Il ponte
Scrivo per cercare di rendere più chiari i miei pensieri. Sono confusa, sono delusa, sono incerta.
Mercoledì ho rivisto una mia amica, un’amica di vecchia data, siamo praticamente cresciute insieme. Pensavo di esserci andata senza aspettative e invece senza rendermene conto ne avevo fatte. Altrimenti non si giustifica questo malessere, questa cocente delusione e la sensazione che la devo lasciare andare.
Anche mercoledì, come le poche volte in cui in questo periodo ci siamo incontrate si è parlato solo di lei e dei suoi problemi. L’ho aggiornata rapidamente su di me, limitandomi ai nudi fatti perchè ormai sento di non riuscire più a parlarle dei miei sentimenti.
Per tutti questi mesi ho capito, ho giustificato la sua assenza, mi aveva fatto chiaramente capire di non riuscire ad affrontare la ripresa della mia malattia. E conoscendo la sua situazione ho capito, ho accettato i suoi silenzi, le sue promesse “appena stai meglio..”
Le assenze a volte non significano nulla. Si può stare lontani per molto tempo e poi ritrovarsi con la stessa voglia di condividere, capire, ridere e piangere insieme.
A volte però le assenze scavano delle buche, prima piccole che poi diventano sempre più grandi. E se ora lei sta meglio e se ora io sto meglio, sento che adesso c’è una fossa che ci separa.
E questa volta, non ho la voglia né le forze di costruire il ponte per raggiungerla.
Ma può finire così un’amicizia? Si può farla esaurire come fosse un pozzo ormai secco? Io non riesco a lasciarla andare, lasciarla andare è come perdere una parte di me.
E non si possono perdere pezzi per strada senza nemmeno tentare di far qualcosa.
Ecco, la soluzione forse è questa. Questa volta costruirò solo metà del ponte, le darò le coordinate per far sì che la sua metà si ricongiunga alla mia.
Augurandomi che abbia la forza e il desiderio di farlo.

ti capisco benissimo.. In fondo, nonostante ci deludano, tendiamo sempre ad avere aspettative positive sulle persone a cui vogliamo bene, sperando di sbagliarci, di aver capito bene. A me è capitato da poco coi miei genitori ma questo già lo sai.
Credo che tu faccia bene stavolta a provare a costruire solo metà ponte. Un’amicizia dev’essere coltivata da entrambe le parti e tu il tuo ce lo stai mettendo, ora se lei ci tiene deve metterci il suo. E’ brutto da dire dopo tanti anni di condivisione ma se non dovesse nemmeno provarci mi sa che potrai davvero considerare l’amicizia un pozzo ormai secco.
Io faccio il tifo per te, perchè in fondo, nonostante le ultime delusioni, spero sempre che le persone a cui vogliamo bene ci ricambino con la stessa intensità.
Un abbraccio
Grazie LadySmith, penso sia veramente difficile accettare che le persone a cui vogliamo bene non ci dimostrino di voler condividere con noi gli eventi importanti della nostra vita. Nel mio caso, se il tentativo che farò fallisce, sarà inevitabile pensare che l’amicizia è finita, nel tuo tutto è molto più complesso. Ti auguro di cuore che tutto si risolva nel modo migliore!
post molto bello di un blog bellissimo…
)
la tua sensibilità è quasi (ho detto quasi…) come la mia
potrei dirti molte cose ..al riguardo di cio che hai scritto…
ma non ti farebbero star meglio..
niente potrebbe farti star meglio
solo persone che hanno qualcosa dentro soffrono così come tu descrivi
e prima o poi la gente capisce che cosa ha perso o sta perdendo..
oppure acquistando…come me..
perche io vorrei proprio prendere il posto di colei che non ti vuole…
Grazie
Potrei scrivere un trattato, su amicizie ritrovate, perse, tenute assieme per un filo e credimi, io prima di mollare, psicologicamente mi sfinisco. Vale la pena assolutamente di tentare, ma sono d’accordo con Te: l’incontro, soprattutto a questo punto, deve avvenire a metà strada. Io non sono quella che dice “oggi ti ho chiamata io, domani tocca a te; io il messaggio te lo mandato, ora devi rispondere…..o altri “contatori” di questo genere.Viceversa un rapporto, di qualsiasi natura, non può essere a senso unico! E se le cose non vanno come devono, bisogna amaramente accettare e rassegnarsi, e magari dirottare e concentrare attenzioni e sentimenti su chi alla fine, merita davvero.
P.S.: amica di Wolkerina: non fare questo sbaglio; tu hai la fortuna di averLa “lì”…nemmeno Ti immagini quanto vorrei essere al Tuo posto (e quante con me), che la conosco solo attraverso questo blog, ma che ho da subito apprezzato, la Sua dolcezza, la Sua gentilezza, la Sua disponibilità. Non si può non volerle bene, proprio no.
A Te, Wolkerina un grande abbraccio
sono come te Rita, non ci possono essere contatori in amicizia, ma giustamente senza reciprocità non si può nemmeno parlare di amicizia. Ti abbraccio
P.S. Tu non sai cosa nascondo nella realtà
Cara anche a me è capitato. Io non credo che siano le assenze a scavare i buchi ma i cambiamenti. Questa tua amica forse è cambiata e forse la strada che percorrevate insieme è destinata a finire. Forse no, si tratta solo di un momento. Fai bene a provare a ricostruire un ponte, tra voi, ma non soffrire troppo se lei non dovesse partecipare con la sua metà. Nulla nella vita è stabile, neanche i sentimenti di amicizia purtroppo. Un abbraccio
Cara Maude, sai che hai fatto luce su un aspetto che non avevo considerato? Soprattutto negli ultimi due anni abbiamo entrambe dovuto affrontare situazioni pesanti e difficili che ci hanno sicuramente cambiato, non avevo realizzato che siamo entrambe molto diverse da ciò che eravamo. Ti abbraccio
Credo che la tua sia un’ottima “good intention”
Non è una cosa piacevole ma accade, accade molto spesso. La paura del dolore della sofferenza allontanano anche le persone migliori ^_^
fino adesso avevo sempre pensato che le sue motivazioni fossero legittime, ora non ne sono più convinta..
Non so se sia proprio il caso di sperare che la sua metà la costruisca lei, tu non hai bisogno di zavorre, tu hai bisogno di persone che si comportino con te come prima, che possano parlare dei loro problemi, ma che riescano a farti fare anche tante risate…le risate sono una grandissima medicina.
e perdere le amicizie davanti ad eventi eccezionali è normale, ci sta tutto, forse avevamo riposto tante illusioni e tante speranze in questi rapporti, ma probabilmente erano a senso unico, oppure la persona non si sente in grado di affrontare una cosa così grande, come la tua malattia importante.
il mio carattere completamente diverso dal tuo, dopo tutte le delusioni passate, si lascia scivolare addosso tutto e prende quel poco di buono che può da ogni situazione, oggi ci sei, bene, domani vediamo
è difficile far scivolare via un rapporto che dura da decenni, però riconosco l’importanza di aver accanto a sé persone positive, quelle che sanno cogliere l’ironia e la bellezza di ciò hanno intorno, e lei fino a qualche anno fa era proprio così.
Come ho già scritto altre volte, ritengo tu sia una bella persona che raramente si incontra durante questo viaggio della nostra vita…Indipendentemente da come vanno le cose nel corso della nostra vita, si incontrano persone importanti che negli anni cambiano perchè la loro vita a cambia (per la famiglia, i figli, gli impegni sempre maggiori) e non sempre si riesce ad avere il bellissimo rapporto di un tempo…Io ci sto un pò male, ma forse dovrei fare come il mio compagno che invece riesce a vedere solo i lati positivi degli amici e non dà peso agli strani comportamenti o alla latitanza ( o forse non ci pensa quanto me!). . . Se ci tieni a questa amica, attendi e vedrai che presto ti raggiungerà…altrimenti lasciala andare, almeno per ora, magari in futuro ritornerà meglio di prima….ed io te lo auguro con tutto il cuore, fantastica ragazza! Isa.
grazie Isa, forse è proprio il cambiamento degli ultimi anni che ha scatenato tutto ma in questo momento sento il bisogno di limpidezza, non posso semplicemente aspettare, credo proprio che cercherò di parlarle.
Te lo auguro, anche se ne dubito.
Ma, nel caso, è meglio così, fidati.
Nel caso, purtroppo lo so che hai ragione.
La tua grande sensibilità ti porta a soffrire per queste cose e a voler fare di tutto per non perdere la relazione con una persona che ha condiviso con te parte della tua vita. E’ capitata anche a me la stessa cosa… penso che se tu senti di dover costruire la tua parte di ponte, tu lo debba fare, ma non sostituirti al lavoro che deve fare l’altra persona. Qualsiasi relazione prevede che ci sia una reciprocità anche nelle responsabilità.
E se dovesse andar male, a malincuore bisognerà accettarlo; mettiamola così, per paradosso l’amicizia vera si dimostra anche nel rispettare la scelta di chi non vuole esserci più amico per i più svariati motivi..
Un abbraccio
Patrizia VR
ciao Patrizia, farò la mia parte perché non starei bene con me stessa se almeno non ci provassi, penso che questo tentativo servirà per accettarne anche le conseguenze.
Allora le aspettative fregano anche te, eh?
Un abbraccio forte.
oh sì, meno che in passato e più di quanto accadrà in futuro
ho almeno un’amicizia come questa, e non sono riuscita a risolvere il rebus. in realtà ce ne sono di più, ma in alcuni casi ho lasciato andare queste persone, evidentemente la loro assenza pesava più della loro presenza negli anni premalattia. nell’altro caso che citavo su, abbiamo anche esplicitamente affrontato l’argomento, ma è finita lì e anche se c’è sempre spazio x un breve contatto, alla fine se non si condividono le esperienze importanti della propria vita, non c’è crescita, che amicizia è? forse a me la malattia è venuta incontro, sono talmente stanca, provata e ho talmente poche energie che ne dedico zero agli amici “mancanti” ma ho anche sempre meno tempo x restarci male. vuol dire che doveva andare così. e, sarà presunzione, non posso non pensare che siano loro a rimetterci…
affronterò anch’io la questione e vediamo cosa ne nasce: se non troviamo il modo di condividere e tornare a crescere insieme la lascerò andare, grazie wide
Lascia perdere
! Credo che in fondo tu abbia già deciso di chiudere con lei. Non darti pena di avere risposte magari poco credibili. Ci sono cose che si fa fatica a perdonare e la sua assenza quando tu ne avevi bisogno è un sasso che rimane lì. Penso che nella vita esistano delle fasi scandite dagli eventi più impensati. In ognuna di queste fasi abbiamo bisogno affianco a noi di un certo tipo di persone che ci fanno sentire bene. Non tutte però riescono a farlo. Bisogna avere il coraggio di ammetterlo, ma non come un fallimento (né tuo né suo in questo caso!) ma perché siete entrambe cambiate
! Vai avanti per la tua strada, la sua ha cambiato direzione già da un po’… Sii serena e non darti pena per quel che è stato. Sii felice di quel che ti aspetta! La vita è troppo breve per perdere tempo con le spiegazioni…. Il solito bianco o nero!
è vero, la sua assenza mi è pesata e forse penso anch’io che ci sia ormai poco da fare ma dirle semplicemente addio senza almeno tentare mi sembra che sia una resa. Uff, ci devo pensare ancora.. Grazie!
io temo proprio di sì, che le amicizie possano finire. del resto finiscono anche gli amori, solo che quelli, generalmente, terminano con un minimo di spiegazioni. l’amicizia per alcuni è un sentimento “meno importante” (parere condivisibile o meno) e quindi si tende a lasciar correre, per non discutere, finchè a forza di correre la distanza diventa enorme.
ciao, tigli&&gelsominO
(del resto se ho un amico invisibile un motivo ci sarà!!!)
a questa amicizia ho sempre dato un valore enorme e proprio in nome di questa ho giustificato certi comportamenti, non cioè per semplice amor di pace. Però è vero che le amicizie finiscono, anche quelle di lunga data, però mi sembra talmente strano immaginare la mia vita senza la sua presenza! Ciao tigli
E no belin,mi dispiace ma io non me la sento di essere tenera verso la tua amica.Psso capire che la malattia possa spaventare e creare repulsione ma qui si sta parlando di rapporti umani,di sentimenti,di amicizia.Questa persona non ti è amica e probabilmente non è amica nemmeno di se stessa se non è in grado di rifuggere da sentimenti di repulsione verso le cose della vita.Perchè purtroppo queste sono le cose della vita,sono queste che marchiano a fuoco le persone e sono questi episodi dove le persone dimostrano di che pasta sono fatte.
Tu sei una donna di grandissima forza e lo dimostra non solo il tuo atteggiamento combattivo verso la malattia,lo dimostra anche il fatto di avere sempre parole di indulgenza anche verso i pavidi e i poveri di spirito come la tua amica.
Non costruire nessun ponte,a me pare che a questo punto sia lei che debba superare se stessa e le sue paure.Tu devi dismettere ogni aspettativa nei suoi confronti anche perchè non ti farebbe bene,devi circondarti di persone che ti vogliono bene e che capiscono.
Nessun perdono per lei.
un abbraccio!
claudia
non ho voluto entrare troppo nei dettagli ma in passato ha sofferto davvero molto, e quando dici che forse non è amica neanche di sé stessa penso che tu abbia ragione, si vuole poco bene. Ma nessun perdono, no, non è possibile.. ti abbraccio
Leggendo un libro sono rimasta colpita da questa frase che riesce riassumere le mie idee circa il significato e il valore dell’amicizia: “L’amicizia è una cosa incredibile. Non sai nemmeno perchè nasce, da cosa si forma, per quale motivo ti ci trovi dentro. Però sai quando c’è. Ed è una cosa preziosa. Molto preziosa. E rara.” Wolkerina, fidati del tuo istinto. Hai costruito un pezzo di ponte, bene, ma ora l’opera dev’essere completata da lei e se non sarà così devi avere il coraggio di lasciarla andare.
Ciao!
Elisa
Grazie Elisa, condivido in pieno la frase che mi hai scritto. E forse tutto il mio disagio nasce proprio dal fatto di sentire che da parte sua questo sentimento non c’è.. e comunque, sì, la lascerò andare se servirà
Io ho accettato tante cose, addirittura mi ero accorta che questo tipo di atteggiamento mi aveva quasi distolto dal mio dolore personale perché ero più concentrata a non far stare male gli altri. Ho accettato frasi infelicissime a cui rispondevo o col silenzio o con un sorriso forzato, amici a cui eravamo molto legati che dopo la morte di nostro figlio non ci hanno più frequentati perché era difficile per loro affrontare il tema con loro figlia, parenti strettissimi che venivano a piangere a casa nostra senza chiedere a NOI “come state??”, persone che ti guardano e ti chiedono “altri figli? Magari tolgono il dolore…”, amiche che in gruppo quando si parla di figli e tu racconti del tuo, anche se non c’è più, abbassano la testa in silenzio e tu vai avanti serena col tuo racconto SOLO per AIUTARE LORO a parlarne. E ne avrei ancora tanti di esempi..ecco alcuni di questi amici li ho voluti perdere intenzionalmente, troppo impegnativi, troppo tempo perso. Gli amici che frequentiamo sono invece quelli che in quei giorni ci hanno fatto ridere, sono stati a dormire da noi per giorni dopo il funerale, senza chiedere, senza dire niente, si cucinava, si stava insieme e si parlava di tutto, anche di nostro figlio in serenità. Questi sono gli amici a cui non ho chiesto mai niente, che hanno capito, con cui non mi sono mai dovuta sforzare a fare qualcosa, i più facili. A volte frequentiamo anche i “difficili” ma quando torni a casa il sapore è diverso rispetto ad una serata con gli altri. Ho capito anche che forse quelli per persi per strada un giorno ribusseranno alla mia porta, che rimarrà sempre aperta perché non serve a niente stare male o forzare una situazione.
Buttati a pesce su altre persone altrettanto care che non vedono l’ora di ascoltarti per ore e condividere con te sicuramente del tempo prezioso!!!
Quando la tua amica capirà da sola e ritornerà da te sarà molto più bello!!!
Un bacio
White B.
Mi stupiscono sempre la saggezza e la serenità che trapelano dalle tue parole e mi piace molto il modo in cui vedi e hai vissuto queste amicizie “difficili”. Grazie davvero per le tue parole e il tuo consiglio, ne terrò sicuramente conto! ti abbbraccio
Un post magnifico, che ha generato una serie di commenti belli e profondi…Ci sono passata anch’io, anche se con sfumature diverse. So che le vuoi bene, ma è giunto il momento di stabilire una volta per tutte che lei non è all’altezza della situazione e che tu stai meglio senza di lei. Fa così male che si vorrebbe trovare a tutti i costi una soluzione, e io penso che la tua idea del ponte sia molto bella, come l’amicizia che certamente c’è stata tra voi…Ma ora basta, lasciala andare per la sua strada prima che le cose si deteriorino nel tentativo di aggiustarle. La vita spesso ci mette lo zampino, ed è sempre possibile che un giorno (tra molto tempo) riusciate a ricostruire la vostra amicizia su nuove basi.
Sai Julia che non sono riuscita ancora ad arrivare ad una conclusione definitiva? i commenti ricevuti hanno innescato una nuova discussione interna, terrò conto anche di questo tuo consiglio, grazie!
Mi dico sempre che la vita è un viaggio e che ci sono dei compagni di viaggio.
Penso ad un’amica in particolare, mentre ti scrivo.
In certi momenti della mia vita è certamente stata per me quello che mi serviva, probabilmente se non avessi avuto lei, avrei preso un altro percorso in adolescenza.
A 30 anni mi sono resa conto che durante il viaggio abbiamo preso strade diverse, alcuni anni fa. Che certe cose mi potevano andare bene a 16 anni, ma a 30 no. Che in fondo parlare era inutile, perchè ricomposta una rottura, certamente ne avrei dovuta affrontare un’altra. Che a 30 anni fa un po’ più male che a 14. E’ stato con gioia un po’ colpevole che ho incontrato persone con cui ho trovato più sintonia in 10 minuti che in 20 anni con la mia amica.
E così ho concluso che nulla toglie valore ai nostri 20 anni trascorsi in un certo modo, ma quell’unione non c’è più. Anche avendoci provato non ho tagliato i ponti, ma so che ormai non mi capisce più e io non capisco più lei su cose che nella vita sono troppo fondamentali. Per colpa di nessuno. La vita cambia e le cose a volte vanno così.
La vedo ancora, mi capita di ritrovare quella confidenza data dal lungo tempo passato insieme. Però non mi fido più e mi rendo conto che nel parlare non le racconto più quello che le avrei raccontato una volta. Le voglio bene, ma per quel che è, non più per quel che è stata. Un po’ è triste, un po’ è certamente meno faticoso che attribuirle un feeling che non sento più.
Magari non è il tuo caso. Però penso che per quel che stai attraversando non sei tu a dover capire capire e a costruire ponti. Devi essere capita e cercata. Le persone devono semplificarti la vita, alleggerirtela e non crearti pensieri ulteriori…
Buona Pasqua!!
Grazie Natalie, son davvero felice che tu mi abbia lasciato questo commento. mi sono ritrovata nella tua storia, ha tantissime affinità con la mia. Mi piace l’idea di non avere una vera rottura, mi piace l’immagine di noi due che siamo evolute in modi diversi, che forse a volte si incontrano ma spesso no. Lasciarla andare senza rabbia o delusione perchè così è accaduto. Hai ragione tu, come altri che mi hanno scritto la stessa cosa, in questo momento non ho proprio bisogno di capire e affannarmi.
Buone feste a te!
Benvenuta nel club…