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Issa

15 settembre 2011
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26 marzo 2010 giorno della mia prima scintigrafia. Issa ha 11mesi e mezzo, la mattina all’alba l’ho allattata per l’ultima volta, nei mesi precedenti aveva sempre rifiutato biberon e ciuccio.
Dal mio diario
“sono in camera, tu sei in cucina con il papà che ti dà il latte della notte. Lo stai prendendo? Sento che piangi e non posso correre da te a consolarti, come ho fatto fino adesso. Devo stare a 1 metro da te fino a domani sera. Mi sono venute le lacrime agli occhi quando me l’hanno detto e lacrime ho ora al pensiero di non poterti stare vicino. Questo è il cancro.”

2011.
Nelle settimane precedenti l’intervento il dolore allo sterno mi impediva di sollevare Issa da terra, ma avevamo trovato un ottimo escamotage. Lei saliva in piedi sul divano o sul letto e io riuscivo a prenderla senza fare grandi sforzi, così potevo tenerla in braccio.
 
Post intervento
Per almeno un mese non devo fare sforzi e ovviamente non sollevare pesi, devo evitare traumatismi al torace per cui il chirurgo è stato chiaro: per abbracciare Issa l’unica possibilità è che qualcuno me la metta seduta sulle mie gambe, ma ovviamente stando attente perché per almeno 2 settimane tutto il torace mi farà male.
Tra le prime cose che le ho dovuto dire tornando a casa quindi è stato che la mamma ha la bua, che sta prendendo le medicine per guarire ma ci vorrà un po’ di tempo. E quindi non posso prenderla in braccio.

"E se vado in piedi da sola sul divano?
"Purtroppo no, amore, se vuoi la mamma si siede e tu ti siedi sopra di me così stiamo vicine, ma dobbiamo stare attente perché qui (indicando il torace) non si può toccare".
Lei mi ha guardato seria seria e non ha voluto sedersi in braccio in me.

Martedì
"Cosa fai mamma?" (sto mescolando l’antidolorifico effervescente nel bicchiere)
"Prendo la medicina così passa la bua"
Dopo aver bevuto
"Ti  è passata la bua?"
"Ancora no, amore"
"Ma quante bue che hai mamma, prendi ancora medicina"

Oggi
Tarda mattinata, dopo aver giocato insieme:
"Issa, ora la mamma è un po’stanca e va a riposare nel lettone, ci vediamo tra poco"
"Vengo anch’io"
"Amore, mi dispiace ma finché la mamma ha la bua non possiamo stare insieme nel lettone"
"No ma io sto lontano cosi siamo vicine"

La mia Issa, quasi due anni e mezzo, ed è già in grado di starmi vicino senza mai sfiorarmi il torace, che oggi finalmente si è fidata di sedersi in braccio a me.
La mia Issa, che mi fa ridere di cuore e mi fa guarire veloce veloce perchè così ci abbracciamo forte forte presto presto.

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18 commenti leave one →
  1. utente anonimo permalink
    15 settembre 2011 14:02

    Nulla da dire…..commovente.
    La Tua bimba non può che assomigliare alla sua fantastica mamma.
    Il mio, di "bimbo", invece, è da un po che non lo posso più prendere in braccio….Già….. ha vent'anni, ed ora è lui che prende sulle ginocchia altra giovane donzella…(io sono la "vecchia" mamma, capirai, 45 anni!!)
    Quindi segui gli "ordini" dei medici, così Ti ristabilisci quanto prima e quanto prima tornerai alla Tua vita normale, che vuol dire anche poter prendere in braccio e strapazzare la piccola Issa.
    Ti abbraccio ma non stringo troppo…..
    Rita

  2. 15 settembre 2011 15:35

    Anche la mia Piccola aveva due anni e mezzo quando le ho dovuto spiegare che non l'avrei potuta prendere in braccio per un bel po' di tempo…Spero che il dolore passi in fretta, vi abbraccio tutte e due!

  3. 15 settembre 2011 15:45

    La mia Tata, nipote, sa che la nonna ha una tittina che le fa male e lei sta attenta a non toccarla, operchè la nonna non può aver male

  4. 15 settembre 2011 16:36

    … Wolkerina cara, quanti ricordi hai fatto riaffiorare …
    Anche la mia piccolina aveva appena un anno e mezzo e la piú grandicella nemmeno quattro .. fosse stata solo quella la volta che mi fu vietato ogni sforzo …
    Devo dire peró che sono stata anche abbastanza indisciplinata, spesso per cause maggiori quando si é soli in terra straniera purtroppo le convalescenze durano molto poco ahimé ..
    Tante coccole wolkerina tante tantissime coccole .. coraggio passerá
    Liefs
    B.

  5. 15 settembre 2011 19:55

    Eh. E' quel dolore sordo che senti quando ti dicono che sei fortunata perchè nell'affrontare la malattia "almeno" hai un figlio che ti tiene su di morale. E tu soffri il doppio perchè hai una creatura a cui vorresti evitare tutto questo, che lo segnerà a vita, e pensi che a due anni (ma anche a sei, il mio ne aveva sei l'anno scorso) si deve pensare a tutto tranne al dolore di chi ami di più al mondo, la mamma.
    Ma poi lo guardi e lui/lei ti fa da anestetico, ti da un motivo per farti forza e tutto questo uragano diventa una cosa in più su cui crescere assieme.
    Un abbraccio a Issa, e uno solo virtuale (per ora) a te.

  6. 15 settembre 2011 20:12

    Che tenerezza! E la tenerezza è il sentimento più bello del mondo. Forza che passa passa passa

  7. utente anonimo permalink
    16 settembre 2011 08:24

    hai una bimba dolcissima. un bacio a tutte due Anna Lucia

  8. 16 settembre 2011 08:59

    Presto tu e Issa potrete tornare ad abbracciarvi strette strette!
    Che tenerezza la tua bimba!
    un abbraccio
    Vale

  9. 16 settembre 2011 13:43

    Uno stralcio di via quotidiana di una intensità e profondità incredibile… Come non commuoversi… come non "sentirlo"..
    Dai, sei in salita e la tua bimba ti starà al fianco..
    La mia storia personle mi fa dire che forse, da davvero forse, se i bambini sono piccoli, è… meno peggio.
    Meno peggio, non meglio.
    Mia figlia tre anni fa aveva 18 anni, quando mi hanno asportato lo stomaco e purtroppo ha vissuto la paura della mia eventuale perdita senza i filtri dell'età "saggia" e con la visceralità degli adolescenti.
    Deflagrante..
    Ha ripreso a dormire con serenità dopo un anno e mezzo..
    Cara wolkerina viviti Issa con la sua innocenza e riempila e riempiti di coccole… non necessariamente fisiche.
    Un abbraccio pieno di calore
    Claudia

  10. utente anonimo permalink
    16 settembre 2011 14:57

    Mi hai fatto piangere di commozione, e ricordare Lula a due anni, e poi a otto… Ma ora ne a quasi quattordici, e sembra così lontano 🙂 Cara Wolkerina, è dura, ma sono convinta che tutte le cose che ci siamo scritte ti aiuteranno anche per vivere meglio questo periodo con Issa. Giorgia (il mio karma)

  11. 16 settembre 2011 21:14

    Che dolcezza infinita, la tua bimba deve essere una vera bambola di zucchero…un bacio grande ad entrambe…

    Romina

  12. 17 settembre 2011 20:47

    Grazie a tutte per l'affetto!
    Come dice Mamigà la presenza di un figlio, qualsiasi età abbia, può rendere tutto più difficile, come mamme si vorrebbe evitare che il nostro dolore diventi il loro eppure la nostra forza e la nostra salvezza arriva proprio da loro.
    Cara Giorgia, ne son convinta anch'io 😉
    un abbraccio a tutte!

  13. 18 settembre 2011 13:25

    piccolo amore di mamma. la mia lilla quando mi sono ammalata aveva 15 mesi, e grazie a lei e a Nina che aveva 3 anni, abbiamo riso quel primo finesettimana appena scoperta la malattia, riso con loro e il padre, consapevoli che da quel momento ogni momento insieme era un regalo per sempre. solo noi conosciamo la fatica che si fa a curarsi con dei bambini così piccoli, ma sappiamo anche quanta vita e quanta fortuna ci danno le nostre principesse…senza di loro il cancro mi avrebbe portato via dopo due settimane, di sicuro!

  14. 18 settembre 2011 15:01

    Sì, sì, cara widepeak, è vero, ogni momento insieme è un preziosissimo regalo. Ci son momenti più bui in cui me lo scordo, ma per fortuna son pochi e soprattutto duran poco! Son proprio felice che ci siano le principesse :-)!!

  15. 19 settembre 2011 11:39

    che dolcissima la tua bambina!! non vedo l'ora che tu possa tornare a farti stropicciare tutta da lei in un fortissimo abbraccio!
    ps: scusa la latitanza

  16. 19 settembre 2011 13:44

    grazie bellamamasita! son felice che tu sia tornata :-)). Un abbraccio

  17. utente anonimo permalink
    26 settembre 2011 14:03

    oggi il mio piccolo lo abbraccio di più, di più di più di più. Anche per te e Issa.
    Grazie per le tue parole.
    anna

  18. 26 settembre 2011 15:41

    Oh sì, tienilo stretto stretto! un abbraccio virtuale 🙂

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