Skip to content

Io confesso

24 agosto 2011

Come sopravvive una bimba alla paura? Semplice, si inventa formule magiche! Ricordo che la sera prima di andare a letto dovevo fare una certa sequenza di azioni mentre contavo mentalmente fino a 22 (…il giorno del mio compleanno..), se ci riuscivo il giorno dopo sarebbe andato tutto bene. Da ragazzina, disponevo sul banco di scuola penne e matite con la scritta in alto e nell'astuccio le punte delle penne dovevano stare nella stessa direzione. Queste sono solo alcune delle cose che mi vengono in mente, molte altre ne ho inventate e poi abbandonate. Se facevo queste cose mi sentivo rassicurata e tenevo la paura a bada. Crescendo, per mia fortuna, ho perso la necessità di dover fare determinate cose per stare bene e così la schiera degli ossessivi-compulsivi ha un elemento in meno!
Confesso però che tuttora, qualche volta, in prossimità di un semaforo non posso fare a meno di pensare "se rimane verde andrà tutto bene".
Oggi sono andata a fare la scintigrafia, mi ha accompagnato SuperAmicaStorica (ho 40 anni e ci conosciamo da 40 anni!), il tragitto è durato un'ora con tanti ma tanti semafori: sono stata bravissima, non ho avuto un solo pensiero magico, in compenso dopo…
Mi hanno chiamata esattamente tre minuti dopo l'orario: buon segno!
Al momento dell'iniezione: primo buco, vena dura; secondo buco, vena spezzata, brutto segno! al terzo buco per fortuna è arrivata l'infermiera, ma per evitare di arrivare al quarto buco ho offerto spontaneamente il braccio che "questo non deve usarlo nè per fare prelievi, nè per misurare la pressione, stia attenta ai tagli".
Nelle due ore di attesa mi sono congelata, proprio ieri ho tolto dalla borsetta il golfino che tanto con il caldo che c'è non serve, brutto segno
Al termine dell'esame ho trovato sul mio sedile un regalo, un bocciolo di rosa in un piccolo vaso di ceramica: buon segno!
E proprio quando pensavo che la partita si concludeva con un pareggio ho aperto il pc e ho iniziato a navigare nella rete, che meraviglia scoprire che altre cancer bloggers mi avevano lasciato un messaggio (grazie Julia), non sono sola: buon segno! Partita vinta

Annunci
10 commenti leave one →
  1. 24 agosto 2011 20:10

    no sola mai…ero già stata da te? e poi avevo perso il tuo indirizzo? è possibile, non solo sono lenta, sono anche così sbadata negli ultimi tempi…perdonami, nel caso. le mie visite saranno molto più frequenti

  2. 24 agosto 2011 20:38

    Cancer-blogger è una definizione brutta, (a me sgradita)
    perché classifica, settorizza, etichetta, imprigiona in uno stereotipo…
    sei una persona unica che ha incontrato il modo di dare un senso profondo alla vita: sei una testimone di vita (questo è un buon segno).

  3. 25 agosto 2011 09:22

    No, cara widepeak, non hai nulla da farti perdonare, per me siete amiche di vecchia data ma nella rete sono comparsa da poco. se tornerai a trovarmi non posso che esserne felice!

    E' vero himou, testimone di vita è un bel modo di definirsi ma non credo che bisogna rinunciare all'etichetta cancer-blogger. io ho iniziato a scrivere per parlare del mio cancro, ne ho sentito l'urgenza, ho capito che scrivere nel mio quadernino non era più sufficiente, sentivo il bisogno di confrontarmi e condividere. credo che non bisogna aver paura di usare le giuste parole: è estremamente liberatorio aver il coraggio di dire o scrivere cancro al posto di massa, nodulo o tumore. Non penso di correre il rischio di ghettizzarmi, lo so bene: io sono più, molto più del mio cancro!

  4. 25 agosto 2011 10:04

    Se è per questo tutti abbiamo delle etichette… Mamma, moglie, impiegata, insegnante, alta, bassa, bruna o mora, insomma, sono come i magneti che si appiccicano sul frigorifero, che abbelliscono l'elettrodomestico ma poi l'importante è quello che ci trovi dentro quando apri la porta…
    A me scrivere è servito. Ho aperto il blog cinque anni fa per tanti motivi, poi raccontare del cancro è venuta come una cosa automatica, e mi ha aiutato a sentirmi meno sola. Io l'etichetta "cancer blogger" la porto con orgoglio, perchè so che gugolandola qua e là ho scoperto che c'è un modo per condividere le angosce e le vittorie anche di questa cosa di cui la maggior parte delle persone hanno paura di nominare. E scusate se è poco

  5. 25 agosto 2011 11:36

    Buon segno…cattivo segno… incredibile qante analogie con la mia vita..
    Pure io, da sempre, ritengo ci siano "segni premonitori", salvo poi, spesso , venire sconfessata… ma va bene ugualmente.
    Servono anche a sedare l'ansia
    mentre aspetti l'esito dei marcatori….
    mentre aspetti l'esito della risonanza…
    mentre aspetti l'esito della TAC PET..
    mentre aspetti…
    mentre aspetti che trascorrano i fatitici 5 anni..
    E il blg serve… anche io l'ho aperto da poco… per condividere, per essere meno sola di ronte alla para e di fronte alla malattia.
    Che come sappiamo possono non essere la stessa cosa.
    Scrivi cara… scrivi… a me serve..
    E mi serve anche leggere te… le te emozioni, il tuo modo di reagire.
    Claudia, timenn… tempo all'infinito

  6. 25 agosto 2011 13:52

    Bè…il "buon segno" alla fine ha vinto no? E questo mi pare decisamente un buon segno 🙂
    Segni o no, tu non sarai mai sola!
    un abbraccio
    Vale

  7. 25 agosto 2011 14:12

    Ciao, rispondo qui alla tua domanda nei commenti dell’altro post.
    Ho avuto un tumore alla tiroide nel 2005 che hanno asportato, lasciando pero’ due nodini benigni che controllano periodicamente.
    Tutto bene fino ad ora anche se le ultime analisi del sangue hanno mostrato valori troppo alti alla tiroide (che e’ molto strano avendo solo meta’ tiroide al massimo avrei dovuto avere valori bassi, addirittura più alti della norma e’ il colmo!)
    Rifaremo gli esami tra tre mesi e poi si vedra’ il da farsi.
    Tu quando avrai i risultati della scintigrafia?

  8. 25 agosto 2011 14:19

    Anche io sono qui per lasciarti un commento: forse le piccole scaramanzie di quando eravamo piccole sono utili per esorcizzare le paure più grandi e aspettiamo tutti insieme e facciamo il tifo per il buon segno.

    Se posso aggiungere un parere, io penso che in questo periodo essere cancer blogger significhi tra le altre cose far parte di una community di aiuto spontaneo che è cresciuta giorno dopo giorno sul web, e che se non altro può essere di conforto quando serve. E ci sosteniamo veramente l'un l'altra!
    Un abbraccio

  9. 25 agosto 2011 14:45

    Grazie, e poi per così poco! 🙂
    So bene cosa vuol dire quella sensazione elettrizzante di essere letti e completamente capiti dopo un perioso passato a sentirsi praticamente un ufo…Continua a scrivere finché ti serve e ti piace, io sarò qui a leggerti!

  10. 26 agosto 2011 00:09

    @ Mamiga: non è davvero poco! gugulandola qua e là è un'espressione bellissima !
    @ Claudia: sì, quei segni servono davvero a sedare l'ansia anche perchè il più delle volte "spingo" un po' il risultato…
    @ Vale: grazie! ora lo sento che non sono sola e aiuta, aiuta tanto
    @ BellaMamasita: incrocio le dita augurandoti il meglio, ti son vicina! un abbraccio
    @ Camden: è proprio vero, un gruppo di mutuo aiuto virtuale che si sostiene a vicenda, che meraviglia!
    @ Julia: grazie, non è stato davvero poco E sì, hai colto in pieno la sensazione!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: