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Strategie

23 settembre 2011
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Le uniche certezze prima dell’intervento erano due: la ripresa sarebbe stata lunga e avrei potuto provar dolore per almeno uno o due mesi. I momenti di perplessità li ho avuti però quando il chirurgo mi ha illustrato i dettagli dell’intervento, mi sono spaventata e mi sono chiesta se non fosse meglio scommettere sulla cronicizzazione della malattia tramite la chemio.
Poi ha prevalso la speranza e l’ottimismo, la possibilità di allontanare una seconda volta, (forse per sempre?) il cancro dal mio corpo.

Tra pochi giorni ne saranno passati già 20 dall’intervento e posso dire che la ripresa è in costante risalita, sento che sta procedendo tutto per il meglio. Sono in attesa dell’istologico per poter parlare con l’oncologo e definire così come proseguire le terapie. So già che dovrò fare la chemio e ben venga se servirà a spazzare le cellule vagabonde in giro per il corpo. Ovvio che tremo un po’ all’idea dei mesi che mi aspettano ma al momento cerco di non pensarci, sto cercando di indirizzare tutti i miei pensieri positivi alla mia ferita, perché possa cicatrizzare al meglio, alle mie costole affinché si raccordino con le mie nuove lastre in titanio.
Io credo nella medicina ma credo altrettanto fermamente in un collegamento tra il nostro pensiero e il nostro corpo,  e nella convinzione di presentarmi in forze e serenamente combattiva, nei giorni immediatamente precedenti l’intervento ho adottato queste strategie:
– ho evitato qualsiasi aggiornamento politico per non provar rabbia o frustrazione
– ho evitato qualsiasi tipo di conflitto e delegato tutto il delegabile, le mie risposte erano solitamente tre: va benissimo così, decidi tu, non mi interessa. (sì per due giorni è possibile farlo, non bisogna sempre reggere il mondo!)
– ho riletto un libro che anni prima mi aveva lasciato sensazioni di benessere e fiducia ("E venne chiamata due cuori” di Marlo Morgan)

In qualche modo ha funzionato, la sera precedente all’intervento mi sentivo quel tanto di adrenalina necessaria per affrontare qualcosa di impegnativo ma non paralizzata dalla paura.
Prima di addormentarmi ho cercato di "adattare" le tecniche degli aborigeni lette nel libro di M.Morgan alla mia situazione:

Ho ringraziato il mio sterno per avermi accompagnato fino a questo momento e l’ho salutato,
ho chiesto alle mie costole di cedere docilmente sotto le mani del chirurgo e di accettare ciò che sarebbe arrivato,
ho cercato di immaginarmi sana e guarita e così mi sono addormentata (le goccine che le infermiere mi hanno gentilmente proposto hanno fatto il resto..)

Il saluto a mio marito la mattina dell’intervento è stato poi fondamentale per concedermi il più possibile serena alle mani del chirurgo.

Nei momenti più difficili della degenza mi ha poi molto aiutata un esercizio che mi aveva insegnato il maestro di yoga. Mi concentravo e iniziavo a pensare mentalmente, in raccordo con il respiro “inspiro 30, espiro 30, inspiro 29, espiro 29, inspiro 28, espiro 28..” se per caso perdevo il filo ricominciavo da capo.
La respirazione unita a concentrazione ha degli effetti veramente benefici, mi sentivo sempre meglio dopo averlo fatto, (certo a volte dovevo farlo 2 o 3 volte di fila… !)

E per finire son stata aiutata, molte sono le persone che il giorno dell’intervento e poi nei successivi hanno pregato per me, mi hanno pensata, mi hanno inviato pensieri positivi. Ho riletto da poco i commenti fatti nel giorno del mio intervento, mi sono commossa, grazie di cuore perchè anche voi mi avete dato una mano!
 

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22 commenti leave one →
  1. utente anonimo permalink
    23 settembre 2011 16:02

    Ciao carissima.
    La notizia della Tua costante ripresa è senz'altro positivissima!!! Indirizza tutti i Tuoi pensieri alla ferita ma soprattutto alle costole e alla lastre in titanio: che entrino pure in sintonia quanto prima, che c'è un regalo di compleanno "da onorare"!
    Perbacco, per il resto non ho davvero parole: il Tuo coraggio e la Tua forza di volontà sono decisamente notevoli e difronte a "cotanto", mi sento piccola e debole….stamattina ho accompagnato una mia carissimissimissima amica a fare un agospirato a un nodulo tiroideo. Non volevo lasciarla sola in un momento un po delicato: nell'attesa abbiamo parlato del più e del meno, io sono anche un po "buffoncella" e qualche stupidaggine mi è uscita, per stemperare un po….non Ti dico quando è entrata: ho iniziato a saltare sulla sedia come un grillo e non credo di aver fatto buona impressione agli altri pazienti in attesa!!!!!!!!! Il prelievo dura pochissimo e lei sta bene.
    Io, quando è iniziata a calare la tensione, sembra abbia corso la maratona di New York!!!
    Tornando a quello che dici Tu: sono pienamente d'accordo sul collegamento pensiero – corpo: essere propositivi e combattivi, sono più che convinta aiuti il fisico a reagire con maggiore determinazione nel combattere le malattie.
    Scusa se mi sono un po dilungata.
    Continua così…un passetto alla volta, senza correre, senza pensare troppo a quel che succederà domani…ogni giorno una piccola conquista….
    Purtroppo non Ti posso ancora mandare gli abbracci stritolosi che vorrei, ma uno soft e caloroso…quello sì!
    Rita

  2. 23 settembre 2011 16:14

    bellissimo post, bella la strategia dei giorni prima dell'intervento, le risposte poi nella loro semplicità sono formidabili! anche io lavoro molto sulla respirazione ed è vero che l'aiuto che dà è grandissimo e anche io quando mi siedo a fare la chemio chiedo mentalmente alle mie vene di accogliere il farmaco e portarlo là dove serve perché mi guarisca. è bello sapere che non sono l'unica matta in circolazione 😉

  3. 23 settembre 2011 18:16

    Rita: grazie cara per le tue parole e l'incoraggiamento! E' fortunata la tua amica ad avere te che le sei vicino, un grande in bocca al lupo! un abbraccio

    Widepeak: Wow, sono proprio in bella compagnia allora! e grazie delle bellissime parole

  4. 23 settembre 2011 18:29

    Questa della respirazione me la segno e provo anch'io.

  5. utente anonimo permalink
    23 settembre 2011 18:35

    Oh sì, le tue strategie sono perfettamente coincidenti con quelle che adottai io: figurati, mi facevo certe chiacchierate con le cellule malate, e poi visualizzavo la guarigione, conducevo il respiro lì dove serviva, accoglievo con gratitudine la chemio e qualunque altro farmaco dovessi assumere. In fondo anche adesso, con la terapia ormonale, a parte qualche isofferenza alla fine prendo quelle pasticche con la consapevolezza che mi stanno aiutando a non riammalarmi. 
    Tanti baci
    Giorgia

  6. 23 settembre 2011 19:22

    Cara, carissima, il tuo post è di una semplice delicatezza che arriva al cuore. Nella parte più profonda..
    Mi piace la lievità con cui stai cercando di condurre la tua guarigione e il tuo entare in sintonia con il corpo è veramente incredibile.
    Il mio percorso, appunto perchè diverso, mi fa sembrare ancora più "giusto" il tuo approccio.
    Io ho visto la chemio come un veleno che mi entrava nel corpo e lo vedevo distruggere tutti gli anni di salutismo praticato..
    Fintanto che………………. un amico meraviglioso mi ha detto: Claudia, vedi la chemio come un'alleata.
    Pensa che sta combattendo insieme a te contro il male.
    Insieme a te, NON CONTRO DI TE.
    E questo ha cambiato tutto.
    Tu carissima ci sei arrivata da sola.
    Complimenti, sei davvero speciale.
    Un abbraccio Claudia

  7. 23 settembre 2011 21:26

    Mamigà: spero che abbia lo stesso effetto anche su di te!

    Giorgia: dopo aver letto il tuo libro confidavo sul fatto che ci fosse almeno un'altra matta in giro 😉  Adesso il libro di brofman mi sta prospettando nuove strategie… un abbraccio

    Claudia: grazie cara Claudia, ma non mi sento speciale, i libri, mia grande passione, e l'incontro con alcune persone mi hanno portato a vivere la malattia e il percorso verso la guarigione nel modo che descrivo, la voglia di vivere ha fatto il resto.. un abbraccio

  8. 24 settembre 2011 07:33

    Bellissimo post, mi ricorda l'atteggiamento di Tiziano Terzani che vedeva la chemio rossa come un aiuto per superare la malattia, cosa che io non sono mai riuscita a fare, avendo detestato la cura per tutti i sei mesi.

    Invece l'atteggiamento migliore è senz'altro il tuo. E mi complimento, perché questo dimostra quanto sei grande!!

  9. utente anonimo permalink
    24 settembre 2011 11:40

    Ciao Wolkerina,

    Ho letto qualcosa del tuo blog passando da annastaccatolisa: non ho parole per la forza che tu e tutte le altre state mettendo in questa battaglia. Tu poi, che hai la tua piccola a cui badare … Sembrerò sciocca ma vi ammiro molto, per come riuscite a tirare fuori le unghie davanti alle difficoltà piu' grosse. Chi passa da questi blog, non lo fa mai per caso (io per esempio, ho perso la mia mamma quasi 10 anni fa per un brutto cancro che se l'è portata via in 1 mese, senza quasi rendercene conto). Qualcosa ti rimane dentro di irrisolto ed incomprensibile e non se ne va via mai. Sono ferite indelebili. Per questo dico a te e alle altre: grazie. Grazie perchè date voce a situazioni che molti di noi vivono o hanno vissuto. Potersi confrontare e condividere è un ottimo aiuto.
    Scusami per essermi dilungata. Un bocca al lupo grandissimo: spero che tutto evolva per il meglio.

    Luce rossa da Empoli

  10. 24 settembre 2011 12:07

    Grazie Camden ! Si, anch'io mi sono riconosciuta in molte cose scritte da terzani, ma capisco che non sia così automatico vedere qualcosa che ha così tanti effetti collaterali come qualcosa che ti sta salvando.. un abbraccio

    Cara Luce rossa, mi dispiace per tua mamma e per la rapidità con cui se ne è andata. Non fatico a credere che la ferita sia rimasta aperta e se leggendo dei blog un po' di aiuto arriva non posso che esserne felice: leggere e scrivere sta aiutando tantissimo anche me!
    crepi il lupo e un abbraccio

  11. 24 settembre 2011 13:37

    Quanta forza nelle tue parole, avessi avuto tutte queste risposte 8 anni fa, forse avrei sopportato tutto meglio.
    Brava, la tua strategia è ottima e, visto i risultati,l direi che funziona anche, terrò presente, terrò presente

  12. utente anonimo permalink
    24 settembre 2011 15:50

    Anche io mi trovo nella stessa situazione di Luce Rossa: ho perso la mamma tre anni fa e condivido tutto quanto lei dice. Chi si è trovato in campo a combattere contro le difficoltà della vita, trova conforto e alcune risposte ai tanti interrogativi leggendo le vostre vite. Le tue "strategie" sono ottime:  ho fatto un po' di yoga e  letto qualcosa del tipo "ogni sintomo un messaggio"… Può essere di aiuto anche una sana alimentazione (la cucina naturale per es.)
    Sei forte e coraggiosa, il tuo esempio ci è di aiuto per comprendere che con  il pensiero possiamo indirizzare bene le nostre energie.
    Buona domenica!
    Olga

  13. utente anonimo permalink
    24 settembre 2011 17:50

    sei molto brava e forte .noi saremo sempre qui ad incorraggiarti. Un abbraccio Anna Lucia

  14. 24 settembre 2011 18:37

    ziacris:

    Olga: cara, grazie ! penso anch'io che l'alimentazione sia importante, l'anno scorso ho iniziato a seguire i consigli che ho trovato nel libro di Allegri e Villarini e provato molte delle loro ricette: tutte buonissime 🙂
    Sei forte anche tu! un abbraccio

    Anna Lucia: e il vostro incoraggiamento per me significa molto! ricambio l'abbraccio 🙂

  15. utente anonimo permalink
    24 settembre 2011 21:15

    in bocca a lupo!

  16. 25 settembre 2011 11:12

    crepi! e mi farebbe piacere sapere chi sei…

  17. 25 settembre 2011 19:46

    Tu sei una grande, lo sai? :-*

  18. 25 settembre 2011 21:25
  19. 25 settembre 2011 21:58

    io ti ho pensata tanto il giorno del tuo intervento. sono contenta di leggere che ti ha un po' aiutata.
    tanti baci

  20. 26 settembre 2011 10:33

    grazie BellaMamasita, son certa che mi abbia aiutato!

  21. 26 settembre 2011 10:44

    ciao cara, mi fa davvero piacere leggere dei tuoi continui progressi!
    Il controllo della respirazione è davvero una gran cosa. Anche io ci provo, soprattutto per superare gli stati di ansia.
    E che dire della strategia pre-intervento?  Brava, bravissima.
    Ti mando un grande bacio
    Vale

  22. 26 settembre 2011 15:38

    Grazie Vale! è vero la respirazione è davvero efficace anche per calmare l'ansia.. un bacio

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