fisicità" non fa parte della nostra materialità terrena, ma alternative non ce ne sono.
    Non perdere mai la voglia di "anelare vita" o "ricercare lievità" e fallo senza alcun senso di colpa, ne hai tutti i diritti per Te stessa, ne hai "dovere" per Tua figlia, il Tuo compagno i Tuoi cari….
    se poi pensi di aver urtato la sensibilità di qualcuno….bè, se quel qualcuno Ti vuole veramente bene, capirà…..diversamente, scusami se salgo in cattedra, forsi così tanto bene poi non Ti vuole, quindi……..
    "E' di vita che hai bisogno".. SEMPRE. Anche quando sarai ritornata più forte….e spero presto, prestissimo.
    Ti abbraccio anche un pochetto più forte, oggi, se possibile.
    Rita

  5. 6 novembre 2011 16:17

    Pensa solo a quello che ti fa stare bene! Lo devi soprattutto a te stessa.

  6. 6 novembre 2011 17:02

    Ciao. Ti leggo da un po', anche se non ho mai avuto il coraggio di commentare e spero di non sembrare inopportuna.
    Forse la lotta che stai portando avanti ti porta ad immedesimarti con chi si trova ad affrontare lotte magari diverse dalle tue, ma che senti simili in qualche modo. 
    E' un grande dono quello dell'empatia, ma si può farne tesoro solo quando si è nello stato d'animo giusto. Altrimenti diventa sofferenza che si aggiunge ad altra sofferenza. Pensare prima a se stessi è un fatto di sopravvivenza, non di egoismo. La nostra mente non tollera più dolore di quello che può sopportare e alle volte, molto più saggiamente di quanto non saremmo noi, si difende. Bisogna lasciarla fare.
    Sono certa che quando starai bene, sarai capace di prendere la tua esperienza e farne patrimonio per chi si trova in difficoltà, con la forza e l'ottimismo che ho letto nelle parole che scrivi.
    Ma per ora è un bene che tu possa conservare le tue forze per te stessa.
    Un abbraccio.

  7. 6 novembre 2011 19:03

    seguo le letture e mi sembra di capire come ti senti dai libri che posti su anobii…magari mi sbaglio, magari no. ma nessuno più di me condivide queste tue riflessioni, anche se non in questo stesso momento, ti capisco eccome. pensa alla vita. tutto il tempo, è questo quello che hai da fare adesso, vivere e farlo meglio che puoi!

  8. 6 novembre 2011 21:09

    Ah, i sensi di colpa! Magari la tua sensibilità viene urtata quotidianamente  e tu fai in modo di non curartene, poi ti ritrovi  a pensare di essere egoista…A me è successo durante tutto il periodo delle terapie, tanto che ho sentito spesso il bisogno di giustificarmi delle mie più che leggittime fughe dalla realtà. Solo adesso che il mio bisogno di leggerezza è rientrato nei ranghi, mi rendo conto di quanto abbia preteso da me stessa anche nei momenti più difficili. Fai bene ad assolverti (ma con formula piena, mi raccomando), e soprattutto continua ad amarti come stai facendo, a cercare il bello e il buono anche quando il mondo non ha da offrire granché. Io intanto ti mando un bacio grandissimo, e che la leggerezza sia con te!:-*

  9. utente anonimo permalink
    7 novembre 2011 08:13

    Ciao Wolkerina,
    semplicemente mi associo ai commenti precedenti.
    Baci e abbracci!!!
    Claudia

  10. 7 novembre 2011 09:01

    Questo è il momento di pensare a te stessa, alla tua famiglia, alla tua felicità.
    un abbraccio
    Vale

  11. 7 novembre 2011 09:53

    io sono senz'altro più egoista di te!
    più di un'anno fa ho perso una cugina, giovanissima. 
    E ancora adesso non sono riuscita a portarmi a casa la foto che mia zia mi ha preparato. Non riesco nemmeno a pensare di guardarla, quella foto.
    Perchè se non la vedo posso pensare che non sia successo.

    E ti dirò, in fondo al mio cuore mi sembra pure una cosa bella, pensare che non sia successo!

    Fai bene a tenerti su, fai bene ad assolverti.
    Pensa alla tua bambina, che è l'unica cosa che conta!
    Ti abbraccio!!!

  12. 7 novembre 2011 11:28

    Grazie a tutte. Sono commossa. Mi avete lasciato dei commenti intelligenti e sensibili che mi han fatto veramente bene. Sì, mi ero assolta, ma forse non con formula piena (come l‘avevi capito Julia?) .. e voi (tutte voi, nessuno è importuno!!) mi avete dato nuovi spunti per sentirmi in pace con me stessa. È anche  importante rendersi conto che altri hanno vissuto le stesse emozioni, importante perché ricorda che non siamo soli, che non siamo anomali. E se razionalmente tutto questo forse mi è sempre chiaro, a livello emotivo è facile scordarlo, soprattutto quando ci si immerge in certe letture (ah, queste cancer blogger indovine!)
    E un grande grazie alle lettrici che son uscite dal silenzio per tendere una mano!
    Vi abbraccio tutte

  13. utente anonimo permalink
    7 novembre 2011 16:27

    Condivido i commenti precedenti. Secondo me  volersi bene  è un dovere  nei confronti della  vita che ci è stata donata, per noi e per le persone care che ci sono vicino. Lo dico a te, ma serve anche per me che in questo periodo sono un po' malinconica…
    Un abbraccio virtuale sempre con affetto. Ti ammiro!
    olga

  14. utente anonimo permalink
    7 novembre 2011 16:49

    cara wolkerina,
    ormai ti hanno detto già tutto, concordo pienamente…
    per guarire mi è stato detto che bisogna pensare anche a noi stesse…
    anche se ci sembra un controsenso
    ti abbraccio forte cenerentola

  15. 7 novembre 2011 20:28

    ciao wolkerina, mi dispiace che tu ti senta così ma, d'accordo con chi ha commentato prima, penso che tu non abbia proprio motivo di sentirti in colpa.
    un abbraccio consolatorio (se serve), tigli&gelsominO

  16. 8 novembre 2011 00:18

    per altre cose ma è cpitato anche a me, di sentirmi in colpa per i bambini che erano rimasti e che io nn riuscivo ad aiutare..ma non c'è colpa, nel riprendersi un pò di vita. Sì, hai bisogno di vita. un bacione

  17. utente anonimo permalink
    8 novembre 2011 13:36

    Buon giorno Wolkerina….il mio solito ma non banale augurio di una giornata tranquilla e serena e anche con quel poco di "leggerezza" che fa così bene!!!!
    Un abbraccione. Rita

  18. 8 novembre 2011 15:44

    Sottoscrivo il tuo post… bellissimo. Grazie, cara!

  19. utente anonimo permalink
    9 novembre 2011 08:27

    Cara, sante parole e ne hai tutto il diritto…non sentirti egoista, non lo sei affatto…Leggendo il tuo blog trovo che tu sia una persona meravigliosa, forza vai avanti così! Un forte abbraccio! Isabella.

  20. 9 novembre 2011 15:45

    Olga: volersi bene è importante, ci sono momenti in cui uno se lo scorda, per fortuna poi passano.. spero vada meglio anche per te, sei una persona speciale!

    Cenerentola: sì, in certi momenti è legittimo pensare di più a se stessi, prendersi cura di sè è anche questo in fondo. un abbraccio

    tigliandG: gli abbracci servono sempre 😉

    mammadifretta: hai ragione, non c'è colpa! ti abbraccio

    Rita: grazie cara, auguro anche te una bellissima e leggerissima giornata!

    innoallavita: grazie a te! :-*

    Isabella: sei molto gentile! grazie e benvenuta 🙂

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