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Avanti tutta

27 agosto 2011

Un anno fa la diagnosi di cancro al seno mi ha fatto incontrare cinque donne, ho avuto la fortuna di conoscerle, di parlare con loro.
Due le ho conosciute il giorno del mio ricovero, compagne di sventura, ci siamo legate e pur nella distanza siamo sempre in contatto.
Le altre tre mi sono state presentate, amiche di amiche/sorelle/colleghe, mi hanno offerto conforto e speranza, anche loro son ancora con me.

Cinque donne, cinque storie diverse, cinque modi di affrontare la diagnosi e le terapie.

C'è chi ha avuto fiducia e si è affidata e chi ha iniziato a vagare da un centro all'altro in cerca di risposte e alternative.
C'è chi ha iniziato a leggere tutto ciò che è possibile e chi si è limitata ad ascoltare quello che dice il medico.
C'è chi ha affrontato questa nuova avventura con il sorriso e a testa alta e chi in preda ai pensieri più cupi o peggio rassegnata.

Io sono tra quelle che non si è fermata.
L'oncologa di OspedalePiccolo mi proponeva di iniziare subito la chemio e poi fare l'intervento.
L'oncologa di CentroGrande ha consigliato esattamente l'inverso, prima l'intervento e poi la chemio.
Confusione su confusione, paura su paura, incertezza su incertezza.
Ovvio che il terzo parere è diventato fondamentale, nuovo Ospedale in città Grandissima. Confermato l'importanza di intervenire prima chirurgicamente.
Qui è iniziato il mio tormento, due pareri uguali contro la voce dentro me che mi diceva di restare con oncologa di OspedalePiccolo, quella che mi aveva guardato negli occhi, che si era interessata alla mia piccola, che mi proiettava sull'anno della mia guarigione e che, unica, mi ha consigliato un libro da leggere.
Ha vinto la razionalità ma, solo dopo aver incontrato il chirurgo di CentroGrande che è apparso competente e umano, ho scelto la via della chirurgia. E' stato essenziale sentire che mi potevo “affidare”.

E così è iniziata la mia avventura, con ottimismo, con fiducia, con la voglia matta di farcela.
Poi è arrivata la nuova diagnosi e tutto è stato di nuovo messo in discussione.

Cosa sarebbe cambiato se avessi fatto prima la chemio? Sarebbe comparsa la lesione allo sterno?

Ho fatto bene a cercare ancora nuove proposte anziché affidarmi di nuovo a CentroGrande?

Sono momenti brutti, difficili quelli dei tormenti, quelli in cui si ragiona nell'ottica “e se avessi..”

non sono costruttivi, non aiutano, però ci sono e io ho aperto questo blog anche per sentirmi libera di sfogare tutti quei pensieri che a volte fanno capolino. Ho deciso di accoglierli, di viverli anche sfogandomi con un bel pianto e poi allontanarli scrivendo.

Non c'è la Scelta Giusta. Non esiste la Cosa Giusta da Fare. Penso che ci siano tante strade da percorrere, tanti modi di affrontare le cose.

Con mio marito, un anno fa abbiamo fatto una scelta che ci ha portato qui.

Ho avuto la fortuna di incontrare due nuovi medici che mi hanno convinta anche per la loro capacità di trasmettere sensibilità, e adesso non mi rimane che crederci, credere con tutte le mie forze che inizierà davvero la mia quarta vita, senza guardarsi indietro.
Sempre avanti.

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10 commenti leave one →
  1. utente anonimo permalink
    27 agosto 2011 10:39

    ciao sono Anna Lucia ti ho trovata da pochi giorni sono anch'io ammalata ma di un cancro al rene già da parecchi anni e sempre in cura. Volevo solo dirti che hai ragione sempre avanti senza mai rimettere in discussione le scelte fatte altrimenti non viviamo più. Un caro saluto sappi che ti penso. Anna Lucia

  2. 27 agosto 2011 12:28

    i momenti di scelta terapeutica sono stati quelli più drammatici anche per me, ma hai ragione, sono quelli su cui è meno utile soffermarsi a ragionare. questa è la situazione adesso, questa è quella da affrontare, un passo dopo l'altro, senza incoscienza, ma con volontà, sempre avanti
    un bacio

  3. 27 agosto 2011 22:31

    beh guarda che e` colpa tua se non scrivo piu` sul mio blog!
    sono troppo impegnata a leggere il tuo blog che sto trascurando il mio! Alcuni tuoi post li ho riletti anche piu` di una volta…
    Anzi ti diro` di piu`, apro prima il tuo blog, leggo le novita`, leggo i commenti, e poi vado sul mio! Solo che quando ho finito di stare sul tuo non ho piu` tempo e devo spegnere il computer!
    Prometto che presto arrivera` un nuovo post, la gente deve continuare a sognare l'Inghilterra!
    Un bacio

  4. utente anonimo permalink
    27 agosto 2011 23:16

    "e se avessi"…quante volte si hanno dei rimpianti sulle scelte fatte! La vita mi ha insegnato che è meglio  non sprecare energia sulle cose  del passato ma a  concentrarla per il meglio nel presente, senza voltarsi indietro…come fai tu ora. Quindi  "avanti tutta" davvero per te, con tanti tanti auguri che tutto vada bene.( Mio papà diceva sempre: aiutati che il ciel di aiuta).
    Un abbraccio virtuale con affetto
    olga

  5. 27 agosto 2011 23:32

    Grazie Anna Lucia, ti abbraccio forte e… teniamo duro entrambe!
    oh sì, cara Widepeak, nulla di peggio del decidere cosa fare mentre c'è un terromoto emotivo in corso! un bacio
    BellaMamasita tu mi confondi ! Guarda che adesso ci conto su un post in tempi rapidi! un abbraccio

  6. 28 agosto 2011 09:38

    Grazie cara Olga, ricambio l'abbraccio e l'affetto!

  7. 28 agosto 2011 13:30

    Scelte sempre difficili queste a me capitò di scegliere tra chemio da sola, o chemio + radio.
    Scelsi la chemio da sola e per fortuna le cose sono andate bene.
    Ma se non fosse stato così, ci avrei ripensato tutto il tempo.

    D'altra parte la vita è fatta di scelte da compiere, senza sapere mai all'inizio se la scelta che si farà sarà quella giusta. Forse bisogna anche affidarsi all'istinto. E poi guardare avanti, come dici tu.
    Senza poi recriminare, tanto al momento della scelta nessuno di noi aveva la sfera magica per conoscere in anticipo come sarebbe stato  il futuro…
    E dentro di noi si fa sempre la scelta che si pensa sarà quella migliore…

  8. 28 agosto 2011 15:35

    eh? perche` ti confondo?

  9. 29 agosto 2011 15:22

    E' sempre difficile fare una scelta…io non l'ho fatta, nel senso che sono arrivata nell'ospedale di Pescara e mi sono fermata lì, affidandomi ciecamente alle loro mani. Alla luce dei fatti è stata la scelta (o la non scelta) giusta…ma alla fine nessuno di noi sa a priori se sta percorrendo la strada migliore. Possiamo solo pregare e sperare ed affidarci alle nostre intuizioni.
    un abbraccio
    Vale

  10. 29 agosto 2011 23:04

    A Camden e Vale: avete toccato il nervo scoperto, è vero che nessuno a priori può sapere se la strada scelta è quella giusta però come sottolineate affidarsi all'istinto aiuta. Io penso di non averlo seguito anche se ero mi ero convinta che stavo prendendo la strada migliore… un abbraccio

    BellaMamasita: se scrivi che trascuri il tuo blog per seguire il mio mi confondi di emozione! Son contenta che le cose siano cambiate 🙂

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